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Demenza e disturbi comportamentali: a Bergamo esperti da tutta Europa

L'incontro si terrà nell'arco della giornata di venerdì 8 novembre al Centro Congressi Giovanni XXIII

Esperti da tutta l’Europa arrivano a Bergamo per confrontarsi sul trattamento dei disturbi comportamentali nei casi di demenza. Ognuno di loro porterà la propria esperienza e si interfaccerà con gli altri specialisti dando vita a un meeting internazionale.

L’incontro, intitolato “L’unità di cura speciale per i disturbi comportamentali delle demenze (UCS-CD) – Una nuova maglia nella rete dei servizi Alzheimer”, si terrà nell’arco della giornata di venerdì 8 novembre al Centro Congressi Giovanni XXIII.

L’iniziativa è organizzata da FERB – Fondazione Europea Ricerca Biomedica partendo dall’esperienza clinica maturata in 14 anni al Centro Alzheimer di Gazzaniga, un reparto ospedaliero sito in un presidio riabilitativo dell’Azienda Socio-Sanitaria Bergamo Est. La dottoressa Sara Fascendini, primario del Centro Alzheimer FERB a Gazzaniga spiega: “Il termine demenza ha un significato generico: indica una sindrome che ha come caratteristica fondamentale la perdita progressiva delle abilità cognitive e di quelle funzionali. È un ‘termine ombrello’ che include tante patologie in grado di causare una demenza e la più comune è la malattia di Alzheimer che, da sola, conta oltre il 60% dei casi. Generalmente, poi, si preferisce non utilizzare l’espressione ‘demenza senile’ perchè risulta confondente: fa pensare che una persona anziana necessariamente abbia una demenza, invece quest’ultima di per sè non è legata all’età, che è solamente un fattore di rischio e, nella fattispecie, è quello più comune. È chiaro che invecchiando aumenta il rischio di ammalarsi di demenza, ma non c’è una correlazione automatica: infatti, purtroppo, tante persone la manifestano quando sono ancora relativamente giovani, per esempio anche a sessant’anni”.

Gli aspetti comportamentali non sono dovuti direttamente dalla demenza. La dottoressa Fascendini evidenzia: “Dipendono da tanti fattori come l’ambiente di vita, la personalità premorbosa, la salute somatica, le relazioni che il malato instaura con chi lo circonda e viceversa il modo in cui si interagisce con lui. I disturbi del comportamento, quindi, dipendono da fattori scatenanti e agire su questi ultimi può permettere di migliorare molto la situazione. Viene utilizzato un approccio bio-psicosociale e non solo bio-medico per la gestione di questi disturbi, che comunque esistono e spesso sono il momento di crisi sia della persona che ne è affetta sia della famiglia, perchè peggiorano la qualità di vita, aumentano l’istituzionalizzazione e l’utilizzo improprio di farmaci. La riabilitazione nelle persone affette da demenza secondo noi deve essere intesa come gestione delle crisi comportamentali per far sì che riescano a condurre una vita il più possibile normale al proprio domicilio e con i propri familiari. È un metodo innovativo e omnicomprensivo, che non si avvale solo di terapie farmacologiche e non, puntando sulla cura delle relazioni tra il paziente, i famigliari e gli operatori”.

Quella di Gazzaniga è una struttura dove è possibile ricoverare per un periodo di tempo limitato le persone con demenza nel momento in cui presentano una crisi comportamentale che non si riesce a gestire a domicilio. Questo tipo di centri, già diffuso in molti Paesi europei, è denominato Unità di Cura Speciale per i disturbi Comportamentali delle Demenze (UCS-CD): l’acronimo inglese corrispondente è SCU-B (Special Care Unit for persons with dementia and Behavioural disturbances).

I risultati clinici ottenuti con il trattamento, nel breve periodo sono buoni, facendo registrare nella maggioranza dei casi un abbattimento dei disturbi comportamentali, ma in letteratura non vi sono ancora dati che dimostrino come la possibilità di disporre di un’Unità come questa modifichi il decorso a lungo termine dei pazienti con demenza.

