Due bergamaschi su 3 si muovono in auto e ora la vogliono green
In un sondaggio voluto dal Gruppo Bonaldi emerge che in provincia di Bergamo c’è la piena coscienza delle trasformazioni in atto nel settore automotive: per il 79% dei cittadini e delle imprese intervistate l’automobile del futuro sarà green, elettrica o ibrida.
“Un uomo può avere due volte vent’anni, senz’averne quaranta” scriveva Vitaliano Brancati.
Forse lo scrittore non sapeva che a 60 anni, si può avere lo stesso sguardo di tre ventenni e immaginare il futuro con lungimiranza. Come il Gruppo Bonaldi che in occasione delle sue sessanta primavere ha deciso di fare un selfie. Non proprio al proprio gruppo, ma a se stesso nel contesto nel quale opera. Così ha dato mandato alla Intwig Srl e all’Ufficio Studi di Confindustria Bergamo di realizzare un sondaggio, una fotografia della provincia bergamasca.
Che cosa emerge da questo sondaggio? Si scopre che in terra orobica ci sono forti esigenze di mobilità privata. Due bergamaschi su tre si muovono prevalentemente in automobile (66%) e più di 1 su 3 utilizza l’automobile tutti i giorni (37%) per lavoro (27%) o per esigenze famigliari (9%). Emerge che c’è una grande attenzione alla sostenibilità ambientale (41%), ma senza perdere di vista i costi, che restano il driver per l’acquisto dell’automobile. E poi c’è la consapevolezza dell’utilità del divieto di accesso ai mezzi più inquinanti nei centri storici seppur considerata una misura non immediatamente praticabile dal 32% dei cittadini e dal 55% delle imprese. Infine c’è la piena coscienza delle trasformazioni in atto nel settore automotive: per il 79% dei cittadini e delle imprese intervistate l’automobile del futuro sarà green, elettrica o ibrida. E che la trasformazione dell’automobile da bene a servizio di cui fruire attraverso un canone “all inclusive” è il pensiero del 50% dei cittadini intervistati e del 77% delle imprese.
AUTO E MOBILITÀ DEL FUTURO
“L’auto del futuro. Propulsione, connettività, utilizzo, servizi” è il titolo dell’incontro di lunedì 28 ottobre in Confindustria Bergamo, nel quale il Gruppo Bonaldi ha scelto di offrire al territorio un’occasione di conoscenza e approfondimento su uno dei temi più attuali e urgenti del momento: l’utilizzo dell’automobile e le attese di mobilità di cittadini e imprese. La ricerca – curata da Aldo Cristadoro Intwig Srl – è stata condotta attraverso un sondaggio tra bergamaschi di città e provincia (un campione rappresentativo di 1.000 casi a cui sono state somministrate interviste telefoniche e on line con metodologia CATI e CAWI) e una survey online condotta dall’Ufficio Studi di Confindustria Bergamo, tra le imprese associate (1.182) con flotta aziendale (62 quelle che hanno risposto all’indagine).
L’obiettivo di ricerca è stato quello di scattare un’istantanea della provincia di Bergamo per comprendere quali fossero le opinioni, le esigenze e le attese di cittadini e imprese, in uno scenario in profonda e radicale trasformazione come il mercato automobilistico.
Bergamo, una delle province più industrializzate in Europa, si conferma un territorio molto dinamico e con una forte esigenza di mobilità privata: 2 bergamaschi su 3 si muovono prevalentemente in automobile (66%) e più di 1 su 3 utilizza l’automobile tutti i giorni (37%) per lavoro (27%) o per esigenze famigliari (9%).
Un territorio certamente all’avanguardia, molto attento alla sostenibilità ambientale (41%) e pienamente consapevole delle trasformazioni in atto nel campo della mobilità e nel settore automotive (89% dei cittadini e 93% delle imprese).
Progressisti anche nelle scelte di pianificazione della mobilità: il 32% dei cittadini e il 55% delle imprese si dichiarano d’accordo con il divieto di accesso per i mezzi più inquinanti nei centri storici seppur la scelta sia ritenuta non immediatamente praticabile.
La sostenibilità è un tema considerato importate sia dai cittadini (69%) che dalle imprese (63%), tutti disponibili (oltre il 60% in entrambi i target) a spendere un prezzo maggiore per dotarsi di un mezzo più ecologico.
Anche se, andando più in profondità, emerge che nell’effettiva scelta di acquisto pesano ancora molto i costi, i consumi e l’affidabilità. Per i cittadini, il driver della scelta dell’auto è il suo costo (34% degli intervistati), seguono i consumi (25%) e l’affidabilità (12%).
Per le imprese, i fattori più importanti che guidano l’acquisto sono: il costo (48%), seguito dall’affidabilità (28%); mentre il livello di inquinamento si attesta al 4%, solo dopo i consumi considerati di pari importanza rispetto al design e alle prestazioni (6%).
Come sarà l’auto del futuro e il suo mercato?
Cittadini e imprese concordano nell’affermare che tra 10 anni le automobili saranno elettriche o ibride: ne è convinto il 79% degli intervistati.
Altra grande trasformazione riguarda il mercato dell’automobile che, nelle attese, passerà da bene da possedere a servizio da fruire. Se un cittadino su 2 (50%) si aspetta di poter sottoscrivere un canone “all inclusive” per l’utilizzo dell’auto come già oggi accade per altri mercati come la telefonia e la TV on demand, questa attesa è ancora più forte per le imprese: lo dichiarano il 77%, 3 imprese su 4.
