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Danneggiate con l’acido le sagome dei partigiani a Gandino

A pochi giorni dalla commemorazione del 75° del combattimento alla Malga Lunga

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Un atto vandalico a Gandino: ignoti hanno danneggiato con l’acido una delle sagome in acciaio posizionate in paese e sui monti nei luoghi legati alla Resistenza. Un’iniziativa, quella di posizionare queste sagome, voluta dal comune di Gandino e dall’ANPI provinciale.

Presa di mira dai vandali è la sagoma in via Cesare Battisti, vicino all’ingresso della scuola primaria del paese. Il pannello in questione riproduce tre partigiani all’indomani della Liberazione: una riproduzione ripresa dalla nota immagine fotografica d’epoca in cui sono raffigurati i partigiani della 53esima Brigata Garibaldi a Gandino.

Questi pannelli erano stati inaugurati da poco: lo scorso luglio. Per venerdì 17 novembre, invece, è fissata una serata di presentazione alle 21 nella biblioteca di Gandino. Una data scelta non casualmente, visto che domenica 17 novembre ricade il 75esimo anniversario della commemorazione del combattimento della Malga Lunga, sul monte tra Sovere e Gandino.

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“Abbiamo da subito avviato la sistemazione della sagoma danneggia – spiega il vice sindaco di Gandino, Filippo Servalli – e abbiamo rilevato altri atti vandalici anche su altri pannelli. Si tratta di segni dei tempi che motivano ancor di più la necessità di portare avanti un lavoro diffuso per risvegliare la coscienza civile delle nostre comunità. Per risalire agli autori del gesto abbiamo denunciato l’accaduto ai Carabinieri; siamo in attesa di poter ricavare elementi utili dalle immagini della video sorveglianza installata negli ultimi anni”.

“Il fatto vergognoso accaduto alle sagome dei partigiani a Gandino non deve essere sottovalutato – dichiarano il viceministro Antonio Misiani e i deputati del Partito Democratico Elena Carnevali e Maurizio Martina – È solo l’ultimo di una serie di episodi allarmanti in tutta Italia, l’ultimo dei quali proprio ieri a Milano. Siamo orgogliosi che il nostro territorio orobico sia stato luogo di lotta partigiana e per questo continueremo ad omaggiare e ricordare il sacrificio dei tanti bergamaschi che hanno combattuto per la libertà. Non ci faremo di certo intimidire da questi vili atti vandalici. Sono solo ragazzate? Stabilirlo è compito delle forze dell’ordine. Ancor più grave il fatto che il monumento si trovi di fronte all’ingresso della scuola primaria del paese, un luogo in cui crescono le nuove generazioni e dove la memoria e lo studio della nostra storia devono essere parte fondante della formazione dei valori. Esprimiamo massima solidarietà ai familiari, all’ANPI e al Comune di Gandino. Ci auguriamo che le opere siano ripristinate al più presto e che possa così continuare l’iniziativa di testimonianza e memoria che rappresentano”

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