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Perché è importante condividere con qualcuno l’esperienza universitaria

Se il destino sta seguendo il suo corso, la prima persona incontrata è quella con cui si ha una sorta di imprinting che porta a rimanere legati anche con lo scorrere del tempo. Io il mio imprinting l’ho avuto e da questo punto di vista sono stata molto fortunata.

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Il primo giorno di università si è sempre un po’ spaesati. Nella maggior parte dei casi si entra in aule super affollate che non hanno nulla a che fare con le classi a numero ridotto delle superiori.
Ci si guarda, ci si studia e se ci si siede vicino si parte condividendo dubbi e perplessità per poi presentarsi a vicenda.

Se il destino sta seguendo il suo corso, la prima persona incontrata è quella con cui si ha una sorta di imprinting che porta a rimanere legati anche con lo scorrere del tempo. Io il mio imprinting l’ho avuto e da questo punto di vista sono stata molto fortunata.

Beh ad oggi, dopo solo un mese, so per certo che senza di lei la vita universitaria sarebbe completamente diversa. Le risate fatte in classe, le corse per prendere il pullman, gli sguardi disperati quando non si capisce qualcosa, i pranzi condivisi, gli appunti scambiati e i tentativi di capire insieme come passare un esame.

Se si è in difficoltà si è pronti ad aiutarsi e questo è bellissimo. Quando sono stanca dopo un’ intera giornata in università so che mi basta una sua battuta per sentirmi più serena e rilassata.

Per questo credo che condividere con qualcuno la vita universitaria sia fondamentale. Rende tutto più bello. Nei momenti di sconforto sai che c’è una persona pronta a farti capire che ce la farai. C’è una persona pronta a farti ridere e a farti sentire più leggero anche quando il peso dei libri si fa sempre più pesante. C’è una persona pronta a tenderti la mano se un giorno non puoi venire in università perché hai semplicemente bisogno di staccare. Insomma c’è qualcuno su cui contare.

Si passa talmente tanto tempo insieme che è inevitabile legarsi in un modo particolare.

Non chiudetevi e fate sempre amicizia. È davvero importante la presenza di un punto di riferimento. Di una sorta di porto sicuro. Che poi a volte si è barche e a volte si è porti; a volte si da aiuto e a volte lo si chiede ed è lì il bello. Se poi vi arriva la cosiddetta “botta di culo”, la persona o le persone che andrete a conoscere, riusciranno a tirare fuori il meglio di voi. La vostra parte più bella.

Quindi, non siate timidi. Fate sempre amicizia anche se a volte le vostre paure vi impediscono di farvi avanti. Poi magari a volte il destino fa il suo corso e, in seguito a un ritardo del tram, l’unico posto libero è quello vicino a quella persona che diventerà tua amica.

Le amicizie universitarie sono diverse, sono più mature. Si è ormai adulti e i caratteri sono talmente limati che non ci si può adattare a tutti. Si fanno delle scelte. E non si tratta di giudicare un libro dalla copertina ma piuttosto di andare a vedere solo i libri del mio genere preferito.

(Foto di Alexix Brown Omea by Unsplash)

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