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Bergamo ha una nuova stella Michelin: è l’Impronte di Cristian Fagone

Il locale di via Baioni entra nell'olimpo della cucina italiana. Resta tristellato il Da Vittorio dei Cerea, raggiunto dal "pigliatutto" Enrico Bartolini

C’è una nuova stella Michelin a Bergamo: è il ristorante Impronte di Cristian Fagone.

Inaugurato nel febbraio del 2017, il locale di via Baioni mercoledì 6 novembre ha ricevuto il prestigioso riconoscimento sulla guida del 2020.

Il Da Vittorio della famiglia Cerea resta invece nell’olimpo del mondo enogastronomico italiano, confermando le tre stelle che esibisce dal 2010.

Il ristorante, aperto più di cinquant’anni fa dal grande Vittorio Cerea e diventato anche un hotel Relais & Chateaux col trasferimento a Brusaporto nel 2005, “continua a proporre – si legge sulla Rossa – una cucina che coniuga la tradizione lombarda e il genio creativo”.

Cristian Fagone con la moglie Francesca Mauri (ph Zanardi)
Cristian Fagone

Macaron confermato per il cittadino Casual di Enrico Bartolini (guidato da Marco Locatelli e Alex Manzoni), per l’Osteria della Brughiera (Villa d’Almè) di Stefano Arrigoni, per il Frosio (Almè) di Paolo e Camillo Frosio, per il Florian Maison (San Paolo d’Argon) di Umberto De Martino, per il Loro (Trescore Balneario) di Francesco Longhi e Antonio Rocchetti, per il San Martino (Treviglio) della famiglia Colleoni, per Il Saraceno (Cavernago) di Roberto Proto e per l’A’Anteprima (Chiuduno) della famiglia Tallarini (rimasta orfana dello chef Daniel Facen dalla scorsa primavera).

Nell’edizione 2020 sono presenti in guida più di 2mila ristoranti.

Grande soddisfazione per Enrico Bartolini (bergamasco d’adozione, ormai): il Mudec di Milano è l’ultimo nuovo tristellato italiano, mentre il Glam di Venezia ha conquistato il secondo ambitissimo macaron.

Nella collezione di Bartolini le stelle diventano così nove per sei ristoranti: nessuno ne ha mai guadagnate tante.

Lo chef Enrico Bartolini, proprietario del Casual di Città Alta
Enrico Bartolini

Non solo stelle sulla nuova Rossa, ma anche la lista dei Bib Gourmand: si tratta dei posti che propongono “una piacevole esperienza gastronomica, con un menu completo a meno di 35 euro” e contrassegnati non dall’iconica stella, bensì dal faccione gonfiato con la linguetta di fuori della mascotte Michelin, per l’appunto, che va alla ricerca dei posti in cui mangiare bene costi relativamente poco.

Tre i ristoranti bergamaschi segnalati in questa lista: sono l’Osteria Burligo di Palazzago, la Trattoria Dentella di Bracca e il cinese Kanton Restaurant di Capriate San Gervasio.

Brutta notizia, infine, per lo chef bergamasco Giancarlo Morelli: il suo Pomiroeu di Seregno ha perso la stella Michelin.

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