BergamoNews.it - Bergamonews notizie in tempo reale da tutta Bergamo e provincia: cronaca, politica, eventi, sport ...

Bonus energia: l’opzione di sconto in fattura

Purtroppo, la controversia tra contribuenti e imprese ha ragione d’esistere perché la possibilità di avere lo sconto in fattura immediato, al posto della detrazione penalizza le imprese installatrici

Più informazioni su

I soggetti aventi diritto alle detrazioni per gli interventi di riqualificazione energetica potrebbero optare, al posto dell’utilizzo diretto delle stesse, per un contributo di pari ammontare, sotto forma di uno sconto sul corrispettivo dovuto, anticipato dal fornitore che ha effettuato gli interventi. Il recupero da parte del fornitore avverrà esclusivamente in compensazione tramite modello F24, in cinque quote annuali di pari importo. Questo è quanto previsto dall’articolo 10 D.L. 34/2019.

Con il Provvedimento prot. n. 660057 del 31.07.2019, sono stati stabiliti modalità e termini per consentire ai soggetti beneficiari delle suddette detrazioni, d’intesa con il fornitore, di comunicare all’Agenzia delle Entrate l’esercizio dell’opzione per usufruire dello sconto, in luogo della detrazione.

Purtroppo, la controversia tra contribuenti e imprese ha ragione d’esistere perché la possibilità di avere lo sconto in fattura immediato, al posto della detrazione, è chiaramente un vantaggio per il cliente, ma allo stesso tempo penalizza gravemente le piccole e medie imprese installatrici e distributrici.

In particolare, chi ha diritto alla detrazione dovrà comunicare l’opzione entro il 28 febbraio dell’anno successivo a quello di sostenimento delle spese, indicando:

• i dati identificativi del soggetto avente diritto alla detrazione;

• la tipologia di intervento effettuato;

• l’importo complessivo della spesa sostenuta;

• l’anno di sostenimento della spesa;

• l’importo complessivo del contributo richiesto (pari alla detrazione spettante);

• i dati catastali dell’immobile su cui è stato eseguito l’intervento;

• i dati identificativi del fornitore che applica lo sconto;

• la data in cui è stata esercitata l’opzione;

• l’assenso del fornitore all’esercizio dell’opzione e la conferma del riconoscimento del contributo, sotto forma di sconto di pari importo sul corrispettivo dovuto per l’intervento effettuato.

Il fornitore che praticherà lo sconto potrà recuperare il relativo importo sotto forma di credito d’imposta da utilizzare esclusivamente in compensazione, a decorrere dal giorno 10 del mese successivo a quello in cui è stata effettuata la comunicazione, in cinque quote annuali di pari importo. La quota di credito che non è stata utilizzata nell’anno potrà essere utilizzata negli anni successivi, ma non potrà essere richiesta a rimborso.

Il fornitore che ha effettuato gli interventi potrà cedere il credito d’imposta ai propri fornitori di beni e servizi, con esclusione della possibilità di ulteriori cessioni da parte di questi ultimi con esclusione della cessione ad istituti di credito e ad intermediari finanziari.

Si attendono ulteriori chiarimenti ed aggiornamento in merito.

 

(L’immagine è tratta da Unsplash ed è di Raul Petri)

© Riproduzione riservata

Più informazioni su

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di BergamoNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.