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La Stretta degli Asini, un vicolo nascosto fra le contrade di Prato e di San Defendente foto

Nuova puntata della rubrica domenicale di BGY che fa tappa in centro città

Un nome, un programma: basterebbero queste poche parole per descrivere la storia della “Stretta degli Asini”.

Posto a cavallo fra via XX Settembre e via Zambonate, il curioso passaggio venne realizzato a partire dal 1775 quando, su iniziativa dei commercianti di Borgo San Leonardo, venne allargato e reso carreggiabile.

Come suggerito dal nome stesso, la stradina venne utilizzata con ogni probabilità dai mercanti che, provenienti da Porta Cologno, avevano la possibilità di raggiungere la vicina Contrada di Prato e posteggiare così gli animali al proprio seguito.

Di fronte a questo varco sorgeva infatti la cosiddetta osteria delle “Due Ganasce”, luogo di ritrovo per i numerosi uomini d’affari e contadini che giungevano in città.

Caratterizzato un tempo dagli affreschi di Giovan Battista Guarinoni d’Averara, l’edificio fu al centro di alcuni fatti di cronaca come la morte nel 1705 di un generale prussiano stroncato da una polmonite contratta durante la battaglia di Cassano.

Con il passare del tempo e la comparsa di diversi negozi di alimentari, l’arteria mutò nome e si trasformò nel “Vicolo delle Macellerie”, denominazione che ancora oggi contraddistingue l’area.

Fonti

Angela Prato Gualteroni, Anna Roncelli; Bergamo: tempi e luoghi della sua storia incisi nella pietra; Bergamo; Grafica e arte Bergamo; 1989

Paolo Guerini; Le Vie di Bergamo: i loro nomi, le loro storie; Bergamo; ETA; 2018

Luigi Pelandi; Attraverso le vie di Bergamo scomparsa, Volume III; Bergamo; Edizioni Bolis; 1965

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