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Come capiamo di aver trovato la persona giusta?

Io credo che la persona giusta sia quella con la quale banalmente non ci sentiamo sbagliati.

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Una volta ho scritto un articolo per il giorno dei single. Ho scritto che nella vita dobbiamo imparare a essere felici, in primis con noi stessi, e che essere single non era poi così male.

Sinceramente? Lo penso ancora. Penso che la chiave della felicità sia imparare ad essere felici stando da soli trovando tutte le consapevolezze e le strategie per superare ogni ostacolo con le proprie gambe. Ma cosa succederebbe se un giorno qualcuno dovesse entrare nelle nostre vite? Qualcuno di non voluto, non cercato, che arriva e basta. Succede che i piani vanno messi in discussione e che le prospettive per il futuro vanno in un certo qual modo cambiate.

All’inizio il nostro istinto solitario ci spinge a dire no e a ignorare tutti i segnali che il destino ci sta mandando. Ci sembra assurdo mettere in discussione un equilibrio al quale abbiamo lavorato tanto. Si ha paura che tutte le sofferenze del passato, che siamo riusciti a superare, possano riaffiorare da un momento all’altro. Ora vi chiedo: “E cosa succederebbe se incontrassimo la persona giusta?”

Che poi come possiamo capire se quella persona è davvero giusta per noi? Io credo che la persona giusta sia quella con la quale banalmente non ci sentiamo sbagliati. Quella con la quale ci sentiamo adeguati e al nostro posto. Quella con cui a volte sembra di guardarsi a uno specchio, che riesce a farci vedere cosa sbagliamo e per la prima volta riesce a non farci impuntare i piedi per avere la meglio. Quella che ci fa riflettere sui consigli o sui punti di vista diversi dal nostro, perché a volte bisogna mettersi in discussione. E ve lo dice una che ama avere sempre ragione.

Ricapitolando, la persona giusta, a mio parere, è la persona per la quale siamo disposti a mettere in crisi il nostro equilibrio. Che poi la parola “crisi” è sbagliata. Accogliere una persona nelle nostre vite dandogli il permesso di stravolgerci i piani è un grande passo di maturità e intelligenza.

Rileggendo la storia del dott. Abraham J. Twersky, rabbino e psichiatra, mi sono resa conto di come siamo portati a fuggire dai momenti di disagio e paura come se questi fossero momenti da evitare assolutamente perché potatori unicamente di malessere. “L’aragosta è un animale morbido e soffice, vive dentro un rigido guscio che non si espande mai. E come fa l’aragosta a crescere? Mentre cresce, il guscio diventa sempre più stretto e scomodo, tanto che l’aragosta non può fare altro che liberarsene. Sentendosi sempre più sotto pressione e a disagio, va quindi a nascondersi tra le rocce. Lì, più vulnerabile che mai, lascia andare il vecchio guscio e si adopera per crearne uno nuovo che possa adeguarsi alle sue necessità. Ad un certo punto, continuando a crescere, anche questo guscio diventa stretto e scomodo. Allora, torna sotto alla sua roccia e ripete il processo, ancora e ancora. Lo stimolo che rende possibile la crescita dell’aragosta è la scomodità, il disagio, il dolore. Se l’aragosta potesse avere dei medici a disposizione, probabilmente le somministrerebbero dei farmaci per ‘sedare’ questo malessere e troverebbe una soluzione immediata, una distrazione che possa far sparire il disagio e che la illuda di aver risolto il problema senza averlo realmente affrontato. Così facendo, non si libererebbe mai di quello che non va più bene per lei”.

Cosa ci sta dicendo con queste parole? Sostanzialmente che dobbiamo imparare ad adattarci alle varie situazioni per poter crescere, evolvere e migliorare; e che scappare dalle nostre paure, magari usando delle scorciatoie, è la cosa più sbagliata che possiamo fare.

E allora tornando al discorso qui sopra vi dico: qualcuno di nuovo nella vostra vita può spaventare e creare un disagio interiore che abbiamo timore di affrontare. Ma cosa c’è di meglio che crescere insieme a una persona magari completamente diversa da voi? Una persona che riesce a far emergere solo la vostra parte migliore e che nemmeno voi vi eravate resi conto di avere?? Ecco, questo per me è la persona giusta. E io non potrei più essere felice per la mia.

P.S Non cercate a tutti i costi un compagno/a. Non è vero che chi cerca trova! Più si cerca e più si va a sbattere contro dei muri di cemento armato. La persona giusta arriva e basta. Non sfasciatevi la testa se siete single, perché come ho già detto in passato, essere single può far emergere incredibili forme di libertà. Prima dovete stare bene con voi stessi, seguire le vostre passioni e trovare ciò che vi rende felici. Tutto il resto poi vien da sé!

 

(Immagine di Timo Stern by Unsplash)

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