Per valutarne l’efficacia su un orizzonte temporale maggiore, la fondazione ha proposto alla Commissione Europea il progetto “RECage (Respectful Caring for the AGitated Elderly)”, che è stato approvato e finanziato nell’ambito dei bandi Horizon 2020: è in corso e si concluderà a gennaio 2023. La dottoressa Fascendini specifica: “Si articola in tre step. Il primo è dedicato allo studio clinico osservazionale che compara due coorti di 250 pazienti, una delle quali sarà seguita per tre anni da centri clinici dotati di Unità di Cura Speciale per i disturbi Comportamentali delle Demenze e l’altra da centri privi di questa struttura. Si confronteranno i risultati relativi ai disturbi comportamentali, alla qualità di vita dei pazienti e il rapporto costi-effettività. Abbiamo iniziato il 1° gennaio 2018, svolto l’arruolamento in Europa e ora è cominciato il follow-up. A Bergamo sono coinvolti il nostro centro a livello clinico con me e il direttore scientifico Carlo Alberto Defanti, e la Gavazzeni a livello ambulatoriale con la dottoressa Paola Merlo, e in Italia Modena (come noi), Mantova e Perugia (ambulatoriale). Complessivamente allo studio aderiscono 11 centri clinici situati in sei paesi europei (Italia, Francia, Svizzera, Germania, Norvegia e Grecia). La seconda fase sarà quella dell’adaptation, cioè i dati verranno rivalutati e il modello proposto verrà adattato in base ai risultati ottenuti, mentre con la terza inizierà la disseminazione, cioè l’implementazione di altre unità operative come queste”.

Infine, il primario conclude: “Settimana prossima sarò a Bankok per partecipare a un convegno mondiale sulle malattie croniche che come la demenza sono una delle grandi sfide della società moderna”.

Il convegno al Centro Congressi Giovanni XXIII è organizzato da Ferb – Fondazione Europea Ricerca Biomedica con il patrocinio di Ats Bergamo, Asst Bergamo Est e Asst Melegnano e Martesana, Associazione Italiana Psicogeriatria, Società Italiana di Gerontologia e Geriatria, Sindem – Associazione Autonoma Aderente alla Sin per le demenze, S.I.R.N. e Simfer – Società Italiana di Medicina fisica e riabilitativa.

Ecco il programma.

Sessione mattutina

9.00 — 9.15
Saluti delle autorità
9.15 — 9.40
Introduzione: il progetto europeo RECage
C.A. Defanti (Gazzaniga, Italia)
9.40 — 10.10
L’esperienza francese delle Unità Cognitivo-Comportamentali
B. Abdeljalil (Toulouse, France)
10.10 — 10.30
L’esperienza ginevrina del SOMADEM
A. Mendès (Genève, Switzerland)
10.30 — 10.50
L’esperienza delle unità gerontopsichiatriche in Germania
E. Ulsheofer (Mannheim, Germany)
10.50 — 11.10
L’esperienza norvegese
S. Bergh (Ottestad, Norway)
11.10 — 11.30
Discussione generale
Coffee break
11.45 — 13.15
Tavola rotonda 1
È utile istituire nuove UCS-CD?
Massimo Giupponi (Direttore generale ATS Bergamo)
Francesco Locati (Direttore generale ASST Bergamo est)
Angelo Cordone (Direttore generale ASST Melegnano e Martesana)
Franco Cammarota (Amministratore delegato di FERB)
Maria Luisa Moro (Agenzia Regionale Socio-Sanitaria Regione Emilia-Romagna)
Marco Salmoiraghi (Direzione generale Welfare, Regione Lombardia)
Fabiola Bologna (Neurologa, Camera dei deputati)
Mario Possenti (Federazione Alzheimer Italia)

