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Disordini prima di Atalanta-Dinamo Zagabria: un bergamasco ferito e diversi contusi

I croati hanno aggredito un gruppo di tifosi atalantini all'esterno dello stadio di Milano, raggiunto con un corteo non autorizzato che ha paralizzato il traffico della città

Parlano di un bergamasco ferito e di diversi contusi le notizie che arrivano da Milano, nel pre-partita di Atalanta-Dinamo Zagabria.

Le tensioni sono iniziate intorno alle 17.30, quando i tifosi croati si sono ritrovati in largo Cairoli e hanno dato il via, pochi metri dopo dall’Arco della Pace, a un corteo non autorizzato che ha letteralmente paralizzato il traffico della zona. Erano in più di 5mila i sostenitori arrivati da Zagabria, qualcuno anche con la testa coperta da cappucci neri e con fumogeni in mano.

Arrivati fuori dallo Stadio San Siro, alcuni croati – un centinaio circa – si sono staccati dal corteo e hanno cercato un contatto con i tifosi bergamaschi che stavano entrando a San Siro. A quel punto le forze dell’ordine sono intervenute e hanno caricato il gruppo di esagitati, facendoli tornare in una zona sicura.

Prima dell’intervento della polizia, però, i croati sono riusciti ad aggredire un gruppo di tifosi bergamaschi che stava entrando allo stadio.

Secondo le prime informazioni, ci sarebbe un tifoso nerazzurro rimasto ferito durante l’aggressione: non è grave, ma ha riportato una seria ferita alla testa. Anche altri sostenitori dell’Atalanta sono rimasti lievemente contusi. Si tratta anche di persone anziane, che si sono semplicemente trovate nel posto sbagliato al momento sbagliato.

I disordini sono durati pochi minuti e la situazione fuori dallo stadio è poi tornata sotto controllo.

Il match Atalanta-Dinamo Zagabria era considerato a rischio alto, addirittura di “livello quattro”.

In un documento della prefettura di Milano dello scorso 22 novembre era stato evidenziato “l’arrivo di circa 4mila ospiti – anche se sembra saranno almeno un migliaio in più – tra cui anche soggetti riconducibili alle cosiddette categorie a rischio, i quali sono solitamente dediti all’ingente consumo di bevande alcoliche con conseguente reale pregiudizio per la sicurezza e l’ordine pubblico”. Per questo proprio prefettura aveva disposto “il divieto di somministrazione e di vendita di bevande alcoliche” dalle 12 alle 24 nella zona di San Siro e dintorni e dalle 8 alle 20 in centro e in zona Darsena e corso Como.

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