Più prudenza sulla diffusione delle auto a guida autonoma e dei servizi di auto condivisa (car sharing), che comunque convincono rispettivamente il 38% e il 35% dei cittadini e il 44% e il 25% delle imprese.
Ad aprire i lavori per la presentazione del sondaggio è stato Stefano Scaglia, presidente di Confindustria Bergamo, che ha rimarcato come “il tema della mobilità interessi molto anche le aziende e ringrazio il Gruppo Bonaldi che ha avviato questo studio che permette alcune riflessioni sul futuro del trasporto delle persone e delle merci”.
“Abbiamo scelto di celebrare il sessantesimo compleanno del Gruppo Bonaldi guardano al futuro – afferma Gianmaria Berziga, direttore generale Gruppo Bonaldi -. Al futuro del nostro mercato, quello dell’automotive, in profonda e radicale trasformazione. Trasformazione di cui, come abbiamo visto oggi, hanno perfettamente coscienza sia i cittadini che le imprese. Forti, anzi fortissimi, di una storia di grande successo e potendo contare su radici solide e profonde, la nostra sfida, oggi, all’interno del più grande dealer italiano, Eurocar Italia, è traguardare il futuro, mantenendo la leadership di mercato nei territori in cui operiamo. Insieme a tutti i nostri collaboratori – che ringrazio perché sono loro che hanno fatto e continuano a fare la differenza –, il Gruppo Bonaldi è pronto ad affrontare, con la forza di Porsche Holding – Volkswagen Group alle spalle, le sfide della mobilità di domani”.
“Il tema della mobilità è cruciale per un territorio ad alto sviluppo e densamente urbanizzato come il nostro e si interseca strettamente con quello della sostenibilità – dichiara Paolo Piantoni, Direttore generale Confindustria Bergamo -. Di qui la nostra collaborazione con l’indagine che ci aiuta a focalizzare meglio comportamenti e attese di imprese e cittadini. Dalla ricerca emergono vari spunti interessanti: in particolare sia le imprese che i cittadini hanno grandi attese per i nuovi scenari tecnologici che si stanno profilando da cui dovrebbero derivare anche grandi novità in termini di prodotti che però oggi ancora non ci sono. Le imprese inoltre stanno compiendo il passaggio dal concetto di auto come bene di proprietà al concetto di auto come paniere di servizi legato alla mobilità: in questo ambito il mercato appare più dinamico e comincia già a rispondere con efficacia. Cittadini e imprese sembrano invece meno preparati sul car sharing: forse non lo conoscono e quello che è emerso fino ad oggi non li ha attirati ad approfondire questa nuova modalità”.
Il sindaco di Bergamo, Giorgio Gori partendo dallo studio condotto da Aldo Cristadoro ha evidenziato “le 65mila auto che ogni entrano in città dall’hinterland. Stiamo progettando delle grandi aree di interscambio, dove le persone che si devono recare in città per lavoro possano lasciare l’auto per poi raggiungere il centro con i mezzi pubblici. Altro obiettivo che vogliamo raggiungere è la maggior frequenza di treni con tempi di tragitto molto brevi che possano collegare Bergamo con Milano”.
Gruppo Bonaldi: un universo cucito a misura d’auto. Lo sguardo rivolto al futuro.
Il Gruppo Bonaldi è un’importante realtà commerciale nel settore automobilistico italiano. Vanta un fatturato consolidato che supera i 300 milioni di euro, la vendita di oltre 250.000 automobili in sessant’anni di attività, e la collaborazione di 300 dipendenti e di 15 rivenditori autorizzati esterni.
Con oltre 13.000 veicoli venduti ogni anno, il Gruppo Bonaldi rappresenta otto marchi distinti con propria struttura organizzativa e commerciale: Audi, Volkswagen, Škoda, Seat, VW Veicoli Commerciali, Porsche, Lamborghini, oltre a Supernova Car Outlet, punto di riferimento nel mercato dell’usato di qualità con oltre 1000 veicoli venduti ogni anno.
Bonaldi è presente a Bergamo – dove ha il quartier generale – a Milano, Cremona, Lecco e Sondrio.
Da oltre vent’anni, con un consolidato posizionamento tra i brand premium e luxury, Bonaldi corre in pista con una sua scuderia, il Team Bonaldi Motorsport, impegnato nel Campionato Carrera Cup Italia (dal 2017) e nel Campionato Lamborghini Super Trofeo (dal 2009), di cui ha vinto il titolo europeo e mondiale per tre anni consecutivi dal 2014 al 2016. Nel 2016 ha corso anche il campionato tedesco ADAC GT Masters. Nel mese di Agosto 2018 il Gruppo Bonaldi, è entrato a far parte di Eurocar Italia Srl.
Porsche Holding Salzburg
Porsche Holding GmbH, con sede a Salisburgo, controllata al 100% dalla Volkswagen AG dal 1° marzo 2011, opera nei settori della vendita all’ingrosso, della vendita al dettaglio, dei servizi finanziari e dello sviluppo di sistemi informatici. L’impresa commerciale salisburghese, fondata nel 1949, alla fine del 2017 era presente in 27 paesi: in Austria, nell’Europa occidentale e sud-orientale, in Colombia, in Cile, in Cina, in Malesia, a Singapore e nel Brunei.






