BergamoNews.it - Bergamonews notizie in tempo reale da tutta Bergamo e provincia: cronaca, politica, eventi, sport ...

“A 6 mesi dal furto dei documenti attendo ancora la nuova patente: è possibile?”

Dopo 240 giorni il duplicato ancora non si vede quando, sulla carta, sarebbe dovuta arrivare entro due mesi: l'incredibile odissea di una bergamasca

Sei mesi dopo il furto di documenti la nuova patente ancora non si è vista: è la denuncia di una lettrice che, indirizzando la propria lamentela alla Motorizzazione Civile di Bergamo, chiede spiegazioni per una tempistica che davvero pare più che eccessiva rispetto ai 60 giorni preventivati.

“In data 20 maggio 2019 ho subito il furto dei documenti e, tra questi, della patente da me rinnovata poche settimane prima.

Il giorno successivo, 21 maggio, mi reco alla Stazione dei Carabinieri di Villa d’Almè per sporgere denuncia; compilo il modulo per la richiesta del duplicato della patente che i Carabinieri inoltreranno al Ministero. La patente mi sarà recapitata a casa entro 60 giorni e nel frattempo circolerò con un permesso provvisorio.

Poiché tutto tace e la patente non arriva il 17 luglio telefono al numero indicato sul permesso per chiedere notizie della mia pratica. Un’impiegata sgarbatissima mi comunica che mi è stata inviata una lettera che mi avvertiva che, poiché la mia patente era stata rinnovata da un tempo troppo breve, non era stato possibile duplicarla (sic!) e quindi era mio obbligo recarmi all’Ufficio Provinciale della Motorizzazione Civile per chiedere il duplicato.

La lettera non è mai arrivata.

Il giorno 18 luglio mi reco alla Motorizzazione Civile di Bergamo e mi viene consegnato un modulo da compilare a mano in 3 copie, una serie di versamenti non effettuabili online, e la richiesta di una fotografia da autenticare nel mio comune di residenza.

Compilo il tutto, pago quel che c’è da pagare, autentico la fotografia, rifaccio la coda e mi viene rilasciato un ulteriore permesso di circolazione valido per 90 giorni (totale dal furto 150 giorni).

Qualche giorno prima della scadenza del permesso telefono al numero indicato sul permesso e chiedo notizie: l’impiegata mi risponde che non può darmi alcuna informazione per rispetto della privacy. Le faccio notare che si tratta della mia privacy ma non c’è niente da fare.

Perciò l’11 ottobre mi reco nuovamente alla Motorizzazione Civile di Bergamo e, dopo una buona ora di coda, mi comunicano che il rilascio dei duplicati è giunto a quelli richiesti una settimana prima della mia pratica. Altro permesso di un mese: non c’è problema, però, secondo l’impiegato, in un mese arriveranno certamente al mio caso. (totale dal furto 180 giorni)

Causa del disservizio: carenza del personale.

Pertanto il 10 novembre torno negli Uffici della Motorizzazione Civile di Bergamo, nuova ora di coda per sentirmi dire che Roma è in ritardo e che la mia patente non è pronta. Altro permesso di un mese per un totale di 240 giorni dal furto.

Tralascio i commenti sul numero di ore da me trascorse in coda presso gli Uffici della Motorizzazione, tralascio i commenti sull’organizzazione dell’Ufficio stesso che sicuramente molti utenti hanno già sottolineato, tralascio i commenti sul fatto che i miei dati, compresa la mia fotografia autenticata, sono nel sistema del Ministero da molti anni avendo io la patente elettronica da decenni, tralascio i commenti sul fatto che per ricevere la carta d’identità elettronica sono bastati tre giorni, che anche il Ministero dell’Interno possiede i miei dati e la mia fotografia, così come li possiede il Ministero degli Esteri avendo io il passaporto telematico il cui rinnovo ha richiesto meno pena e meno tempo di quello della patente.

Mi chiedo solo se è possibile che un Ufficio Pubblico non funzioni in questo modo.

Certa di ricevere una sollecita e, per una volta, cortese risposta, attendo fiduciosa

Gabriella Cremaschi”

© Riproduzione riservata

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di BergamoNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.