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Carona, dal Consiglio sì all’affitto degli impianti di risalita, poi l’acquisto

La proposta, subordinata ad un finanziamento della Regione o di altri enti, verrà presentata ai curatori fallimentari all’inizio della prossima settimana.

Presentare ai curatori una proposta d’affitto con impegno d’acquisto, subordinata ad un finanziamento pubblico, in particolare di Regione Lombardia. Questa la decisione del consiglio comunale di Carona, dopo la votazione di giovedì 31 ottobre, riguardo al ramo d’azienda della Brembo Super Ski relativo agli impianti di risalita della Val Carisole (Alpe Soliva, Valgussera e Conca nevosa).

Una proposta che prevede l’acquisto degli impianti (ma anche gli altri beni inseriti nelle carte del fallimento, come i 150 ettari di Carisole ed altre aree agricolo-boschive) a 1 milione e 550mila euro, dei quali 200mila per l’affitto degli impianti per la prossima stagione invernale (a titolo di deposito cauzionale, per l’eventuale utilizzo non corretto delle attrezzature, “che il comune poi potrà recuperare attraverso un canone di gestione, da affidare attraverso un bando apposito”).

“La presente proposta d’acquisto è soggetta alla condizione risolutiva dell’ottenimento del finanziamento da parte dell’ente finanziatore, per un importo non inferiore ad 1 milione 350mila euro” – spiega Giancarlo Pedretti, sindaco di Carona. Finanziamento che potrà arrivare principalmente dalla Regione o da altro ente, ma senza il quale, la proposta decade. “Il pilastro portante della proposta rimane il finanziamento esterno, che potrebbe arrivare dalla Regione, ma anche dal BIM o da altri canali finanziatori”.

In questo quadro, un ruolo importante spetterà alla Regione che, se deciderà di fornire il proprio supporto al comprensorio Foppolo-Carona, “potrà anche, eventualmente, diventare proprietaria degli impianti con una quota di minoranza, vedendo in un certo senso riconosciuti anche i propri investimenti a favore del comparto-neve”.

La proposta verrà presentata ai curatori all’inizio della prossima settimana e andrà ad unirsi a quelle di Stefano Dentella (Sviluppo Monte Poieto) e di Antonello Di Iorio, sulle quali poi si dovrà aspettare un pronunciamento definitivo.

Proposta di Carona approvata dal consiglio, ma nata di fatto venerdì 25 ottobre, dopo l’audizione in Regione Lombardia di lunedì 21 e del voto, il giorno successivo, della mozione del consigliere regionale Alex Galizzi che chiedeva al consiglio regionale di esprimersi in merito ad un possibile sostegno economico in favore della riapertura del comprensorio sciistico di Carona e Foppolo.

Con l’approvazione del consiglio comunale, Carona si impegna di fatto in maniera diretta per l’acquisizione degli impianti di risalita. L’ultima parola spetta però alla curatela fallimentare, che ha sempre dichiarato di poter accettare solo una richiesta d’affitto a 400mila euro, con una richiesta irrevocabile d’acquisto degli impianti a 2,1 milioni. L’unica alternativa possibile, prima di ogni riscontro da parte dei curatori fallimentari, rimane una nuova asta, che potrebbe significare lo stop alla stagione invernale.

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