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L’elettroencefalogramma, da novembre un nuovo servizio a Zingonia

Habilita Istituto di Neuroriabilitazione ad Alta Complessità di Zingonia si arricchisce di un nuovo servizio per l’utenza

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Habilita Istituto di Neuroriabilitazione ad Alta Complessità di Zingonia si arricchisce di un nuovo servizio per l’utenza. A partire dal mese di novembre, infatti, sarà possibile effettuare anche un nuovo esame neurofisiopatologico, vale a dire l’elettroencefalogramma (EEG). Prima di entrare nel merito di questo esame è utile ricordare che la neurofisiopatologia è la branca della medicina che si occupa di studiare il funzionamento del sistema nervoso, sia in condizioni di normalità che in condizioni di patologia.

Insieme alla neuroradiologia (ovvero quella branca della radiologia che studia il sistema nervoso dal punto di vista anatomico tramite l’utilizzo principalmente della TAC e della Risonanza Magnetica) la neurofisiopatologia rappresenta un fondamentale strumento diagnostico per il Neurologo al fine di indirizzarlo verso una la diagnosi accurata di un disturbo che colpisce il Sistema Nervoso Centrale (SNC, ovvero cervello, cervelletto, tronco cerebrale e midollo spinale) o il Sistema Nervoso Periferico (SNP, ovvero radici nervose, i plessi, i tronchi nervosi e i muscoli) di un paziente.

Per fare questo ci si avvale principalmente dei seguenti strumenti: elettroencefalogramma (EEG), studio dei potenziali evocati (visivi o PEV, acustici o BAERs, sensitivi o PESS, motori o PEM),elettromiografia (EMG) ed elettroneurografia (ENG). Esiste anche uno studio dei potenziali evocati di tipo cognitivo, che trova un campo di applicazione relativamente più ristretto.

L’elettroencefalografia fonda il suo funzionamento sul fatto che il cervello presenta una attività elettrica intrinseca, che tende a ripresentarsi in forma di patterns o schemi, dovuti a piccolissime oscillazioni di potenziale elettrico presenti sulla corteccia cerebrale.

L’EEG è in grado, attraverso un sistema di elettrodi applicati al capo (hanno l’aspetto di una cuffia per capelli) di registrare tale piccola attività elettrica; è in grado di amplificare il segnale e quindi di consentirne l’analisi. In base alla traccia risultante da tale attività, sarà possibile individuare anomalie cerebrali localizzate oppure diffuse. Il principale campo di impiego dell’EEG è rappresentato dallo studio delle epilessie, ma l’elettroencefalografia è di ampio utilizzo nello studio delle lesioni cerebrali dovute ai traumi, agli insulti vascolari (ictus ed emorragie) alle disfunzioni metaboliche, alle neoplasie, specie quando tutte queste situazioni comportano danni del tessuto cerebrale o sono meritevoli di impiego di farmaci cosiddetti anti-epilettici, meritevoli di controlli periodici.

I potenziali evocati (PE) studiano il funzionamento del Sistema Nervoso dal punto di vista del decorso del flusso elettrico lungo i nervi, ad esempio ‘in arrivo’ dalla periferia verso il centro, oppure ‘in uscita’ dal centro verso la periferia. Avremo pertanto la possibilità di studiare la funzione visiva con i PEV (uno stimolo apportato all’occhio viene seguito lungo il decorso delle vie ottiche fino alla corteccia cerebrale), la funzione acustica con i BAERs (qui viene studiata la progressione dello stimolo acustico lungo il tronco cerebrale), la funzione somato-sensitiva con i PESS (lo stimolo applicato ad un arto provoca un impulso elettrico che può essere registrato lungo il suo decorso fino ai centri nervosi). I PEM viceversa registrano un segnale elettrico lungo la via motoria, che parte dal SNC e -attraverso il midollo spinale e i nervi- giunge in periferia, ove può essere registrato.I PE sono di largo impiego nello studio delle malattie che affliggono il sistema nervoso soprattutto in seguito a danni del midollo spinale, del tronco cerebrale, delle vie ottiche.

Zingonia

A partire dal mese di novembre questo esame sarà eseguito presso Habilita Istituto di Neuroriabilitazione ad Alta Complessità di Zingonia in via Bologna 1.

Per informazioni e prenotazioni:
T 035 4815515
www.habilita.it

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