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Impariamo a volerci un po’ più bene

Un conto è pensare alle difficoltà che inevitabilmente incontreremo nei vari ambiti della nostra vita, un altro focalizzarsi sulla parola: soluzioni

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Buon giovedì a tutti coloro che hanno deciso di compiere questo meraviglioso viaggio alla ricerca della propria identità.

La prima domanda di oggi è questa: Come si diventa la persona che vorremmo essere?

Oramai credo che vi siate tutti resi conto di un fattore molto importante: NOI SIAMO QUELLO CHE PENSIAMO.

Gandhi diceva:

Mantieni i tuoi pensieri positivi, perché i tuoi pensieri diventano parole.
Mantieni le tue parole positive, perché le tue parole diventano i tuoi comportamenti.
Mantieni i tuoi comportamenti positivi, perché i tuoi comportamenti diventano le tue abitudini.
Mantieni le tue abitudini positive, perché le tue abitudini diventano i tuoi valori.
Mantieni i tuoi valori positivi, perché i tuoi valori diventano il tuo destino.

Dove per “positivi” si intende la capacità di vedere in ogni situazione un’opportunità, spostando quindi l’attenzione della nostra mente da una cosiddetta “cornice problema” a quella che mi piace definire “cornice soluzione”. Sentite come risuona diversamente anche nella nostra testa? Un conto è pensare alle difficoltà che inevitabilmente incontreremo nei vari ambiti della nostra vita, un altro focalizzarsi sulla parola SOLUZIONI. Che magnifica immagine:

S O L U Z I O N I

Non vi si apre subito il cuore? Non vi sentite desiderosi di scoprire subito le nuove potenzialità che vi consentiranno di gestire al meglio gli impegni che vi attendono? COME?

Domanda perfetta che mette in moto subito le potenti capacità del nostro cervello. Innalzando la nostra AUTOSTIMA.

Che cosa intendo per autostima? È molto semplice: la capacità di apprezzare chi siamo, in ogni contesto. Ognuno di noi ha una percezione di se stesso che varia notevolmente a seconda di diversi fattori. Si parte dall’educazione che abbiamo ricevuto, mi riferisco agli insegnamenti di quando eravamo bambini, che ci hanno plasmato inequivocabilmente, per poi arrivare alle esperienze significative che hanno contribuito a determinare le nostre convinzioni.

Quante volte mi sono sentita rivolgere da persone diverse questa obiezione: “Cosa posso fare? Io sono fatto così!” Questa frase, in molti casi accompagnata da un tono rassegnato e una sensazione fisica di impossibilità, rappresenta la prima, enorme, convinzione limitante sulla quale agire con la nuova consapevolezza di chi siamo ora e di chi vogliamo diventare.

Si parte sempre dalla situazione attuale: OGGI. La notizia bella è che non esiste un momento giusto per cambiare e iniziare un percorso di crescita personale. Non ci saranno mai tutte le condizioni giuste, il perfetto allineamento dei pianeti, per mettersi in viaggio. E noi tutti lo sappiamo bene.

Esiste invece la VOLONTA’ di dirci: OGGI VOGLIO FARMI UN REGALO iniziando a volermi un po’ di bene. Partendo proprio da noi con l’idea che abbiamo di noi stessi.

Quindi ok,

CHE COSA POSSIAMO FARE?

 VOLERE il cambiamento e NON DOVERLO SUBIRE. È completamente differente.

 Essere consapevoli di avere delle abilità: e SCRIVERLE su un foglio.

 Essere altrettanto consapevoli di avere, per il momento, dei limiti: e scrivere anch’essi sullo stesso foglio.

Il fatto di attribuire i limiti ad un preciso momento nel tempo ci consente di aprire la mente indirizzandola verso quella che io definisco: la SITUAZIONE DESIDERATA.

Parleremo più avanti approfonditamente di come muoverci con i nostri obiettivi lungo una time line che permetta di strutturare con efficacia la nostra situazione desiderata.

Oggi voglio concentrarmi sulla potente capacità di aumentare la nostra autostima semplicemente imparando, come abbiamo visto, a divenire il miglior amico di noi stessi. Il nostro miglior amico, l’amico del cuore, come si comporta abitualmente con noi? Ci demolisce, come siamo abituati a fare molte volte con noi stessi in situazioni critiche o ci incoraggia e ci stimola? Un amico gioisce con noi, è il nostro primo sponsor, ci aiuta a ragionare da un altro punto di vista e ci critica il giusto, senza farci sentire una nullità solo perché abbiamo avuto un incidente di percorso lungo la strada.

Questo è ciò che avviene quando l’Amicizia è reale, non interessata. Siamo in grado di fare altrettanto con noi stessi? Io dico di sì. Volere è potere.

Tornando al nostro foglio quindi, impariamo a fare un’analisi di dettaglio dei pro e contro che ci riguardano.

autostima ragazza ok (foto Giulia Bertelli by Unsplash)

Riconoscere le nostre potenzialità, visualizzandole chiaramente sulla carta, ci consentirà di avere un’immagine più definita di ciò che siamo, in questo momento, e della direzione verso la quale muoverci. Proprio per questo, esaminando con attenzione ed il giusto distacco anche i nostri limiti potremo concentrarci sulla STRATEGIA da attuare per ottenere il migliore risultato.

La prossima volta parleremo di COME ragiona il nostro cervello e dei meccanismi che mette in atto per interpretare la realtà.

In queste due settimane concentratevi sulle abilità utili ad entrare in confidenza con voi stessi per divenirne il miglior amico possibile. Qualche volta ce la “raccontiamo” invece che affrontare la reale situazione per quella che è. Imparare invece ad “occuparsi” e non “pre-occuparsi” dei problemi sapendo di poter contare su un amico fidato che ha FIDUCIA in voi sarà il punto di svolta che potrebbe cambiare per sempre la vostra visione

Rimarrete sorpresi dell’incredibile innalzamento della vostra autostima e, di conseguenza, del nuovo impatto proattivo verso i momenti impegnativi che possono verificarsi nel corso della giornata.

Ci sentiamo tra 15 giorni. Buona riflessione e buon lavoro con il vostro nuovo, incredibile Amico!

L’immagine di copertina è di Giulia Bertelli da Unsplash

 

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