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Ortofrutta

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Inizia la stagione delle noci, alleate del cuore: provale con una pasta veloce

È iniziata l'offerta del nuovo raccolto, proveniente dal nostro emisfero, in modo particolare dalla Francia e dall'Italia

Sono le noci il prodotto della settimana al mercato ortofrutticolo bergamasco. È iniziata l’offerta del nuovo raccolto, proveniente dal nostro emisfero, in modo particolare dalla Francia e dall’Italia: nel panorama nazionale spicca la varietà Lara, specialità coltivata fra Rovigo e Treviso.

La forbice dei prezzi è piuttosto ampia in virtù di una limitata disponibilità di frutti con pezzature grandi, che di per sè generalmente hanno quotazioni superiori. A incidere con ogni probabilità è stato l’andamento climatico anomalo del periodo primaverile-estivo, con sbalzi di temperatura che non hanno agevolato la crescita sulle piante. Confrontando i raccolti disponibili, la merce francese risulta più conveniente dal punto di vista economico, ma quella italiana si contraddistingue per caratteristiche organolettiche che non hanno eguali.

Ricche di proprietà per la salute e il benessere dell’organismo, contengono sali minerali come fosforo, magnesio, calcio, ferro, sodio, manganese e potassio, ma anche vitamina A, B1, B2, B3, B5, B6, C, E, K e J. Inoltre, annoverano un aminoacido chiamato arginina che è un prezioso alleato delle arterie; infatti, fornisce alle loro pareti il nitrossido, sostanza in grado di combattere e prevenire l’arteriosclerosi: questo significa che aiutano a mantenere in salute il cervello.

Altra funzione è quella di contribuire ad abbassare il rischio di sviluppare coronaropatie, offrendo benefici vascolari a chi soffre di malattie cardiache. Non è tutto: grazie alla loro composizione, sono una fonte di energia, svolgono un’azione digestiva e diuretica.

In cucina possono essere consumate semplicemente al naturale oppure adoperate per accompagnare ottimi primi piatti, come risotto e pastasciutta oppure secondi come filetti di manzo, maiale o tonno, ma anche dessert, come il classico semifreddo, il gelato e originali crostate, o per preparare il nocino, liquore a base di noce.

Dando uno sguardo più in generale al mercato ortofrutticolo si nota l’arrivo delle primissime arance italiane, provenienti dalla Sicilia e dalla Calabria. Ci troviamo agli inizi della campagna: la qualità non è ancora impeccabile e i prezzi si collocano entro valori che si assesteranno con l’aumento dei volumi disponibili. Al momento rimangono preponderanti le varietà originarie dell’emisfero australe, che si trovano a stagione inoltrata.

Si intensifica l’offerta di clementine nazionali e si evidenzia un deciso miglioramento della loro qualità non solo dal punto di vista estetico ma in termini di sapore. Gli areali produttivi si trovano principalmente in Calabria e in misura minore in Puglia.

Volgono al termine gli approvvigionamenti oltreoceano per i limoni, mentre è in forte aumento l’arrivo di quelli spagnoli che mostrano un ottimo livello qualitativo.

Stanno finendo le operazioni di raccolta di kiwi Hayward nazionali, che presto diventeranno protagonisti della piazza. Al centro della scena per ora rimangono quelli neozelandesi oltre ai quali si trova la varietà Green Light dalla maturazione più precoce.

Resta più che buono il rapporto tra qualità e prezzo dei cachi o loti: l’abbondanza spinge le loro quotazioni verso il basso. C’è un’ottima disponibilità anche di cachi Persimon, che ha la consistenza di una mela e il sapore del caco.

Giunge al giro di boa la stagione delle castagne: non si rilevano particolari problematiche e ce ne sono ancora molte, specialmente prodotte in Piemonte, Avellino, Spagna e Portogallo.

È buona l’annata delle mele, con ottime indicazioni per quantità e qualità, mentre per le pere permangono prezzi medio-alti per i problemi legati alle cimici che hanno ridotto il raccolto.

Si conferma buona la qualità dell’uva da tavola: in termini di volumi le varietà più apprezzate sono la bianca Italia e la Pizzutella: quest’ultima ha un’acinatura più piccola, caratteristiche organolettiche diverse e costi superiori a fronte di quantitativi inferiori.

In vista delle festività, poi, aumenta l’interesse per i datteri, buonissimi e con quotazioni nella media.

Passando al comparto orticolo, è in deciso aumento la disponibilità di carciofi. La forbice di prezzo è ampia: quelli spinati spuntano valori superiori rispetto ai violetti senza spine perchè ce ne sono meno e storicamente sono più richiesti. In Bergamasca sono più richiesti in quanto sono più teneri, meno amari e ottimi anche crudi.

Intanto, risulta ancora vantaggioso per il consumatore il rapporto qualità-prezzo per i cavolfiori, con la produzione locale che funge da calmiere.

È buona l’offerta delle bietole da costa, erbette, lattughe e verdure a foglia, mentre aumentano i valori di fagiolini di tipo Boby per l’avvicendamento tra gli areali del nord Italia e quelli in Sicilia e Marocco. Analogamente salgono le quotazioni delle zucchine: il raccolto del nord Italia volge al termine ed è in forte contrazione, mentre sta prendendo piede quello laziale e siciliano.

Per concludere, aumenta progressivamente la disponibilità della scarola dei Colli di Bergamo, con una qualità che man mano sta migliorando.

Pasta noci ricotta

LA RICETTA DELLA SETTIMANA

a cura diButtalapasta

Pasta ricotta e noci

Ingredienti per quattro persone

360 gr di pasta Reginette
150 gr di gherigli di noce
olio d’oliva extra vergine q.b.
parmigiano reggiano q.b.
200 gr di ricotta
1 spicchio di aglio (opzionale)
sale e pepe q.b.

Triturate grossolanamente i gherigli di noce, se usate un mixer attenzione a non ridurli in polvere troppo fine.

Mettete la ricotta in una ciotola capace, unitevi le noci e l’aglio tritato finemente, un po’ di sale e pepe, e un po’ di olio d’oliva. Mescolate il tutto.

Cuocete la pasta in abbondante acqua salata, scolatela tenendo da parte un po’ di acqua di cottura.

Versate la pasta nella ciotola con la crema di ricotta, mescolate per condire ed unite dell’acqua di cottura se serve.

Servite accompagnando con del parmigiano reggiano grattugiato.

Consiglio;
a piacere aggiungete pepe nero macinato.

© Riproduzione riservata

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