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Domande e risposte sul riscatto agevolato della laurea

Sempre più italiani stanno valutando il riscatto della laurea a un costo ridotto rispetto al riscatto ordinario

Nel 2019 sono state presentate oltre 40mila richieste in 7 mesi, il triplo rispetto all’anno 2018, sempre più italiani stanno valutando il riscatto della laurea a un costo ridotto rispetto al riscatto ordinario, infatti grazie al Decreto-legge n. 4 del 28 gennaio 2019, convertito con modifica dalla L. 26/2019, è stata introdotta la possibilità di richiedere il riconoscimento ai fini pensionistici degli anni di studi universitari, prevedendo il pagamento di una somma a forfait predeterminata per ogni anno da riscattare.

Di seguito trovate le risposte a diversi quesiti in merito.

1. Chi può richiedere il riscatto agevolato della laurea?

Gli iscritti al Fondo pensioni lavoratori dipendenti e alle gestioni speciali del Fondo stesso, i lavoratori autonomi e gli iscritti ai fondi sostitutivi ed esclusivi dell’assicurazione generale obbligatoria per l’invalidità la vecchiaia ed i superstiti ed alla gestione separata, che hanno conseguito uno dei titoli di studio previsti dalla normativa.

2. Quali corsi di studio universitari si possono riscattare?

Sono riscattabili i corsi legali di studio universitari, con conseguimento di uno dei seguenti titoli:
– diploma universitario, della durata di tre anni;
– diploma di laurea, della laurea triennale, laurea specialistica, laurea magistrale;
– diploma di specializzazione post-laurea, della durata di due anni;
– dottorato di ricerca;
– titoli di studio rilasciati dagli Istituti di Alta Formazione Artistica e Musicale a decorrere dall’anno accademico 2005/2006: diploma accademico di primo livello; diploma accademico di secondo livello; diploma di specializzazione; diploma accademico di formazione alla ricerca.

3. Possono essere riscattati corsi di studio conseguiti all’estero?

I titoli di studio conseguiti all’estero sono riscattabili solo se rilasciati da istituti in paesi che hanno accordi di reciprocità con l’Italia o espressamente riconosciuti dal Ministero dell’Istruzione, Università e ricerca.

4. Quali periodi possono essere riscattati?

Possono essere riscattati gli anni di studio effettuati a partire dall’anno 1996, che non siano già coperti da contribuzione. Inoltre non è possibile riscattare i periodi fuori corso, infatti il riscatto è limitato alla durata del corso legale di studi.

5. Quali sono gli effetti del riscatto sulla pensione?

Gli effetti del riscatto sono di due tipi:
– incremento delle settimane accreditati nella gestione di iscrizione ai fini del computo dell’anzianità contributiva;
– Incremento del montante ai fini del calcolo della misura della pensione in base alla quota di contributi effettivamente versati.

6. Quanto costa il riscatto di laurea agevolato?

Il costo del riscatto è un importo bloccato pari ad euro 5.239,74 per ogni anno di studi che si intende riscattare, l’importo viene calcolato sul reddito minimo soggetto ad imposizione della gestione Inps artigiani e commercianti (pari a 15.878 euro per il 2019), a cui applicare l’aliquota di finanziamento della gestione previdenziale dei lavoratori dipendenti pari al 33%, rapportando il tutto al periodo da riscattare.

7. Come presentare la domanda?

La domanda può essere presentata utilizzando uno dei seguenti canali:

– WEB, tramite i servizi on-line dedicati, accessibili dal cittadino munito di PIN dispositivo, SPID almeno di Livello 2 o CNS, dal sito Internet dell’Istituto attraverso i seguenti percorsi: – per i riscatti da esercitarsi nelle gestioni dei dipendenti privati:” Prestazioni e servizi” > “Tutti i servizi” > “Riscatto di periodi contributivi”; – per i riscatti da esercitarsi nelle gestioni dei dipendenti pubblici: “Prestazioni e servizi” > “Tutti i servizi” > “Gestione dipendenti pubblici: servizi per Lavoratori e Pensionati”
– Contact Center multicanale, chiamando da telefono fisso il numero verde gratuito 803 164 o da telefono cellulare il numero 06 164164, a pagamento in base al piano tariffario del gestore
telefonico, se in possesso di PIN;
– Patronati e intermediari dell’Istituto, attraverso i servizi telematici offerti dagli stessi, anche se non in possesso di PIN.

8. È possibile rateizzare l’importo dei contributi dovuti?

Il pagamento dell’importo dei contributi da versare può essere effettuato in un’unica soluzione oppure può essere rateizzato in un massimo di 120 rate mensili, senza l’applicazione di interessi di rateizzazione.

9. I contributi versati sono deducibili dal reddito?

I contributi versati ai fini del riscatto del periodo di studi sono deducibili sia dal reddito di lavoro dipendente e assimilato che dal reddito d’impresa, se l’onere è sostenuto dal contribuente stesso. Da tale affermazione vengono esclusi i soggetti che applicano particolari regimi fiscali agevolati (per esempio il regime forfettario). Nel caso in cui l’onere sia sostenuto da un altro soggetto a beneficio del contribuente, come ad esempio nel caso in cui sia un genitore a sostenere l’onere del riscatto in favore del proprio figlio, lo stesso potrà beneficiare della detrazione d’imposta pari al 19% di quanto ha versato.

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