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Il Donizetti riaperto (temporaneamente) per l’anteprima de L’ange de Nisida fotogallery

Il teatro, ancora in fase di restauro, aperto con un'anteprima mondiale: ecco chi c'era

È già un gioiello, anche se non è ancora del tutto pronto. Mercoledì 13 novembre il Teatro Donizetti è stato riaperto a pochi intimi per l’anteprima dell’opera L’ange de Nisida, uno dei capolavori di Gaetano Donizetti che si credeva perduto.

l'ange de nisida

La partitura di questo capolavoro è stata recuperata e ricostruita da Candida Mantica, giovane ricercatrice calabrese con un dottorato alla Southhampton University, che ha lavorato per otto anni sui fogli manoscritti alla Bibliothèque Nationale de France di Parigi, sparpagliati in 18 contenitori nei quali è riuscita a identificare circa 470 pagine manoscritte di Donizetti, grazie anche alla copia di una bozza del libretto conservata a Bergamo.

Per questo appuntamento in programma nell’ambito della quinta edizione del festival Donizetti Opera, alla ricostruzione filologica ha fatto da cornice la ricostruzione edilizia, perché l’opera ritrovata (già eseguita nell’estate 2018 a Londra in forma di concerto) è stata messa in scena nel cantiere del Teatro Donizetti sottoposto da due anni a profondi lavori di restauro che si completeranno nel 2020.

Ambientato sulla costiera napoletana a fine ‘400, L’ange de Nisida tratta dell’amore di re Ferdinando d’Aragona con Sylvia e del loro futuro matrimonio ostacolato dagli equilibri di potere fra la corte di Napoli e la Chiesa. Con questa storia s’intreccia l’amore che per questa donna nutre un giovane tanto valoroso quanto ingenuo e ignaro.

All'anteprima de L'ange de Nisida

Scoperta la situazione dopo il loro matrimonio, favorito interessatamente dal re, vergogna per il disonore e conflitto tra amore ed espiazione distruggono il giovane.

L’ange de Nisida prende avvio come commedia, e strada facendo incupisce sempre più le sue tinte, fino alla drammatica conclusione. Anche chi conosce La favorite vedrà che non si tratta di una sua prima versione con qualche modifica, ma di un genere di dramma decisamente diverso.

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