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Viva Vittoria, una coperta a cento mani: i cinque “quadrotti” della classe 3ª B di Osio Sotto fotogallery

Anche le bambine e i bambini della classe IIIB della Scuola Primaria di Osio Sotto partecipano a Viva Vittoria con cinque quadrotti davvero speciali.

I fili che si sono intrecciati per Viva Vittoria, l’opera relazionale che il 23 e 24 novembre colorerà Piazza Vecchia a Bergamo con una distesa di coperte di lana realizzate per dire no alla violenza sulle donne, sono tantissimi. Ma ancor più numerose sono le storie che si sono intrecciate grazie a quest’evento: la storia dei quadrati di lana realizzati dalle bambine e dai bambini della classe III B di Osio Sotto è una di queste e a raccontarla sono proprio loro che hanno scritto una lettera a Viva Vittoria spiegando come sono nati i loro quadrotti “che non saranno perfetti (…) ma per ogni nostra trama lavorata c’è stato tanto impegno, dedizione e, cosa ancor più importante, tanto amore”.

Ecco la lettera e la storia per intero:
All’attenzione delle referenti di Viva Vittoria Bergamo
Gentili Katiana e Miriam,
siamo le/gli alunne/i della classe III B della Scuola Primaria di Osio Sotto, in provincia di Bergamo.

Circa un mese fa la nostra maestra Giulia ci ha comunicato la notizia che a Bergamo il 23 e il 24 novembre di quest’anno si terrà un grandissimo evento, Viva Vittoria, durante il quale Piazza Vecchia verrà coperta con tanti quadrati di lana realizzati con i ferri o con l’uncinetto, uniti tra loro da un comune filo rosso. Ci ha chiesto se volevamo aderire a questa iniziativa informandoci che i pezzi di questa grande coperta alla fine verranno venduti e i soldi ricavati saranno devoluti all’Associazione Aiuto Donna di Bergamo che si occupa di dare un aiuto, appunto, alle donne che hanno subito maltrattamenti e violenza, sia in famiglia che altrove.

Noi abbiamo subito accettato. Aiutati dalla maestra Giulia abbiamo provato ad imparare ad utilizzare l’uncinetto. Purtroppo però, nonostante la nostra buona volontà, ci risultava molto difficile riuscire a gestirlo imparando quest’arte in così poco tempo e anche con i ferri avremmo avuto la stessa difficoltà, se non di più.

Cosa fare allora?

La maestra ha pensato di insegnarci a utilizzare un telaio. Lo ha realizzato con un cartone abbastanza spesso e ci ha spiegato il funzionamento: dopo aver attaccato il filo di lana alla navetta (la nostra era un bastoncino di legno del gelato), dovevamo farla passare tra un filo d’ordito e l’altro, sopra e sotto, per ottenere così le varie trame. Con un comune pettine dovevamo poi accostare le varie trame le une alle altre per ottenere il tessuto. Abbiamo portato la lana dalle nostre case e, collaborando tra di noi, abbiamo iniziato a tessere su cinque telai dedicando a questo lavoro alcune ore della settimana scolastica: religione/alternativa (aiutati anche dalla maestra Elvira), musica, educazione all’immagine e altri piccoli momenti liberi.

Dopo qualche settimana la Presidente del Club Soroptimist di Bergamo, la signora Ivana Suardi, ha visto la foto di un nostro quadrotto in lavorazione e, ritenendolo molto bello, ci ha fornito tanta lana in regalo.

Ora i nostri quadrotti sono pronti e li abbiamo consegnati alla signora Ivana Suardi che, dopo aver fatto applicare il logo del Club Soroptimist accanto alla nostra firma (Scuola Primaria Osio Sotto IIIB), li farà arrivare al vostro centro di raccolta nello spazio Viva Vittoria.

Nonostante non siamo riusciti a rispettare “per filo e per segno” la consegna scritta sul vostro volantino, il risultato per noi è buono e speriamo con tutto il cuore che i quadrotti potranno andare a coprire anche solo un piccolo angolo della nostra Piazza Vecchia. 

Ci auguriamo inoltre che i nostri lavori possano piacere ed essere venduti: saremo così ancora più felici perché con i soldi ricavati si potrà aiutare anche solo minimamente una donna in difficoltà.

I nostri quadrotti non saranno perfetti perché non sono stati realizzati da mani adulte, ma vi garantiamo che per ogni nostra trama lavorata c’è stato tanto impegno, dedizione e, cosa ancor più importante, tanto amore.

Sperando di ricevere una vostra risposta, vi salutiamo affettuosamente.

Le alunne e gli alunni della classe III B.

La risposta di Viva Vittoria non ha tardato ad arrivare: Miriam e Kati hanno infatti accolto con entusiasmo la lettera della classe IIIB complimentandosi con loro non solo per il lavoro svolto, ma soprattutto per non aver desistito trovando insieme una soluzione che gli permettesse di partecipare dando vita a un’opera, è il caso di dirlo, a cento mani.

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