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Atalanta, se le punte non pungono anche il punto non è da buttare fotogallery

Delude Muriel con la Samp. E ancora un rosso: ma prima l'arbitro grazia i doriani

Una partitaccia. L’Atalanta avrebbe voluto tre punti ma si deve accontentare di un pareggio che, alla fine, non è neanche da buttare con la squadra ridotta in dieci nell’ultimo quarto d’ora. Un altro cartellino rosso, dopo quello a Ilicic che ha compromesso la sfida col Cagliari, condiziona la gara: stavolta a Malinovskyi, per doppia ammonizione. Anche se l’Atalanta ha ragione a lamentarsi per il mancato rosso a Ferrari che tre minuti prima aveva cinturato Barrow lanciato a rete.
Gasperini preferisce non parlare e lascia commentare al dg Marino: certo andò meglio l’anno scorso a Marassi contro la Samp quando Gasp fu espulso, ma l’Atalanta vinse.

Evidentemente a Genova il dopo partita è sempre fonte di polemiche. Durante la gara, tra l’altro accompagnata da una tramontana gelida, non c’è molto da vedere e da dire. Succede. Anche con l’attacco più forte della Serie A, se mancano Zapata, Ilicic e se Muriel gioca come se fosse un’amichevole contro i suoi ex compagni. Malinovskyi, che su punizione arriva più di tutti vicino al gol, non si trattiene dalla lotta al punto da cadere nella seconda ammonizione.

Bene la difesa, certo non impegnatissima contro una Samp attenta a chiudere bene e molto meno presente e pericolosa in attacco.
Più che la stanchezza, che pure potrebbe starci dopo le energie spese col City, all’Atalanta per vincere sono mancati gli uomini chiave. Con Gomez più preoccupato a tenere palla che a cercare la conclusione. Tutto sommato non male l’ingresso di Arana, ma non era lui che poteva risolvere la partita.

L’Atalanta deve quindi frenare in un momento in cui altre, il Cagliari in particolare, stanno andando a gonfie vele. Resta comunque una classifica da Europa e la sosta arriva giusta per recuperare assenze pesanti, mentre pesano espulsioni un po’ ingenue e quindi altrettante squalifiche: non era questo il turnover previsto…

A proposito della trasferta genovese, vale la pena ricordare che quella precedente, col Genoa, era stata decisa nel recupero da un eurogol di Zapata. Che ieri non c’era. Dovremmo rivederlo a Bergamo contro la Juve, fra due settimane dopo la sosta. Quando anche un pareggio potrebbe avere ben altro sapore.

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