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Castel Rozzone come Coverciano: la Nazionale Italiana Sordi al lavoro con mister Trocchia

La formazione si allenerà nella Bassa dal 22 al 24 novembre in vista dei Mondiali del 2020 in Corea del Sud. Il tecnico: "Questa è un'occasione di rivincita sociale per questi ragazzi"

Castel Rozzone come Coverciano. Dal 22 al 24 novembre, infatti, il paese della Bassa ospiterà il ritiro della Nazionale Italiana Sordi, in vista dei prossimi Mondiali di calcio che si terranno in Corea del Sud nel settembre 2020.

Nazionale Italiana Sordi

L’allenatore della formazione è Igor Trocchia, bergamasco, Cavaliere della Repubblica da marzo di quest’anno, poiché aveva ritirato la propria squadra dopo che un suo giocatore di colore era stato insultato.

Il tecnico della Nazionale spiega perché è stato scelto Castel Rozzone: “Nella squadra del paese ci ho giocato dal 1992 al 1996 – spiega Trocchia – e quest’estate, in occasione del 50° dalla fondazione, sono stato invitato come ex giocatore e ho parlato del mio nuovo incarico. Ci serviva una mano perché avevamo bisogno di alcune strutture per prepararci ai Mondiali e anche per amalgamarci come squadra”.

Quell’aiuto è arrivato da Castel Rozzone, paese che ha accolto con entusiasmo questa opportunità: “Dobbiamo ringraziare Marco Castelli – continua il tecnico – che ha unito il nuovo parroco don Franco, il nuovo sindaco Luigi Rozzoni e la società di calcio del Castel Rozzone. Tutto è riuscito alla perfezione: sono stati orgogliosi di accoglierci e non ci hanno chiesto nulla. Inoltre, attraverso Marco Castelli, la ditta SeralTecno di Trezzo ci sponsorizza accompagnandoci nel percorso verso il Mondiale”.

La Nazionale al lavoro con mister Trocchia
Nazionale Italiana Sordi

La Nazionale Italiana arriva al campionato dopo aver vinto il proprio girone agli Europei in Grecia, dove la squadra ha giocato anche nello stadio dell’Ofi Creta, allenata in passato da Gennaro Gattuso. Ora la speranza è quella di poter giocare negli stadi costruiti in Corea per il Mondiale del 2002: “Dobbiamo capire di che pasta siamo fatti – spiega ancora Trocchia -, sia io che lo staff siamo volontari ma questo per noi è un grande piacere. Ci sono possibilità per fare bene, siamo un gruppo solido e ci vuole entusiasmo. Per allenare questi ragazzi ci vuole amore, servono persone sensibili. Io spero di poter radunarci a Castel Rozzone anche prima dei Mondiali. I giocatori vengono da tutta Italia, c’è chi gioca a calcio a 5 ma anche chi milita a buoni livelli a 11”.

Il sogno, però, è un altro, come dichiara Trocchia: “Da marzo ci saranno anche le qualificazioni per le Paralimpiadi. Sono più importanti dei Mondiali anche perché arrivano soldi dal Coni. Siamo divisi in gironi da tre e solo una passa; io farò pressioni affinché possiamo giocare a Castel Rozzone”

Igor Trocchia, originario di Napoli ma bergamasco d'adozione, 46 anni
Nazionale Italiana Sordi

Infine un appello: “Se qualcuno conosce dei giocatori che vogliono e possono giocare con noi, sarebbe bello unirli alla squadra. Ci servirebbe anche per allargare la rete. Questa è un’occasione di rivincita sociale per questi ragazzi”.

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