Sessione pomeridiana
14.30 — 15.00
Due esperienze italiane
• UCS-CD di Gazzaniga: S. Fascendini (Gazzaniga)
• UCS-CD di Modena: A. Fabbo (Modena)
15.00 — 15.20
Una UCS-CD italiana nel suo contesto sociale: uno studio qualitativo
G. Casanova (Abbiategrasso, Italia)
15.20 — 15.50
RECage: dal progetto all’implementazione
M. Daivadanam (Uppsala, Sweden)
15.50 — 16.10
Come potrebbe integrarsi una UCS-CD nella rete dei servizi Alzheimer
in Grecia? Risultati di uno studio qualitativo
E. Margioti (Athens, Greece)
16.10 — 17.30
Tavola rotonda 2
L’UCS-CD vista dal geriatra, dal neurologo e dal fisiatra
Giuseppe Bellelli (Geriatra, SIGG), Alessandro Padovani (Neurologo, AIP),
Carlo Ferrarese (Neurologo, SINDEM), Ignazio di Fazio (Geriatra, SIMFER),
Stefano Paolucci (Neurologo e Fisiatra, SIRN), Sara Fascendini (Geriatra, Gazzaniga)
e Carlo Alberto Defanti (Neurologo, Gazzaniga)

Relatori

Sverre Bergh
Research leader at the Research Centre for old age research, Innlandet Hospital trust, Ottestad (Norway)
Georgia Casanova
Ricercatrice, Fondazione Golgi-Cenci, Abbiategrasso (Italy)
Meena Daivadanam
Associate Professor, Dept. of Food Studies, Nutrition and Dietetics, Uppsala University (Sweden)
Carlo Alberto Defanti
Neurologo, Direttore scientifico Centro Alzheimer FERB, Gazzaniga (Italy)
Andrea Fabbo
Geriatra, Direttore del Programma demenza, AUSLM Modena (Italy)
Sara Fascendini
Geriatra, Direttore, Centro Alzheimer FERB, Gazzaniga (Italy)
Elisabeth Ulshoefer
Psychiatrist, Zentralinstitut fuer Seelische Gesundheit, Mannheim (Germany)
Eleni Margioti
Psychologist, Athens Association for Alzheimer’s Disease and Associated Disorders (Greece)
Aline Mendès
Médecin Adjointe, Service de Gériatrie, Hôpitaux Universitaires de Genève (Switzerland)
Bahia Abdeljalil
Geriatrician, Pole de Gériatrie, CHU de Toulouse (France)

Tavola Rotonda 1
Fabiola Bologna (Neurologa, Camera dei deputati)
Franco Cammarota (Fondazione Europea di Ricerca Biomedica FERB)
Angelo Cordone (Direttore generale, ASST-Melegnano e Martesana)
Massimo Giupponi (Direttore generale, ATS Bergamo)
Francesco Locati (Direttore generale, ASST Bergamo Est)
Maria Luisa Moro (Agenzia Regionale Socio-Sanitaria Regione Emilia-Romagna)
Mario Possenti (Federazione Alzheimer Italia)
Marco Salmoiraghi (Direzione Generale Welfare, Regione Lombardia)

Tavola Rotonda 2
Giuseppe Bellelli (Cattedra di geriatria, Università di Milano Bicocca, SIGG)
Ignazio Di Fazio (Fondazione Richiedei, Palazzolo s/Oglio, SIMFER)
Carlo Alberto Defanti (Centro Alzheimer FERB, Gazzaniga)
Sara Fascendini (Centro Alzheimer FERB Gazzaniga)
Carlo Ferrarese (Cattedra di neurologia, Università di Milano Bicocca, SIN-DEM)
Alessandro Padovani (Cattedra di Neurologia, Università di Brescia, AIP)
Stefano Paolucci (Fondazione S. Lucia, Roma, SIRN)

Segreteria Scientifica: Carlo Alberto Defanti, Sara Fascendini
Segreteria Organizzativa: Direzione Sanitaria FERB Onlus
Ospedale Trescore Balneario (BG), Tel: 035 3068337

Modalità di iscrizione:
È possibile iscriversi gratuitamente attraverso il portale web:
https://serviziweb.inaz.it/formaz_asstbgest

Accreditamento ECM:
L’evento è accreditato ECM per tutte le professioni sanitarie. Gli attestati ECM saranno
disponibili nella sezione “i miei corsi” dello stesso portale entro 90 giorni

Lingue ufficiali del congresso: Italiano e Inglese (sarà disponibile la traduzione simultanea)

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