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“Berera e Cattaneo come Pinocchio e Lucignolo, si sono fidati di gente sbagliata”

Inchiesta Foppolo, il legale degli ex sindaci: caduti nei tranelli di gente più scaltra di loro. Chiesta l'assoluzione per l'associazione

Scaltri e smaliziati affaristi? Non proprio. Almeno secondo l’avvocato difensore Enrico Pelillo, che in aula ha paragonato Giuseppe Berera e Santo Cattaneo a “Pinocchio e Lucignolo”: due sprovveduti caduti nei tranelli di gente molto più astuta di loro.

Se negli sterminati atti dell’indagine si definisce “spregiudicata” la gestione “per il controllo economico e politico” dell’alta Valbrembana, e si parla di “condotte prevaricatrici” nei confronti di chi non si piegava al loro volere, è logico associare il parallelismo dell’avvocato a qualcos’altro. In particolare a quelle operazioni andate ben oltre i confini di Foppolo e Valleve. Come i 700 mila euro usciti dalle casse della Brembo Super Ski e smarriti sulla via di Hong Kong. “Una truffa”, ha sempre detto l’ex sindaco Berera, alle prese con i conti  ‘profondo rosso’ del comprensorio sciistico. Una situazione alla quale – sempre secondo la difesa – avrebbe cercato di mettere la proverbiale ‘pezza’ insieme all’amico Cattaneo, fidandosi di persone poco raccomandabili ma senza un disegno criminoso predeterminato.

Per questo motivo l’avvocato Pelillo ha chiesto l’assoluzione per il reato più grave, quello di associazione a delinquere. Stesso per la presunta concussione ai danni dell’imprenditore Franco Quarti, per mettere le mani sugli impianti e i terreni di sua proprietà a San Simone. Nel caso dell’ex sindaco di Foppolo, per quanto riguarda l’aggressione al gestore del rifugio Scoiattolo Davide Midali, la difesa minimizza parlando di una “scazzottata”, per la quale al massimo ravvede le lesioni. Sulle delibere fantasma: erano documenti non firmati, dunque non validi e non falsicabili. Per il resto chiede il minimo della pena e il riconoscimento delle attenuanti generiche.

Una linea che non ha per nulla convinto il pm Gianluigi Dettori, che nella sua replica ha ricordato come Pinocchio e Lucignolo per evitare di studiare fossero finiti nel paese dei balocchi, descritto come una gran cuccagna prima di risvegliarsi con orecchie d’asino e coda. Dieci anni, in abbreviato, la richiesta di carcere per Berera, che dovrà rispondere di ben 24 capi d’imputazione su 44. Otto quelli richiesti per Cattaneo, definito a più riprese il suo braccio destro. La lettura della sentenza è attesa il 10 dicembre.

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