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La scuola dell’infanzia “Sacra famiglia” apre la sezione primavera

È possibile visitare la scuola in via Giovanni XXIII, 11 a Sorisole sabato 30 novembre dalle 10 alle 12 e lunedì 20 gennaio dalle 9.30 alle 11.30.

La scuola dell’Infanzia Sacra Famiglia di Sorisole apre per l’anno scolastico 2020/2021 la tanto attesa sezione primavera. Gli ambienti idonei, spaziosi e ben curati della scuola, hanno spinto la coordinatrice, le insegnanti e la direzione ad accogliere la sempre maggiore richiesta delle famiglie del paese di creare uno spazio anche per i più piccoli.

L’Istituto della Sacra Famiglia approda a Sorisole il 27 dicembre 1901. Il 1° marzo 1902 viene aperta immediatamente la scuola materna per rispondere alle esigenze delle famiglie lavoratrici del tempo: vengono accolti bambini a cui viene data un’istruzione e alcuni orfanelli vengono cresciuti totalmente in istituto fino alla maggiore età. Le suore, ispirandosi ai principi educativi della Santa Paola Elisabetta Cerioli, fondatrice dell’istituto, impostano uno stile “famigliare” nel loro ruolo educativo, ponendo al centro la verità dell’amore di Dio, la bellezza della vita e la fiducia nell’uomo. L’istituto non si chiude in sé ma collabora con la parrocchia offrendo spazi ed educatrici per la catechesi, accoglie i bisognosi e promuove diverse attività aggregative per giovani e ragazzi. Nel 1973 la scuola materna lascia il vecchio edificio per spostarsi in uno più ampio e adeguato al sempre più crescente numero di bambini che lo frequenta.

Oggi conta due sezioni da 24 bambini e a settembre 2020 verrà aperta anche la sezione primavera.

“L’aula destinata ai bambini di 2 anni – spiega la direttrice Suor Graziella Filippini – è ordinata, armoniosa e proporzionata alle capacità mentali e di azione del bambino favorendo pertanto la sua libertà di movimento e permettendo lo sviluppo dell’autonomia personale. Ci sono inoltre altre due aule, un laboratorio, un salone per il gioco libero e una palestra attrezzata per le attività di psicomotricità. La scuola è dotata anche di un refettorio con cucina interna e di un dormitorio per i più piccoli. L’ambiente comprende anche un ampio parco esterno verde ed ombreggiato di 2000 mq che permette di valorizzare il gioco all’aperto come opportunità di esperienza e di contatto con la natura. Per questo motivo stiamo inserendo gradualmente nel nostro progetto educativo un utilizzo sempre maggiore di materiale di legno, fibra, naturale: questo perché i materiali naturali si prestano maggiormente all’esercizio immaginativo (un legnetto può divenire materiale di costruzione, o venire cucinato o suonato come strumento musicale) e permettono di assecondare l’istinto di esplorazione insito in ogni bimbo (la consistenza viscida di un lombrico, la leggerezza della cenere, la rugosità di una corteccia)”.

Nella scuola è presente un team di 4 educatrici che collabora e lavora insieme alla direzione.
“La figura dell’educatrice – afferma la coordinatrice Chiara Sonzogni – deve fornire al bambino i mezzi necessari al suo sviluppo nel rispetto dei tempi di ognuno. L’insegnante rappresenta un riferimento importante e spesso il raggiungimento di importanti obiettivi educativi quali la scoperta di sé, il rispetto degli altri, la condivisione e l’interiorizzazione delle regole comunitarie, passa attraverso la relazione educativa che si è instaurata. La maestra assume il ruolo di scaffolding, un’impalcatura di sostegno importante per il bambino alla quale egli si affida totalmente, ma che impara a smantellare piano piano quando si rende conto di poter fare da solo”. 

Per la sezione primavera in particolare, ma anche per la materna, da quest’anno si è scelto un approccio metodologico che tenga conto di diversi modelli educativi alla cui base sta la libertà del bambino.

“Il bambino – racconta la maestra Cristina Locatelli – non è abbandonato a sé stesso ma viene lasciato libero di esplorare il mondo con i suoi tempi e i suoi metodi, certi che la sua curiosità lo spinga verso l’apprendimento efficace. L’ambiente è a misura e proporzionato all’età, ordinato con punti di riferimento stabili per una visione rassicurante e accogliente per facilitare la libertà di espressione. In questa ottica la maestra nel suo metodo educativo conduce il bambino nelle attività che gli permettono di sviluppare le sue potenzialità”.

Per coloro che fossero interessati è possibile visitare la scuola in via Giovanni XXIII, 11 a Sorisole sabato 30 novembre dalle 10 alle 12 e lunedì 20 gennaio dalle 9.30 alle 11.30.

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