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Bergamo, la PFM torna a cantare De Andrè: quel tour e quel disco ruppero un tabù

Le canzoni di quell'album di quarant'anni fa

Dopo la data di Udine e quella di Biella, che hanno segnato la ripresa del tour dell’anniversario, la PFM approda a Bergamo, al Creberg Teatro, a concludere con una  chicca di concerto (tutto esaurito) la stagione della rassegna Molte Fedi Sotto Lo Stesso Cielo. Già, perché l’ex Premiata Forneria Marconi torna cantare Fabrizio De Andrè celebrando i quarant’anni della tournée e del disco dal vivo con l’artista genovese (e insieme i vent’anni della morte di Faber).

Franz Di Cioccio (unico membro della formazione originale ancora in sella) e soci riprendono così a girare l’Italia dopo il doppio tour estivo. Andranno avanti tutto l’inverno  con il loro “Pfm canta De Andrè – Anniversary”, ciclo di concerti già partito nei teatri la scorsa primavera e che torna in formato indoor.

Il disco del 1979Fabrizio De André in concerto – Arrangiamenti PFM” (noto anche come “In concerto con PFM vol. 1“) è un album dal vivo di Fabrizio De André. Il disco è stato registrato durante alcuni concerti tenuti nel gennaio di quell’anno insieme alla rock band che riarrangiò le canzoni dal cantautore genovese.

L’idea di arrangiare le canzoni musicalmente minimaliste di Fabrizio De André in chiave rock colpì molto la critica ed il pubblico che assistette nel 1979 ai concerti tenuti dal cantautore con il gruppo progressive italiano Premiata Forneria Marconi (più comunemente chiamato con l’acronimo PFM). Il fortunato album che ne scaturì fu trascinato dal successo di una scatenata versione de Il pescatore, a cui seguì, l’anno dopo, la pubblicazione dell’altrettanto fortunato Volume 2.

Il sodalizio tra De André e la band peraltro risaliva agli anni Sessanta quando Mussida, Di Cioccio e soci, che si facevano chiamare ancora Quelli, avevano suonato nell’album La buona novella. Né si esauriranno qui rapporti tra il cantautore e i vari membri della band milanese. Basti pensare che il violinista e polistrumentista Mauro Pagani, tra i componenti originari della PFM, diventerà anni dopo uno dei collaboratori più stretti di Fabrizio De André, a partire dalla realizzazione del celebre Crêuza de mä (1984), e gli stessi Mussida e Premoli prenderanno parte, in occasioni diverse, ai successivi lavori di studio del cantautore.

Alcuni dei cosiddetti puristi storsero il naso all’uscita dell’album con la PFM. L’accusa a De André di aver ceduto a compromessi commerciali suonando con un gruppo rock arrivò con oltre un decennio di ritardo rispetto a un altro celebre “tradimento”, quello del folk singer Bob Dylan che a metà degli anni sessanta iniziò ad utilizzare strumenti elettrici.

Altri apprezzarono invece la svolta musicale del cantautore genovese. Fino ad allora, in Italia, i cantautori erano, almeno secondo alcuni cliché, più interessati ai testi che non alla musica. Il minimalismo negli arrangiamenti era considerato sintomo di qualità. Secondo i detrattori del genere questo minimalismo era semplice trascuratezza, era “suonar male”. Con l’incontro De André/PFM finalmente anche le splendide canzoni del cantautore poterono essere valorizzate musicalmente.

In ogni caso, dopo il live con la PFM, il tabù fu rotto: anche i cantautori iniziarono a realizzare dischi riccamente arrangiati e suonati da musicisti di prim’ordine. Lo stesso Francesco Guccini, che già da anni si contornava di ottimi musicisti (Vince Tempera, Ares Tavolazzi e molti altri), realizzò, sempre nel 1979, un disco dal vivo con I Nomadi (Album concerto) di sapore più rock rispetto ai suoi lavori in studio della seconda metà degli anni settanta.

Le canzoni del Volume 1

Bocca di Rosa (Fabrizio De André)
Andrea (Fabrizio De André e Massimo Bubola)
Giugno ’73 (Fabrizio De André)
Un giudice (Fabrizio De André, Giuseppe Bentivoglio e Nicola Piovani)”
La guerra di Piero (Fabrizio De André)
Il pescatore (Fabrizio De André)
Zirichiltaggia (Fabrizio De André e Massimo Bubola)
La canzone di Marinella (Fabrizio De André)
Volta la carta (Fabrizio De André e Massimo Bubola)
Amico fragile (Fabrizio De André)

pfm de andrè

La possibile (non certa) scaletta del concerto di Bergamo

Bocca di rosa
Un giudice
Giugno ‘73
Universo e Terra (preludio)
L’infanzia di Maria
Il sogno di Maria
Maria nella bottega di un falegname
Il testamento di Tito
La canzone di Marinella
Amico fragile
Celebration medley
Avventura a Durango
Rimini
Via del campo
Andrea
La guerra di Piero
Zirichiltaggia
Volta la carta
Il pescatore

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