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Sblocca cantieri, criticità e opportunità: Ance incontra il ministro De Micheli video

Appuntamento venerdì 8 novembre al centro congressi: verranno presentati anche i risultati della ricerca Cresme sui lavori pubblici in provincia.

“Per l’edilizia bergamasca è iniziato un timido corso positivo: i dati di settore dello scorso anno lo evidenziano, quelli di Cassa Edile confermano l’aumento della massa salari generata dalle nostre imprese, affiancato da una crescita dei lavoratori e delle aziende attive”.

Vanessa Pesenti

Vanessa Pesenti, presidente di Ance Bergamo, parte da questa considerazione per spiegare come, in questo preciso momento storico, l’edilizia bergamasca avrebbe bisogno più che mai di incentivi strutturali capaci di trasformare quei segnali di speranza in una vera e propria ripresa.

Sarà questo uno dei temi che l’associazione dei costruttori avrà l’occasione di affrontare venerdì 8 novembre al centro congressi Giovanni XXIII di Bergamo con il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Paola De Micheli, per il convegno dedicato principalmente al cosiddetto “Sblocca cantieri” e aperto agli associati, alla pubblica amministrazione e agli ordini professionali.

Dopo i saluti istituzionali e la relazione della presidente, si entrerà nel vivo della discussione con l’intervento del ministro De Micheli e col dibattito che coinvolgerà Simona Pergreffi, senatrice e membro della Commissione Lavori Pubblici, Mauro Bonomelli, consigliere della Provincia di Bergamo, Marco Brembilla, assessore del Comune di Bergamo, Francesca Ottavi, dirigente Lavori Pubblici Ance Bergamo, e Marco Mazzoleni, vicepresidente Ance Bergamo.

Coinvolta anche la Regione Lombardia, con la presenza dell’assessore alle Infrastrutture, Trasporti e Mobilità sostenibile Claudia Terzi.

“Aggiungiamo così un altro tassello al proficuo confronto che Ance Bergamo ha instaurato con le istituzioni locali e non solo sul tema dei lavori pubblici e delle politiche di investimento per il nostro territorio – spiega Pesenti – Parleremo sia di criticità che di prospettive, ribadendo i suggerimenti che da sempre diamo per migliorare lo Sblocca Cantieri. Sarà principalmente un momento di formazione e discussione, con i principali interlocutori a ogni livello, dal Governo fino al locale con i Comuni”.

Più che un suggerimento, lo sblocco degli investimenti strutturali nel settore è diventata una necessità che avrebbe ripercussioni territoriali estremamente vantaggiose: “Cito un solo dato su tutti – aggiunge Pesenti – Lo scorso anno la Provincia di Bergamo aveva stimato interventi prioritari per 43 milioni, per ora ha potuto contare solo su cinque di quelli, appena sufficienti per 15 opere. Sono ritardi pesanti, che penalizzano le nostre imprese e le mettono in difficoltà nella pianificazione del lavoro”.

Da una lato, quindi, si parlerà dei codici che regolamentano la materia mentre dall’altro si entrerà nel dettaglio delle necessità che le imprese esprimono per potersi rimettere in moto e garantire benefici a tutto il sistema economico bergamasco.

Solo una battuta sui recenti incentivi promossi dal Governo: “Sono interventi che sicuramente faranno bene al settore – ammette – Ma sicuramente non bastano: vorremmo qualcosa di più ampio respiro, lo chiediamo da anni”.

Grande attesa, infine, per la ricerca Cresme (Centro ricerche economiche e sociali del mercato dell’edilizia) che prendendo in esame tutte le stazioni appaltanti dal 2015 al primo semestre 2019 è stato in grado di tracciare un fedele quadro del settore lavori pubblici in provincia di Bergamo.

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