Zandobbio, donna morta in Comune: autopsia conferma l'ipotesi dell'incidente - BergamoNews
Il giallo

Zandobbio, donna morta in Comune: autopsia conferma l’ipotesi dell’incidente fotogallery

Bruna Calegari sarebbe caduta, forse a causa di un malore, da una scaletta e si sarebbe ferita con un paio di grosse forbici che aveva in mano

Sono compatibili con un incidente le tre ferite sul cadavere di Bruna Calegari, l’impiegata 59enne del Comune di Zandobbio morta giovedì 31 ottobre. È quanto emerge dai primi risultati dell’autopsia effettuata martedì mattina all’ospedale Papa Giovanni di Bergamo.

leggi anche
  • La testimonianza
    Il collega che ha trovato Bruna morta: “L’ho vista a terra immobile, ferita al collo”

La donna era stata trovata senza vita da un collega nell’ufficio tecnico in cui lavorava. Fin dai primi istanti tra i carabinieri del nucleo investigativo di Bergamo, coordinati dal pubblico ministero Letizia Ruggeri, si era fatta largo l’ipotesi dell’insolito incidente.

Una pista confermata dall’esame autoptico. Calegari sarebbe caduta, forse a causa di un malore, da una scaletta sulla quale era salita per sistemare dei faldoni. Nell’impatto al suolo si sarebbe ferita con un paio di grosse forbici che aveva in mano.

L’impiegata, da molti anni in servizio a Zandobbio, avrebbe compiuto 60 anni a gennaio. Viveva in via Madonna della Neve con il marito Mario Borali, aveva quattro figli e tre nipotini, con i quali sperava di trascorrere più tempo dopo la pensione ormai vicinissima.

leggi anche
  • Il sindaco
    “Aspettava la pensione per stare coi nipotini”: a Zandobbio dolore per Bruna, morta in Comune
commenta

NEWSLETTER

Notizie e approfondimenti quotidiani sulla tua città.

ISCRIVITI

Per favore, disabilita AdBlock per continuare a leggere.

Bergamonews è un quotidiano online gratuito che non riceve finanziamenti pubblici: l’unica fonte di sostegno del nostro lavoro è rappresentata dalle inserzioni pubblicitarie, che ci permettono di esistere e di coprire i costi di gestione e del personale.
Per visualizzare i nostri contenuti, scritti e prodotti da giornalisti a tempo pieno, non chiediamo e non chiederemo mai un pagamento: in cambio, però, vi preghiamo di accettare la presenza dei banner, per consentire a Bergamonews di restare un giornale gratuito.
Vuoi continuare a leggere BergamoNews senza pubblicità? Scopri come su bergamonewsfriends.it