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Parking Fara, colpo di scena: l’impresa Collini lascia il cantiere

Il 31 ottobre Bergamo Parcheggi ha comunicato all’amministrazione la risoluzione consensuale del contratto d’appalto: "Ne subentrerà un'altra"

Ennesimo colpo di scena per quanto riguarda il parcheggio alla Fara. Il 31 ottobre Bergamo Parcheggi ha comunicato all’amministrazione la risoluzione consensuale del contratto d’appalto stipulato con la Collini a partire dal 15 dicembre. Nello specifico la Collini ultimerà lo scavo smontando poi il proprio cantiere. Dopo il collaudo provvisorio, indispensabile per eseguire il subentro, i lavori verranno continuati, con la costruzione del parcheggio, da un’altra impresa.

Lo ha annunciato l’assessore ai Lavori Pubblici del Comune di Bergamo Marco Brembilla, durante il Consiglio comunale in programma lunedì 11 novembre rispondendo alle interpellanze di Lega e Movimento Cinque Stelle.

LE RISPOSTE AL M5S

Di quanto verrà aumentato il costo totale dell’opera, alla luce delle varianti già annunciate e conclamate?

Se ci si riferisce alle varianti VN1, VN2, VN3 e VN3a, riunite nella perizia di variante n° 3 che comprende lavori di sistemazione e messa in sicurezza del pendio franato nel 2009 tra le mura del parco della Rocca e la trave “A”; le chiodature e iniezioni di stabilizzazione; la pulizia e sistemazione delle celle di carico poste in opera nel 2009 sulla trave al piede delle mura del parco della Rocca; la sistemazione delle recinzioni sul piano del Parco della Rocca; la recinzione di tutto il tracciato della teleferica a valle delle Mura; le modifiche alle opere di sostegno nella zona lato est della cabina elettrica, con nuova paratia di micropali e taglio di massi; la previsione di nuove travi di ripartizione e nuovi ancoraggi per la presenza di ammasso roccioso a profondità molto superiore rispetto al previsto; la previsione di nuove travi di ripartizione e nuovi ancoraggi sul fronte sud per la presenza di ammasso roccioso di strati a componente argillitica di notevole spessore e in quantità e numero imprevisto con la presenza di fascia complessiva di debolezza per i cinematismi dei fronti di scavo; le nuove travi di sostegno e i nuovi ancoraggi per il ritrovamento di strati argillosi di notevole spessore (20-30 cm). Tutte le suddette lavorazioni hanno comportato un aumento di spesa di euro 1.489.887,11. La Giunta, con delibera in data 1 agosto 2019, ha approvato in sola linea tecnica e ai soli fini edilizi le varianti, ribadendo che la Concessionaria Bergamo Parcheggi dovrà interamente accollarsi l’onere economico derivante dalle perizie di variante. Nella stessa delibera la Giunta ha ribadito quanto previsto dall’art.5 dell’atto transattivo che prevede il pagamento da parte di Bergamo Parcheggi di una penale a decorrere dal 15 marzo 2019 per un importo di 911 euro/giorno. Per quanto riguarda l’approvazione del nuovo progetto di copertura con la passerella progettata dall’Arch. Nunez,( approvazione della Commissione paesistica e Soprintendenza) è molto recente. Bergamo parcheggi sta elaborando il computo metrico, cui dovrà essere sottratto il costo della copertura progettata inizialmente. La copertura, l’impermeabilizzazione e il terreno sovrastante rimangono uguali; cambiano le alberature più da bosco urbano che da parco, c’è la passerella in più ma, come ripeto, il conto non è stato ancora eseguito.

A quanto ammonta l’onorario relativo al “progettista di fama” che interverrà per l’aggiornamento del progetto originale (finitura esterna del verde)?

A 79.000 euro.

Verrà rivista la convenzione con la Bergamo Parcheggi? Il Piano economico e finanziario ne subirà conseguenze?

La convenzione non sarà rivista; allo stato non è prevista nemmeno una rivisitazione del Piano economico e finanziari.

Verrà tenuto in considerazione che il ritardo esecutivo dell’opera ha portato ad un maggiore introito dei parcheggi fuori terra fin dall’1-9-2004 a favore del concessionario, a scapito dei cittadini, con tariffe orarie peraltro aumentate nel 2016 di quasi il doppio (da 1.48 a 2,80 più IVA)?

La domanda, con tutto il rispetto è mal formulata e non rispecchia la realtà: gli introiti della sosta su strada sono stati inseriti nel piano economico e finanziario siglato, con l’attuazione della convenzione il 10 novembre 2016. Non ne fanno parte, invece, gli introiti netti successivi alla data del 15 marzo 2019 (termine fissato in Convenzione per la conclusione dei lavori) che non andranno a beneficio del concessionario. Inoltre non si capisce dove è stato preso il dato di € 2,80 più iva, quando la sosta in Città alta su strada è di € 1,80 compresa IVA.

