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Don Ciotti a Bergamo per aprire il convegno “La speranza dei poveri non sarà mai delusa”

L'iniziativa si terrà domenica 17 novembre al teatro dell'istituto Palazzolo in occasione della giornata mondiale del povero

Don Luigi Ciotti arriva a Bergamo. Il fondatore del Gruppo Abele e di Libera. Associazioni, nomi e numeri contro le mafie aprirà il convegno “La speranza dei poveri non sarà mai delusa”, in programma domenica 17 novembre al teatro dell’Istituto Palazzolo a partire dalle 14.30.

L’iniziativa è promossa dall’istituto delle Suore delle Poverelle – Istituto Palazzolo in collaborazione con la Caritas Diocesana di Bergamo in occasione della terza giornata mondiale dei poveri.

L’incontro vuole provare a dare voce, a fare pensiero, a incontrare alcune delle tante persone e realtà che stanno accanto alle persone povere. Interverranno personalità significative che proveranno a offrire pensieri e a sviluppare quella cultura di solidarietà di cui si sente tanto bisogno.

Questo appuntamento vuole essere una riflessione sul futuro, sulla assunzione di responsabilità personale e collettiva, sulle risposte che ciascuno di noi è chiamato a dare per costruire un nuovo vivere civile.

La presenza di don Ciotti aprirà il convegno affrontando proprio il tema della speranza. Don Luigi, affrontando il titolo del convegno, si soffermerà sulle paure del nostro tempo, sulle disuguaglianze, sulla apparente incapacità di ricostruire un nuovo umanesimo.

Suor Debora Contessi, che vive a Napoli Scampia, e l’equipe Crisci Ranni da Modica, eredi dell’esperienza di don Puglisi, grazie alla loro esperienza di vita accanto a situazioni di povertà, offriranno testimonianza diretta di come restituire ai poveri quegli spiragli di luce richiamati di Papa Francesco.

Ma anche Pietro Bartolo e Lucia Annibali, insieme a tante altre persone speciali ci faranno ascoltare i loro video messaggi in cui le vite si costruiscono per esserci, stare accanto, fare qualcosa per gli altri.

Il convegno è la fase conclusiva di un 2019 speciale per l’Istituto Palazzolo, che festeggia 150 anni di cuore largo, passione, professionalità e di tentativo di vicinanza alle persone povere. Da un secolo e mezzo le Suore delle Poverelle e l’istituto Palazzolo, in tre continenti, cercano di vivere con i poveri, aiutarli e liberarli restituendoli ad una vita degna, libera, solida.

In questa occasione sarà possibile visitare anche Pala-Tele, esempio di arte relazionale realizzato dalle circa 50 case dell’Istituto su tutto il territorio nazionale.

Umiltà, spirito di famiglia, disponibilià, gioia e semplicità sono le parole chiave del carisma palazzoliano e vogliono diventare valori sociali e stili che, con questa opera, gli organizzatori vogliono rilanciare.

Per la terza giornata mondiale dei poveri, Papa Francesco lancia un messaggio di pace e di fiducia ma anche di denuncia delle tante ingiustizie subite dagli ultimi. Il pontefice non usa punti interrogativi nel titolare la sua lettera definendo invece un monito al mondo rispetto alle sue responsabilità verso i poveri. I tanti fenomeni in crescita di disuguaglianza, migrazione, impoverimento sociale, se non gestiti, porteranno a delusione di chi sta bene e non dei poveri.

Il papa invita a offrire alle famiglie bisognose, ai bambini sofferenti, ai giovani senza lavoro, alle vittime di tante forme di violenza, alle persone immigrate e emarginate, ai senzatettto … insomma alle tante persone che vivono le povertà del nostro tempo, uno spiraglio di luce. Il Santo Padre chiede a tutti di offrire possibilità, sicurezza, ascolto, sorriso e di cercare, nelle persone povere, non solo i loro bisogni ma di scoprire la bontà che si nasconde nei loro cuori. Portare speranza significa “rafforzare in tanti la volontà di collaborare fattivamente affinché nessuno si senta privo della vicinanza e delle solidarietà”.

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