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Pasalic risponde a Sterling: col City il primo punto Champions dell’Atalanta

Il pareggio di Milano contro la corazza inglese tiene i nerazzurri ancora in vita: le speranze di continuare a sognare in Europa restano vive

Arriva contro il Manchester City il primo storico punto dell’Atalanta in Champions League. Un pareggio, quello di San Siro, che tiene i nerazzurri ancora in vita: le speranze di agguantare il secondo e il terzo posto (grazie anche al 3-3 di Dinamo Zagabria-Shakhtar) sono ancora intatte.

Contro la corazzata inglese gli uomini di Gasperini si sono battuti – come nel match d’andata – senza alcuna paura.

La rete di Sterling, arrivata dopo 7′, sembrava però disegnare un’altra debacle dopo il 5-1 di due settimane fa. Invece l’Atalanta ha riordinato le idee, saputo soffrire al momento giusto e si è giocata la partita alla pari, senza fare calcoli.

Nel primo tempo in campo si sono visti praticamente solo gli inglesi, che nel finale, al 43′, hanno perfino sbagliato un calcio di rigore col maldestro Gabriel Jesus. Prima un’infinità di palle-gol sciupate da Sterling, Mahrez e dallo stesso Jesus.

Nella ripresa, però, si è vista una grande Dea. E al 50′ è arrivato il gol del pareggio: cross perfetto dalla sinistra di Gomez e colpo di testa di Pasalic che batte Bravo (entrato dopo l’intervallo al posto dell’acciaccato Ederson).

Dopo la rete dell’1-1 gli uomini di Gasperini si sono come liberati di un peso e hanno iniziato a macinare gioco, mettendo spesso in apprensione la retroguardia di Guardiola con gli inserimenti ancora di Pasalic e le invenzioni di Ilicic e Gomez.

Al 62′ Djimsiti di testa non ha trovato la porta per una questione di centimetri, mentre al 71′ il cross sbagliato di Pasalic stava per ingannare Bravo.

Minuto 80: Bravo stende Ilicic e viene espulso
Ata-Man City

Bravo protagonista all’80’, quando ha steso Ilicic lanciato a rete: senza più portieri in panchina, il City ha messo tra i pali il terzino Walker. Ma oltre alla punizione di Malinovskyi, i nerazzurri non sono più riusciti a rendersi pericolosi nell’area avversaria.

È così arrivato un punto comunque prezioso, che sa di storia. Ma che lascia – incredibilmente – un po’ di amaro in bocca. Perché col City i bergamaschi potevano anche vincere. Non avrebbero rubato proprio nulla.

Ora il cammino resta in salita, durissimo. Ma nulla può essere dato per scontato: il secondo e il terzo posto, con due vittorie contro Dinamo Zagabria e Shakhtar Donetsk, sono ancora alla portata.

La Champions tornerà il 26 novembre, quando a San Siro arriveranno i croati.

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