Verranno applicate le penali per i ritardi e tutte le strategie di recupero economico necessarie a non far gravare sui cittadini bergamaschi i costi lievitati per responsabilità certamente non riconducibili ai cittadini stessi?

Come più volte detto le penali, ammontano a 911 euro al giorno dal 15 marzo 2019; quindi giusto per dare un’idea a fine ottobre siamo a 209.530 euro; ovviamente verranno applicate come ribadito dalla delibera di Giunta del 2 agosto 2019. Sicuramente i costi aggiuntivi, non li pagheranno né il Comune, e tantomeno i cittadini. Solo per la copertura che è stata una precisa richiesta della Soprintendenza in sede di rinnovo dell’autorizzazione paesaggistica, si potrà discutere l’importo in più rispetto al progetto originario, importo che è in corso di determinazione.

Si conferma che la riscossione dei pedaggi dei posti auto in città alta, compreso l’abbonamento annuale di 120 € per i residenti, è stata sospesa a favore del Concessionario e dalla data prevista di fine lavori è introitata direttamente dal Comune? Non è piuttosto un calcolo ipotetico il cui saldo verrà chiesto, in sede di collaudo dei lavori, a parziale compensazione delle penali rientrando nella cosidetta contabilità finale di cantiere?

Quelli che nella domanda sono chiamati pedaggi, ovvero la riscossione della sosta su strada dei posti blu, a far data dal 15 marzo 2019, non rientra nel piano economico e non andrà a beneficio del Concessionario. Non potrà quindi essere oggetto di compensazione con le penali dovute ai ritardi. Gli introiti dei permessi sosta residenti sono a beneficio del concessionario dalla data di completamento del parcheggio come da piano economico finanziario.

Confermate la data di fine lavori, comprensiva di collaudo, comunicata ai media locali durante il sopralluogo effettuato recentemente con i Consiglieri, ovvero inizio 2021?

Con lettera in data 27 febbraio 2019, la Bergamo Parcheggi, oltre ai maggiori costi citati nella prima risposta all’interpellanza, ha indicato la fine lavori al 7 ottobre 2020; l’inizio 2021 è stato poi indicato tenuto conto della fase necessaria per i collaudi.

E’ previsto un rimborso e, se sì, attraverso quali modalità, per risarcire i proprietari d’immobili limitrofi danneggiati?

Ogni possibile danneggiamento alle proprietà confinanti, evidentemente accertato, sarà a carico della Bergamo Parcheggi che, è bene ricordarlo, è la Concessionaria del parcheggio stesso, la quale poi si rivarrà sull’impresa esecutrice, secondo i termini stabiliti dal contratto d’appalto tra Concessionaria e impresa.

Come verranno risolti i problemi di viabilità e acceso alle vie limitrofe al cantiere connessi alle fasi finali del cantiere? E’ prevista un’interlocuzione con i residenti e i cittadini in generale? (Lo smontaggio della teleferica ha già causato disagi dovuti alla carenza d’informazioni.

Comincio dallo smontaggio della teleferica che ha creato qualche disagio e non ho mancato di rimarcare la carenza d’informazioni dell’impresa ai cittadini. Detto questo, la teleferica come ho più volte dichiarato, non può esser utilizzata per la costruzione del parcheggio per motivi tecnici. Il materiale, calcestruzzo, ferro e quanto occorrente per gli impalcati provvisori, fino alla terra di copertura, dovranno essere portati con camion. Verrà prestata la massima attenzione soprattutto a Porta S. Agostino, ma ogni cantiere in Città Alta vede passare autobetoniere o camion con ferro e/o materiali da costruzione. La popolazione e i residenti saranno informati soprattutto se vi saranno chiusure di via Fara (non previste) o trasporto iniziale delle gru per la costruzione, cercando sempre di svolgere questi lavori in orari con minor traffico e incidenza sulla vita normale della città.

E’ confermata la decisione (più politica che operativa) di questa Amministrazione, a non assogettare alla VIA l’opera?

