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“La Locandiera”: atteso ritorno della Gilda delle Arti

La pièce, 25esima produzione della compagnia, è pensata per un pubblico composto da famiglie, ma è adatta a tutti gli spettatori che abbiano voglia di divertirsi con uno dei testi più famosi della nostra tradizione.

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La Gilda delle Arti, dopo un fermo di due anni, venerdì 8 novembre alle ore 20.45 metterà in scena al teatro Gavazzeni di Seriate la venticinquesima produzione della Locandiera.

La commedia, scritta nel 1753 è uno dei testi più celebri di Carlo Goldoni che rappresenta meglio il passaggio dal teatro delle maschere allo spettacolo “di carattere”: senza rinunciare all’aspetto intrigante e comico di Colombina, all’intraprendenza di Brighella e alla presunzione del Capitano, l’autore crea dei personaggi senza maschera, ribattezzandoli rispettivamente Mirandolina, Fabrizio e Cavaliere di Ripafratta.

Per la compagnia teatrale bergamasca l’idea di mettere in scena “La Locandiera” nasce dalla collaborazione con i comuni di Osio Sotto, Verdellino, Boltiere e Ciserano, che hanno commissionato a La Gilda delle Arti una rassegna sul tema della Commedia dell’Arte prendendo come autore di riferimento per ogni adattamento Goldoni.

La Gilda delle Arti lavora sui testi originali con rispetto, ma anche con la freschezza e l’entusiasmo di un gruppo di giovani che ha trovato nelle grandi opere del passato il modo di esprimere valori che ancora oggi, a distanza di più di due secoli, fanno immedesimare, sospirare e divertire il pubblico. La pièce, 25esima produzione della compagnia, è pensata per un pubblico composto da famiglie, ma è adatta a tutti gli spettatori che abbiano voglia di divertirsi con uno dei testi più famosi della nostra tradizione.

Lo stile di lavoro è quello di assimilare il copione per poi rielaborarlo in una chiave sensibile ai gusti degli spettatori dei nostri tempi: innanzitutto, si rinuncia alla resa integrale dell’opera, e la si riduce a un massimo di 80 minuti, per non rendere l’appuntamento con il teatro un onere gravoso in termini di tempo. In secondo luogo si lavora sulla lingua, nel tentativo di ammodernarla senza perderne il piglio. E, infine, ci si diverte a creare nuovi lazzi e situazioni comiche, volte a coinvolgere ancora di più gli spettatori perchè lo spettacolo è stato scritto proprio per loro!

ADATTAMENTO E REGIA: Miriam Ghezzi

DURATA: 80 minuti circa

CAST: Nicolas Adobati, Nicola Armanni Giovanni Fiorinelli, Miriam Ghezzi, Daniele Tirloni, Stefano Tirloni

DIR. ARTISTICA: Nicola Armanni

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