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Senza Zapata e con l'attacco spuntato: ma la Juve non vince a Bergamo da 3 anni - BergamoNews
La presentazione

Senza Zapata e con l’attacco spuntato: ma la Juve non vince a Bergamo da 3 anni

I nerazzurri non stanno vivendo il loro momento migliore ma l'arrivo della prima della classe produce grandi stimoli: ci vorrà una grande impresa.

Il mezzo passo falso di Genova, ma soprattutto l’attuale black out in fase realizzativa mettono qualche apprensione in vista del super match che attende la Dea al Gewiss Stadium contro la Juventus. Se a questo aggiungiamo che l’Atalanta dovrà fare a meno di Malinovskyi e Ilicic squalificati, di Zapata (non convocato e non ancora pronto al rientro dopo un mese di stop) e con Muriel in condizioni precarie (rientrato dalla Colombia senza aver giocato causa un oscuro male), ecco che il quadro non è proprio dei più rosei.

Ma sappiamo che in casa atalantina non sono soliti piangersi addosso e quindi i giocatori che entreranno in campo lo faranno con la consueta grinta e tenacia, pronti a cercare di giocare uno scherzetto alla prima della classe.

La Juventus ha 10 punti in più della Dea e comanda la classifica con una lunghezza di vantaggio sull’Inter. Nonostante le problematiche appena accennate, è fuori dubbio che i bianconeri temano tantissimo la trasferta di Bergamo, ben sapendo che l’Atalanta è una delle pochissime formazioni in Italia capace di metterli in serissima difficoltà. La riprova sta nelle tre sfide dello scorso anno (2 in campionato e 1 in Coppa Italia) nelle quali la Vecchia Signora non è mai riuscita a battere la Dea (2 pareggi e la storica vittoria nerazzurra in Coppa per 3 a 0).

I problemi dell’Atalanta risiedono, a mio avviso, nella panchina corta, ossia nelle alternative che il Gasp ha a disposizione in situazioni, come quella attuale, nella quale mancano o non sono al top giocatori importanti. Mister Sarri ha invece solo l’imbarazzo della scelta potendo, tanto per fare un esempio, permettersi di sostituire Ronaldo o Higuain inserendo Dybala.

Senza voler fare l’allenatore, posso affermare che la Juventus è certamente una squadra completa e di livello tecnicamente superiore, ma a mio avviso non ha ancora completamente assimilato certi automatismi imposti da Sarri. Lo si è visto nella gara con il Milan, durante la quale sono state non poche le difficoltà dei bianconeri a costruire il gioco partendo, come da loro abitudine, dal basso. La pressione dei rossoneri soprattutto in fase di non possesso palla ha messo in crisi gli juventini e sono proprio queste deficienze che i nerazzurri dovranno essere capaci di sfruttare.

Atalanta e Juventus si sono affrontate a Bergamo in serie A per ben 57 volte: 7 vittorie nerazzurre, 26 bianconere e 24 pareggi, con 55 reti atalantine e 97 juventine. Tenendo conto anche delle gare disputate in Piemonte il gap si allarga ulteriormente, 114 gare giocate con 64 vittorie della Zebra, 11 nerazzurre e 39 pareggi.

Curiosamente, le ultime tre partite disputate a Bergamo in campionato si sono chiuse con lo stesso punteggio, ossia 2 a 2. Lo scorso anno un’autorete di Djimsiti portò in vantaggio la Juve, Zapata ribaltò il risultato con una doppietta prima che il neo entrato Cristiano Ronaldo firmasse la rete del definitivo pareggio. La Juve non vince a Bergamo dal campionato 2015-2016 quando Barzagli e Lemina siglarono le reti dello 0-2. L’ultima vittoria nerazzurra risale alla lontana stagione 2000-2001: vantaggio bianconero per un’autorete di Paganin, pareggio di Lorenzi e gol della vittoria di Ventola, il tutto in 7 minuti.

La vittoria più netta della Juve risale al torneo 2007-2008 e fu un eloquente 0-4. La Dea, 44 anni prima, rifilò invece un netto 3 a 0 ai bianconeri.

In casa nerazzurra detto della nuova assenza di Zapata, sembra recuperato Freuler (era rientrato dagli impegni con la Nazionale per un lieve affaticamento muscolare). Anche il problema di Muriel sembra superato e il colombiano che dovrebbe comunque essere del match. Sulla trequarti spazio per Pasalic, complici anche le assenze per squalifica di Malinovskyi e Ilicic.

Mister Sarri dovrà rinunciare a Cristiano Ronaldo per cui sarà Dybala a far coppia con Higuain. Sulla trequarti ballottaggio Ramsey-Bernardeschi, con Douglas Costa pronto a subentrare. Recuperato Matuidi, migliorano anche le condizioni di Pjanic. Non convocato Alex Sandro che sarà sostituito da De Sciglio e neppure Rabiot. Rischio turnover per Cuadrado, con Danilo pronto a sostituirlo.

Gli ex della gara sono Andrea Masiello, 1 presenza oltre 15 anni fa in casacca bianconera ed il Gasp che ha sia giocato che allenato le giovanili juventine.

Un appunto da tradizionalista: la divisa da trasferta dei campioni d’Italia non si può proprio vedere, con quei colori biancorossi che nulla hanno a che vedere neppure con la tradizione juventina, ma le scelte di marketing oggi prevalgono su tutto.

Sono conscio che, oggi più che mai, ci vorrà un’impresa per non perdere ulteriormente distacco dalle prime, ma la Dea ci ha abituato a questo e a ben altro.

Rispetto per tutti, paura di nessuno.

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