La Regione aveva rimandato ogni decisione per competenza al Comune. -tralasciando quanto tra parentesi, alias più politica che operativa che nulla c’entra, la risposta è quella che stiamo dando da quando è stata posta: quando il progetto è stato approvato, la VIA era necessaria solo per parcheggi superiori ai 500 posti, in sede di progetto definitivo e non esecutivo. Il Parking Fara era ed è inferiore ai 500 posti. Solo successivamente il numero di posti necessari per la richiesta di VIA è stato abbassato a 250 posti per i progetti definitivi. Va precisato che il progetto esecutivo di variante approvato dal Consiglio comunale nel 2016 non è una variante architettonica ma strutturale, cioè modalità di costruzione differenti ma ininfluenti sul piano architettonico che è rimasto invariato rispetto all’originale, quindi il progetto 2016 non rientra nel campo d’applicazione delle nuove normative. All’ultima domanda ho già risposto prima, circa l’ammontare delle penali.

LE RISPOSTE ALLA LEGA

Sono stati effettuati studi e/o perizie sull’efficacia dell’effettuato intervento di contenimento della parete di scavo?

Ovviamente sì, ci sono calcoli precisi e sono stati posati 50 nuovi sensori che danno il monitoraggio della situazione h. 24. Gli scostamenti registrati, normali in pareti di queste dimensioni non sono superiori al millimetro ampliamente entro gli standard di sicurezza in linea con quanto progettato e realizzato. Si tenga conto che la nuova versione strutturale, non prevede più il parcheggio ancorato alla parete di contenimento della collina, bensì staccato di circa due metri. Questa modalità offre due aspetti positivi: evitare che la parete sia strutturalmente collegata al parcheggio; consentire un continuo e costante monitoraggio dei tiranti per garantire la massima sicurezza e controllo nel tempo.

Il pagamento degli extra costi verrà comunque effettuato –di fatto- mediante la stipulazione di convenzioni pluriennali anche novantennali?

Approfitto di questa domanda per chiarire un aspetto, che anche ANAC ritengo abbia mal interpretato. La Concessione è sempre stata e lo è tuttora, di 29 anni. La concessione novantennale riguarda i 50, poi diventati 64 posti auto riservati che, nella revisione della convenzione originale, effettuata il 24 aprile del 2008, concedeva a Bergamo Parcheggi la possibilità di cessione del diritto di superficie di 50 posti auto, aumentabili fino a 64, cosa poi stabilita nell’ultima attuazione della convenzione del 2016. Viene precisato che i posti auto sono a copertura dei maggiori costi accertati, che la concessione dei posti auto avrà un valore di 40.000 € e che con atto proprio, sarà l’amministrazione a stabilire le modalità di assegnazione.

Le tariffe orarie subiranno variazioni per i maggiori costi?

Le tariffe orarie sono fissate dall’atto di attuazione della convenzione del 2016 fino a un massimo di € 2,30 per ogni ora o frazione. Nello stesso atto, all’art. 5 sono ribadite le forme di abbonamento con i relativi costi.

La Società appaltatrice ha già più o meno diffidato e/o sollecitato il pagamento degli extra costi già ad oggi sostenuti?

Qui la risposta è duplice: se per extra costi s’intendono i maggiori lavori concordati tra la Bergamo Parcheggi e la ditta appaltatrice, sono stati riconosciuti dalla Bergamo parcheggi. Diverse le riserve, formulate dalla ditta appaltatrice, termine tecnico che indica la differenza tra quanto contabilizzato e quanto richiesto dall’impresa. In entrambi i casi, detti temi, non toccano il Comune e riguardano escusivamente il rapporto contrattuale tra la Bergamo Parcheggi e la Collini.

La società appaltatrice intende o meno eccepire l’inadempimento della concessionaria richiedendo, oltre il versamento delle penali, anche il risarcimento danni patiti dall’Amministrazione e dalla comunità di Bergamo?

Premesso che il protrarsi dei lavori non ha portato danni alla Comunità di Bergamo, perché i parcheggi in essere su strada proseguono nella loro funzione, non esiste un altro metodo legislativo che non siano le penali per i ritardi che vengono stabiliti in ogni appalto per ritardata consegna delle opere eseguite. Allo stato non risulta accertato alcun inadempimento della concessionaria per errori, nella progettazione definitiva ed esecutiva, ma solo criticità in sede esecutiva dei lavori. Un ultimo aspetto di non secondaria importanza: in data 31 ottobre, è pervenuta da Bergamo Parcheggi la comunicazione all’amministrazione comunale dell’avvenuta risoluzione consensuale del contratto d’appalto stipulato con la Collini a partire dal 15 dicembre. Nell’allegata scrittura si definiscono i termini dei lavori; nello specifico la Collini ultimerà lo scavo smontando poi il proprio cantiere. Dopo il collaudo provvisorio, indispensabile per eseguire il subentro, i lavori verranno continuati, con la costruzione del parcheggio, da altra impresa. Naturalmente la Collini rilascerà la polizza decennale postuma, obbligatoria per legge, rispetto ai lavori eseguiti.

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