La polemica

Sarnico, “Dissapori con l’Ana”, la Protezione Civile si scioglie

Ma rimane l’impegno: “Forse faremo nascere qualcosa di nuovo”

La notizia arriva nella serata di lunedì 28 ottobre attraverso un comunicato della Protezione Civile – in seguito firmato da Andrea Bellini, suo capogruppo – sulla propria pagina Facebook. Sono 23 i volontari ad aver annunciato di voler cessare la propria opera di volontariato come Protezione Civile a seguito di “dissapori” – si legge – con una “nota associazione” del territorio (l’ANA). I toni usati nel comunicato, in cui viene espressa un’ironia amara, sono forti: “Ringraziamo chi ha deciso di rovinare ventitre lunghi anni di storia e di duro impegno amorevolmente svolto sul territorio, pugnalando alle spalle giovani e abili volontari”, e ancora “Ringraziamo chi avrebbe potuto impedire questo e purtroppo non lo ha fatto”.

La decisione, che pare sia maturata in tempi recenti, è dovuta a una frattura ritenuta “insanabile” tra due gruppi che attualmente perseguono “finalità completamente diverse”. Bellini lamenta che l’Associazione degli Alpini si sia interessata “con superficialità ed immotivata ostilità” alle attività del gruppo, talvolta frenandole, nonostante esse godessero del consenso e del supporto “di tutti”.

Un altro punto di criticità fra le due parti, sollevato da Bellini, riguarda gli automezzi e i materiali utilizzati dalla Protezione Civile. Questi sarebbero stati “acquistati con il nostro impegno, il nostro sudore ed i finanziamenti delle nostre generose e collaborative amministrazioni comunali succedutesi negli anni” ma di cui ora il gruppo Alpini avrebbe “reclamato la proprietà pur non avendo contribuito con un solo centesimo all’acquisto degli stessi”.

E nel post i 23 volontari non risparmiano battute al vetriolo l’ANA di Sarnico: “Volete a tutti i costi impedire a tanti giovani volonterosi di esprimere la loro passione per il volontariato per la sola paura di perdere numeri che inesorabilmente dimostrano che vi state spegnendo”.

Sulla questione interviene il sindaco della cittadina del basso Sebino, Giorgio Bertazzoli: “Sono molto dispiaciuto. Abbiamo cercato, come amministrazione comunale, di fare da mediatori fra le due parti, ma senza alcun risultato”.

Il primo cittadino chiarisce poi un punto fondamentale sollevato da Andrea Bellini, ovvero quello relativo ad automezzi e materiali utilizzati dai due corpi: “I mezzi sono stati comprati dalle amministrazioni comunali, le quali hanno in seguito dotato l’ANA degli stessi”.

Ad ogni modo, l’impegno della Protezione Civile di continuare nella loro opera di volontariato non cessa. Andrea Bellini auspica infatti che il loro gruppo possa riorganizzarsi in una nuova forma, per proseguire a lavorare “senza risparmiarci come abbiamo sempre fatto per il nostro territorio e per il nostro splendido paese (che ci ha per altro sempre espresso affetto e immensa riconoscenza) e su tutto il territorio nazionale, in occasione di esercitazioni, lavori o emergenze”. “In bocca al lupo per il bene di Sarnico a chi verrà dopo di noi” è la battuta conclusiva della loro dichiarazione.

Tra ANA e Protezione Civile, comunque, è ancora in essere una convenzione concernente l’intervento dei due gruppi in caso di calamità o di pubbliche manifestazioni. Su di essa però Bertazzoli rassicura: “Per Sarnico non cambia nulla, ANA e Protezione Civile andranno avanti. Non rimaniamo scoperti”.

I rapporti della Protezione Civile, quindi, si dimostrano buoni sia con la cittadinanza che con le istituzioni (Comune in primis, ma anche con la Parrocchia e le Forze dell’Ordine, tutte ringraziate per la stima e la generosità osservate nei loro confronti).

E pur con i diverbi e i motivi di scontro di questi giorni, anche il clima con ANA Sarnico sembra disteso. Il capogruppo di questa, Severo Fratelli, ci tiene infatti a rivolgere, per mezzo nostro, i suoi più sinceri auguri al gruppo della Protezione Civile, con la speranza addirittura “che possano fare meglio di noi!” perché, sottolinea, “sono tutti bravissimi ragazzi”.

Anche lo sguardo del primo cittadino di Sarnico resta positivo. L’amministrazione giudica in effetti la volontà del gruppo di Bellini di ricostituirsi in maniera autonoma e di continuare con l’impegno per il loro paese “un rafforzamento”, perché “più persone ci sono e meglio è. È segno dell’attaccamento al territorio e alla comunità in cui viviamo”. E garantisce da parte di tutta l’amministrazione il proprio sostegno al gruppo, anche a livello economico, qualora decida di riformarsi sotto una nuova veste.

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