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La povertà a Bergamo: la Cgil presenta il risultato di una ricerca

L’appuntamento è per venerdì 22 novembre, nello “Spazio Viterbi” della sede della Provincia di Bergamo

Non esiste una sola povertà, ma molteplici, determinate da mezzi materiali, come il reddito o il tipo di abitazione in cui si abita, e da fattori ascrivibili al contesto di vita costituito di beni pubblici, infrastrutture, relazioni sociali. Da una nuova ricerca commissionata dalla Cgil provinciale all’Istituto “Lucia Morosini” sul disagio socio-economico in una delle province più ricche del Paese partirà la discussione di un convegno dedicato alla “Povertà a Bergamo”: l’appuntamento è per venerdì 22 novembre, nello “Spazio Viterbi” della sede della Provincia di Bergamo, in via Tasso (dalle 9.30).

“Le povertà abbracciano una vasta gamma di condizioni: precarietà di salute, difficoltà di mobilità, depauperamento delle relazioni, assenza di affetti, incapacità di prendere parte alla vita comunitaria, mancanza di autostima. Con questa ricerca proviamo a capire quante e quali siano le persone povere in una provincia ricca come la nostra” spiega Gianni Peracchi, segretario generale della Cgil di Bergamo. “Insieme a esperti ed esponenti della politica e del terzo settore, proviamo ad analizzare quali siano le ricadute sul tessuto socio economico bergamasco e a immaginare quali azioni si possano mettere in campo per migliorare le condizioni dei cittadini”.

“Ci è parso utile – prosegue Peracchi, – analizzare le dimensioni del fenomeno della povertà, anzi delle povertà, e del disagio nelle aree meno popolate della provincia, con una presenza significativa di anziani, quelle che, più di altre, devono fare i conti con un fortissimo calo demografico. Abbiamo anche concentrato la nostra attenzione sul fenomeno del disagio nella parte più sviluppata del nostro territorio, quella del comune capoluogo, del suo hinterland e dei centri municipali più grandi. Ci è servito per capire meglio vecchi e nuovi bisogni e per orientare le nostre pratiche negoziali che si avvalgono del contributo fondamentale delle categorie degli attivi e dello Spi-Cgil. Inoltre, ci è parso vi fosse una certa carenza di studi specialistici sul tema in ambito locale. Analisi, ricerche e studi a livello generale abbondano in letteratura. Al riguardo vanno ricordate le numerose indagini condotte da Caritas nazionale”.

Lo studio commissionato “ha provato a colmare almeno in parte questo vuoto, acquisendo elementi conoscitivi sui fenomeni di sofferenza economica e della povertà nella provincia di Bergamo, in particolare sulla sua consistenza e la sua intensità per diversi gruppi sociali e secondo diverse dimensioni individuali (età, genere, cittadinanza, ecc.). Abbiamo anche provato a effettuare comparazioni con le altre province lombarde e a livello sub-provinciale, in considerazione delle difformità socio-economiche che caratterizzano questo territorio (si pensi ai marcati divari tra la Grande Bergamo e le zone vallive). Con la ricerca e con i suoi risultati abbiamo provato a superare i limiti di un approccio ‘monetario’, che quantifica i mezzi di cui le persone dispongono, focalizzando l’attenzione anche verso la ‘capacità di fare’ che esse sono in grado di conseguire e sui fattori individuali e relazionali che favoriscono l’ingresso e l’uscita da una condizione di povertà (intesa come un processo, anziché uno stato, come proposto dagli studi sui corsi di vita). A Bergamo e in provincia si stima siano circa 60.000 le persone in stato di povertà: agire per ridurre le diseguaglianze, per porre rimedio a questo fenomeno, in termini attivi e non solamente assistenziali, è una scommessa da vincere perché sia più giusto, più inclusivo e ancora più ricco il nostro tessuto sociale ed economico”.

Il programma e gli ospiti

Ore 9.30

Saluti di GIANFRANCO GAFFORELLI, presidente Provincia di Bergamo

Introduzione di GIANNI PERACCHI, segretario generale CGIL Bergamo

A seguire, presentazione della ricerca: “Indicatori sulla povertà e il disagio economico nella provincia di Bergamo” a cura di FRANCESCO MONTEMURRO, presidente Istituto Lucia Morosini

Ore 11 Tavola rotonda

SILVANA GALIZZI, giornalista de L’Eco di Bergamo ne discute con

ANNALISA COLOMBO, responsabile Segretariato Sociale e Ufficio Migranti CGIL Bergamo

ELENA CARNEVALI, parlamentare PD

MARCELLA MESSINA, assessore Politiche Sociali Comune di Bergamo

DON ROBERTO TRUSSARDI, direttore Caritas Bergamo

CLAUDIO CANCELLI, sindaco di Nembro

L’iniziativa ha il patrocinio della Provincia di Bergamo.

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