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Atalanta, con la Dinamo Zagabria per restare aggrappata al sogno europeo

I nerazzurri si giocano il tutto per tutto a San Siro contro la formazione croata, che nel match d'andata s'impose al debutto con un secco 4-0

Quinta sfida in Champions League quella che attende questa sera l’Atalanta, che affronterà a San Siro la Dinamo Zagabria. Abbiamo purtroppo ancora negli occhi la disfatta della partita d’andata, quando i nerazzurri vennero seccamente sconfitti dai croati.

Abbiamo già provato a fornire tutte le spiegazioni di quella caduta: esordio nella manifestazione, inizio della stagione, ecc… Fatto sta che le successive sconfitte (con Shakhtar e City) hanno sentenziato che la prima partita, quella forse sulla carta più abbordabile per l’Atalanta, potrebbe essere quella di cui rammaricarsi maggiormente nell’eventualità di un’eliminazione dalla manifestazione. È indubbio infatti che tra le quattro gare disputate finora, quella di Zagabria sia stata quella davvero totalmente toppata dai nerazzurri, contro una formazione che i clamorosi errori degli atalantini hanno fatto apparire come insuperabile.

Allo stato attuale la Dea ha quindi l’obbligo di battere i croati e sperare che il Manchester faccia il suo dovere con lo Shakhtar. Così facendo si ritroverebbe ad un punto da entrambe le squadre, con la Dinamo che nell’ultima giornata affronterà il City e l’Atalanta che andrà in Ucraina.

Matematicamente tutto è ancora possibile, anche se Gasperini ed i suoi hanno capito che in Europa nessuno ti perdona niente. La Dea viene dall’immeritata sconfitta rimediata sabato con la Juve dopo una partita dominata per 75 minuti ma persa grazie alle invenzioni dei campioni bianconeri (e forse a qualche decisione non sempre lucidissima del direttore di gara).

Ma la prova è stata molto convincente e proprio da questa sconfitta la Dea dovrebbe cercare di trarre le giuste motivazioni per rialzarsi e vendicarsi della debacle del primo match. Il mister ed i suoi ci credono ancora e con loro tutto il popolo atalantino che, ancora una volta, arriverà in massa alla Scala del calcio per far sentire la sua vicinanza ai propri beniamini.

Una cosa è però certa: pur disputando prove anche brillanti, la Dea non vince, tra campionato e Coppa, da 5 partite ossia dalla gara in cui aveva sommerso di gol l’Udinese. Ed è ormai un dato di fatto che da quando Zapata si è infortunato l’attacco nerazzurro abbia decisamente molto stentato.

Nonostante questo i pronostici sono tutti a favore dei nerazzurri, anche perché la Dinamo, nella fase a gruppi della Champions, non ha mai vinto in trasferta: per lei 13 sconfitte ed un solo pareggio (quest’anno in Ucraina). Inoltre i croati non hanno mai vinto una trasferta contro una squadra italiana nelle competizioni europee (4 pareggi e 9 sconfitte).

Resta inoltre il fatto che la squadra di Bjelica si trova in un ottimo momento di forma e sta comandando il campionato croato dopo sedici giornate, con quattro punti di vantaggio e una partita in meno rispetto all’Hajduk Spalato.

In casa nerazzurra, complice nuovamente l’assenza di Duvan Zapata, dal primo minuto dovrebbero essere Ilicic e Muriel i titolari, con il Papu Gomez sulla tre quarti, a meno che il Gasp non preferisca schierare Malinovskiy al posto del colombiano (con Ilicic falso nueve). In difesa largo a Toloi, Palomino e Djimsiti, con Gosens (o Castagne) e Hateboer sugli esterni. Al centro del campo Freuler e de Roon anche se potrebbe essere schierato Pasalic (in grande forma) a scapito di uno dei due.

Il tecnico Bjelica dovrebbe schierare un 3-5-2. Squalificato il regista centrale di centrocampo Moro, ecco che nel reparto a 5 della mediana dovrebbero giocare Olmo, Gojack e Ademi, con il duo Leovac-Stojanovic ai lati. In avanti dovrebbero essere schierati Petkovic e Orsic, quest’ultimo autore di una tripletta nella gara di andata. In probabili maglie da titolare a Theophile Catherine, Dilaver e Peric.

Occorre la vittoria a tutti i costi: Atalanta non mollare proprio ora.

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