BergamoNews.it - Bergamonews notizie in tempo reale da tutta Bergamo e provincia: cronaca, politica, eventi, sport ...

Fondazione Mazzoleni

Informazione Pubblicitaria

Il maestro Giuseppe Amadio in mostra alla Fondazione Mazzoleni fotogallery

È considerato uno dei maggiori maestri dell’arte contemporanea italiana, con le sue estroflessioni di tela

Più informazioni su

La Fondazione Mazzoleni ospiterà dal 9 al 30 novembre 2019, alla propria galleria ad Alzano Lombardo (BG) in via Locatelli 1, la mostra personale dedicata al noto artista umbro Giuseppe Amadio.

L’inaugurazione avverrà sabato 9 novembre alle ore 17:30, con la partecipazione dell’artista stesso.
La mostra prevede l’esposizione di oltre trenta opere di Amadio, le cosiddette estroflessioni, le quali consistono in tele monocrome in rilievo, a metà tra pittura e scultura.

Giuseppe Amadio, nato nel 1944 a Todi in provincia di Perugia, cittadina nella quale vive e opera tutt’oggi, si forma frequentando scuole tecnico-artistiche e corsi di grafica e design.

Oggi la sua carriera, che ha visto tra gli aspetti più importanti un’intensa collaborazione con l’artista Piero Dorazio, spazia tra la pittura ed il design di arredo d’interni.

Le sue opere si caratterizzano soprattutto per l’uso di un linguaggio concettuale, ed hanno permesso ad Amadio di affermarsi con successo nell’ambiente artistico, diventando uno degli artisti contemporanei più interessanti e riconosciuti sia in Italia sia all’estero, ad esempio grazie ad esposizioni a Londra e Miami. È anche molto apprezzato dalla critica, che lo definisce un artista dallo stile “anti-minimalista”.
Influiscono sulle opere di Amadio l’Astrattismo, lo stile di Lucio Fontana e lo Spazialismo; Amadio supera la bidimensionalità e conferisce importanza allo spazio ed alla materia. Le opere di Amadio, però, non presentano squarci o lacerazioni, bensì seguono linee morbide che solcano la tela come orme, passaggi di un qualcosa che scandisce il passare del tempo; tempo e spazio quindi coesistono in queste grandi tele monocrome.

La tecnica usata da Giuseppe Amadio è sicuramente ispirata alle suddette correnti novecentesche, ma è soprattutto frutto di una ricerca e sperimentazione personale; il colore, elemento fondamentale, costituisce l’ultimo passaggio del processo creativo e viene applicato usando resine e tinte a base di gomma di caucciù, molto elastiche e adatte a conformarsi alle tele.

Questa esposizione è un’importante occasione per venire a contatto con opere in cui sono fondamentali la matericità e la tridimensionalità dello spazio, e che sono perciò nate per essere osservate da vicino, creando un dialogo ed una relazione di vicinanza e diretto contatto con lo spettatore.

L’artista ha già collaborato con la Fondazione Mazzoleni in diverse occasioni, l’ultima delle quali è stata la Summer Art 2019 presso il Forte Village di Santa Maria di Pula, in Sardegna: qui erano esposte opere su tela come Balma, estroflessione monocroma in giallo, e Bani, estroflessione monocroma in blu, presenti anche in questa personale.

La mostra, a ingresso libero, sarà visitabile dal lunedì al venerdì dalle 9.00 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 19.00, il sabato al mattino.

© Riproduzione riservata

Più informazioni su

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di BergamoNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.