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Auto danneggiate, traffico bloccato e 12 feriti: la serata di follia dei tifosi croati

Atalanta-Dinamo Zagabria sarà ricordata anche per i disordini avvenuti fuori dal Meazza, causati dai sostenitori ospiti

Alla fine ci sono stati “solo” dodici feriti, di cui nessuno in condizioni serie. Ma il bilancio della serata di follia causata dai tifosi della Dinamo Zagabria arrivati a San Siro per il match con l’Atalanta poteva essere molto più grave.

Milano era una città blindata martedì 26 novembre: si sapeva che i croati sarebbero arrivati in tanti (più di 4mila quelli presenti nel settore ospiti) e si sapeva che sarebbero stati particolarmente agitati. Per questo viene difficile capire come sia possibile che alle 17.30 sia partito dall’Arco della Pace, in zona Sempione, un corteo non autorizzato che ha vandalizzato ogni cosa che si è trovato sulla propria strada prima dello stadio.

Si parla di auto rigate, di furgoni per la vendita ambulante danneggiati, di persone aggredite con la sola colpa di essersi trovate nel posto sbagliato al momento sbagliato, come capitato in via Don Gnocchi a un 50enne, un 21enne e un 14enne (il secondo è finito in ospedale, in codice verde).

I tifosi della Dinamo Zagabria prima della partenza del corteo
Tifosi croati

Poco dopo le 19 il corteo non autorizzato è arrivato allo stadio Meazza – dopo aver paralizzato il traffico cittadino, già di per sé tutt’altro che scorrevole a quell’ora -, e un centinaio di croati si è staccato dal resto del gruppo.

Come abbiano fatto a passare inosservati dalle forze dell’ordine che scortavano i sostenitori di Zagabria, resta un mistero.

Il gruppo di esagitati è riuscito a raggiungere l’ingresso numero 7, dove i primi atalantini arrivati a San Siro stavano aspettando il proprio turno per passare i tornelli. Li sono volati calci, pugni, bastonate e qualche bottiglia. Un tifoso bergamasco è rimasto a terra, ferito alla testa.

Solo dopo qualche minuto di tensione è intervenuta la polizia, che ha caricato il gruppo di croati evitando conseguenze ben più gravi.

Una foto scattata pochi secondi dopo l'aggressione dei croati ai bergamaschi
Scontri tifosi Milano

Da lì in poi non ci sono più stati episodi sopra le righe e il match è iniziato regolarmente.

Alla fine della serata si sono contati dodici feriti lievi.

Restano i forti dubbi sull’organizzazione dell’ordine pubblico per un match che si sapeva sarebbe stato delicato da questo punto di vista.

Mercoledì 18 settembre le forze dell’ordine croate, per il match d’andata a Zagabria, riservarono un trattamento non proprio amichevole a diversi tifosi bergamaschi in trasferta, con pullman bloccati alla dogana per ore prima di avere il via libera per raggiungere lo stadio (dove arrivarono a partita ampiamente iniziata). Non ci furono né scontri, né disordini di alcun tipo.

A Milano le cose sono andate diversamente. La domande è legittima: si poteva gestire meglio l’ordine pubblico?

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