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In Bergamasca 4mila famiglie a “rischio elevato” per frane, 9mila per alluvione

Dagli smottamenti alle acque che esondando: i numeri dell'ultimo rapporto Ispra sul dissesto idrogeologico

L’ultimo smottamento a Val Brembilla, pochi giorni fa, dove una frana ha fatto scivolare a valle una porzione di strada, lasciando isolate per diverse ore cinque famiglie. Un episodio senza gravi conseguenze, per fortuna, che ha costretto il Comune a correre ai ripari e far subito partire i lavori di bonifica per rimuovere circa 100/150 metri cubi di terriccio. Un imprevisto da 120 mila euro, in gran parte messi a disposizione da Regione Lombardia.

Sono una piccola, piccolissima parte dei fondi stanziati per combattere il dissesto idrogeologico, in un territorio come quello bergamasco spesso esposto a questo genere di fenomeni. Lo certificano i numeri dell’ultimo rapporto Ispra.

la frana a Taleggio del 2017
frana taleggio

Attraverso un breve ripasso si apprende che sono 385,2 i chilometri quadrati (sui 2.746 del totale della provincia) considerati a rischio frane: 244,9 a rischio “molto elevato”, 91,4 “elevato” e 48,9 “medio”. Trentasei i comuni maggiormente esposti, per un totale di 4.075 famiglie interessate (pari allo 0,9 per cento). Non solo: a forte rischio, sempre secondo i dati dell’Ispra, vi sono anche 4.162 edifici, 802 aziende e 67 beni culturali.

Dalla terra che frana al pericolo dell’acqua che esonda. Al momento non sembrano esserci situazioni di emergenza, ma l’allerta resta comunque alta. Il rischio di alluvioni riguarda 256,6 chilometri quadrati della provincia: 111,3 dei quali considerati a rischio “elevato”. Comprendono 9.505 famiglie (il 2,1 per cento del totale), ma anche 4.660 edifici, 2.288 imprese e 124 beni culturali.

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