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Per un Black Friday in sicurezza, consigli contro le truffe

Mina Busi: “per le spese online, usate se possibile carte prepagate”

Le grandi catene in vista del Black Friday stanno lanciando una serie di promozioni che invogliano i clienti a fare spese “pazze” anche al di fuori del “venerdì nero”. Offerte e sconti senza dubbio interessanti, ma la sensazione circolante è che la maggior parte della gente attenderà proprio il fatidico 29 novembre per mettere le proprie mani sull’oggetto del desiderio. Una giornata che molti dedicheranno non soltanto per fare acquisti personali, ma anche per iniziare a fare i regali di Natale o cambiare i propri elettrodomestici, “9 italiani su 10 prevedono di fare acquisti nel Venerdì Nero, elettronica e moda sono in cima alla lista dei desideri – dice Mina Busi, presidente di Adiconsum Bergamo. Lo shopping sarà online e impulsivo. La spesa media si aggira sui 220 euro. I consumatori hanno ormai fatto propria questa tradizione. E si dividono fra pianificatori e acquirenti impulsivi: da una parte c’è chi segue una strategia e pianifica attentamente le spese destinate al Black Friday, dall’altra – oltre la metà dei consumatori – ci sono coloro che faranno acquisti sulla base delle promozioni. La percentuale dei fedelissimi al negozio fisico rimane comunque alta (47%) e più che di un vero e proprio sorpasso si tratterebbe piuttosto di un testa a testa, che però è un chiaro segnale delle tendenze e delle abitudini sempre più digitali degli italiani”.

La ricerca di informazioni sui portali di grandi “market place”, inizia comunque con anticipo, si studiano i cataloghi prima della data. A giudicare che meno del 10% restituisce i prodotti comprati durante il Black Friday si desume che le spese non deludono.

Ma come difendersi dalle truffe online?

Adiconsum Bergamo elenca, di seguito, alcuni suggerimenti utili per evitare truffe online (o quantomeno ridurne il rischio) e su come proteggersi e comprare in totale tranquillità.

Anzitutto si raccomanda di preferire siti ufficiali e notoriamente affidabili, evitando di acquistare da quei portali che già nella prima fase di “atterraggio” non lasciano trasparire fiducia. Ci si riferisce, in particolare, agli elementi che di frequente sono rinvenibili nei tradizionali portali di vendita online, quali l’indicazione della partita iva ed in generale dei dati di contatto del venditore, l’applicazione di prezzi non anomali (offerte troppo convenienti potrebbero, infatti, costituire un alert), nonché la presenza di una pagina social network attiva e popolata di recensioni e/o richieste degli utenti.

Ad ogni modo, trattandosi di un approccio valutativo tutt’altro che oggettivo, il criterio appena esposto non è di per sé assolutamente sufficiente a fondare un giudizio di affidabilità del fornitore; pertanto lo stesso, misto agli altri criteri di seguito esposti, può esser considerato un semplice indizio.

Può essere utile, inoltre, prima di procedere all’acquisto, effettuare una semplice ricerca sul nostro motore di ricerca preferito per individuare eventuali commenti e feedback di utenti truffati o semplicemente non soddisfatti dal servizio offerto. Gli utenti, infatti, tendono a condividere le proprie esperienze ed informazioni su internet, specie se negative; ed è pertanto possibile che qualcun altro sia stato – suo malgrado – vittima di una truffa proprio in occasione di una transazione su di un sito poco affidabile. Sito che potrebbe esser proprio quello presso il quale si sta per procedere all’acquisto.

È poi importante verificare che il portale web presso il quale si desidera acquistare sia dotato del protocollo https (requisito attestato dalla presenza di lucchetto chiuso nella barra degli indirizzi), che garantisce che il collegamento tra il tuo computer ed il sito è protetto e sicuro. Si consideri che la presenza di questo protocollo equivale ad una sorta di certificazione di qualità
del sito, oltre a garantire che i dati dell’utente non vengano tracciati in occasione della navigazione sul portale.

Anche la scelta della modalità di pagamento è un fattore determinante per non incappare in tentativi di truffa. È sconsigliato l’uso di carte di credito o bancomat agganciati al conto corrente, i cui dati, nelle mani sbagliate, consentirebbero un facile prosciugamento delle risorse disponibili. Meglio utilizzare carte prepagate recanti un importo appena necessario all’acquisto: in tal modo,
difatti, anche se vi fosse un tentativo di clonazione, si rischierebbe di perdere solo l’importo ricaricato. Si consideri, in ogni caso, che per completare una transazione d’acquisto sono indispensabili pochi dati come numero di carta, data di scadenza della carta e indirizzo per la spedizione della merce, per cui se un venditore richiede ulteriori dati probabilmente sta tentando
di assumere informazioni personali che è preferibile non divulgare. Sono preferibili, inoltre, i seguenti modi di pagamento: il bonifico bancario, pagamento in contrassegno, pagamento con
Paypal.

Infine, si consiglia di non fidarsi degli sms o della email che invitano a cliccare un link e ad inserire i propri dati di accesso ad un conto corrente. Il rischio, difatti, è che il link rimandi ad un
sito fake, graficamente simile cioè a quello istituzionale, e che si intenda indurre il malcapitato ad inserire i propri dati di accesso (user e password) al solo scopo di prosciugargli il conto o per
altri fini illeciti (si tratta della nota pratica del phishing). Rimane anche per gli acquisti on-line il diritto di recesso in caso di merce non conforme o difettosa.

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