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Le due anime di ArtDate: 23 artisti già “mito” del contemporaneo e l’emergente Nora Turato

"Il corpo insensato" a palazzo della ragione fa dialogare gli affreschi storici del Bramante con le opere di Eva Marisaldi, Vanessa Beecroft e Bill Viola. Nella sala da ballo di Palazzo Moroni invece la performance frizzante dell'artista croata

È ormai alle porte l’inaugurazione del Festival di Arte Contemporanea ArtDate, organizzato da The Blank e frutto di un’intesa culturale con il Comune di Bergamo. Tra gli appuntamenti che coinvolgono tutte le istituzioni e le gallerie della città a Palazzo della Ragione va in scena la grande mostra “Il Corpo Insensato” con importanti opere dei più affermati artisti internazionali, mentre la sala da ballo di Palazzo Moroni ospita la performance di Nora Turato, artista emergente croata, capace di ridefinire il concetto stesso di movimento, corpo, parola.

La mostra al Palazzo della Ragione che presenta 23 artisti “mito” del contemporaneo in dialogo con gli affreschi rinascimentali della sala delle Capriate e il focus sulla performance di Nora Turato a Palazzo Moroni rappresentano le due anime del festival: il grande appuntamento per avvicinare un pubblico ampio all’arte contemporanea e la proposta di un’artista emergente per chi vuole scoprire la scena più frizzante del contemporaneo (Nora Turato ha già partecipato a Manifesta, una delle manifestazioni più importanti al mondo ed è lanciatissima).

I miti del contemporaneo, visite guidate gratuite, laboratori per bambini e idee regalo natalizie

Curata da Stefano Raimondi, Direttore di The Blank, la mostra “Il Corpo Insensato” apre venerdì 15 novembre e ci accompagnerà fino all’Epifania. È l’occasione giusta per gli appassionati ma soprattutto per coloro che raramente visitano le esposizioni per vivere un’esperienza coinvolgente e apprezzare quanto di meglio l’arte ha da proporre, a contatto con celebri opere dei miti del contemporaneo: il grande e fumettoso pallone areostatico di Takashi Murakami fluttua nella sala delle Capriate e ridefinisce lo spazio di Palazzo della Ragione, gli affreschi storici del Bramante o i dipinti dell’Allori dialogano direttamente con le opere di Eva Marisaldi, Vanessa Beecroft e Bill Viola, la gigantesca scultura di Kapoor magnetizza l’attenzione e sospende il tempo.

Per accompagnare il pubblico alla scoperta di questo mondo che all’apparenza ci sembra distante dalla nostra quotidianità, lo stesso curatore, racconterà le storie che si celano dietro le diverse opere con una serie di visite guidate gratuite che si svolgeranno, su prenotazione, tutte le domeniche pomeriggio.

Per i bambini, che, siamo sicuri, sapranno leggere e interpretare in modo del tutto originale le opere, dal 24 novembre al 5 gennaio, si terranno una serie di laboratori didattici gratuiti promossi dai servizi educativi di The Blank in partner con Edoomark e Quid e realizzati da Manu Lab. Partendo dai lavori in mostra una serie di attività partecipative, creative e manuali offrirà l’opportunità di avvicinarsi a questo mondo.

Nello spazio espositivo è poi allestito un piccolo angolo bookshop con i cataloghi della mostra e soprattutto delle edizioni e opere d’artista pensate per chi vuole sorprendere durante le feste Natalizie con un regalo originale.

jonathan monk artdate

Nora Turato e la trilogia della voce

La ricerca condotta da The Blank Contemporary Art si spinge oltre i grandi nomi, una particolare attenzione viene prestata a nuovi artisti emergenti a livello internazionale e non solo. Tra i vari eventi che si terranno durante ArtDate, da segnare sull’agenda è la performance immersiva “I’m happy to own my implicit biases” dell’artista croata, ma di stanza ad Amsterdam, Nora Turato.

Nata nel 1991, L’artista basa il proprio lavoro sulla poliedricità del linguaggio, realizzando performance in grado di coinvolgere tutto il pubblico, trasformando le parole in una musica danzante, grazie all’utilizzo del proprio corpo. Curata da Claudia Santeroni e Maria Marzia Minelli la performance è parte di una “trilogia della voce” al femminile iniziata lo scorso dicembre con l’intervento di Hanne Lippard alla chiesa dell’Ospedale Papa Giovanni XXIII e che si concluderà il prossimo anno con un appuntamento ancora tutto da scoprire.

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