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“Vorrei conoscere mio papà, mi aiutate a ritrovarlo?”

La lettera di una nostra lettrice, Cinzia, classe 1962, di Varese, che chiede aiuto per ritrovare suo padre "nativo di Bergamo Alta"

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Pubblichiamo la lettera di una nostra lettrice, Cinzia, classe 1962, che chiede aiuto per ritrovare suo padre “un uomo nativo di Bergamo Alta, di nome Claudio”. Ecco la sua storia e la descrizione dell’uomo che la donna, nativa della provincia di Varese, sta cercando:

“Buongiorno, mi scuso per il disturbo. Io mi chiamo Cinzia, sono nata a Luino Varese, il 14 dicembre 1962. Mia madre biologica mi ha avuto da una relazione (all’epoca lei era separata non legalmente, ma era tornata a vivere con i genitori) con un uomo nativo Bergamo alta, occhi azzurri, di bella presenza, di nome Claudio, che all’epoca venne a lavorare in una sartoria a Ponte Teresa (Svizzera), dove anche lei lavorava.

Lui aveva conosciuto la famiglia di mia madre (lei aveva già una bimba dal marito). Da come mi hanno descritto le mie cugine che all’epoca erano adolescenti, era un grande innamoramento per entrambi. Il signor Claudio aveva anche sistemato il guardaroba da uomo di un cognato di mia mamma e i tendaggi in casa. Dicono che fosse un bravo sarto. Poi non so cosa successe.

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Lui probabilmente tornò a Bergamo, probabilmente per aprire una sartoria, o comunque continuare nel suo lavoro. Mia madre (nella foto) si separò dal marito e mi ebbe. Poi io finii con i servizi sociali, mia madre non mi trovo più. Sino ai 3 anni circa stetti in istituto di suore, e successivamente adottata.

Circa vent’anni fa io ritrovai mia madre biologica, grazie ai documenti dei miei genitori adottivi tutt’ora in vita. Purtroppo mia madre non mi disse mai in 20 anni di relazione chi fosse mio padre. Prima di morire 3 anni fa bruciò tutto. Sono state le mie cugine che all’epoca vissero quell’evento a dirmi tutto. Hanno cercato di far in modo che lei mi parlasse, ma non ci son mai riuscite. Loro si son trovate a dirmi tutto ciò, perchè io ero convinta che io e mia sorella avessimo lo stesso padre.

Non ho ne fotografie e non so il cognome, solo quello che ho precedentemente citato. Non so davvero come posso fare per trovare mio padre. Mia madre forse vergognandosi della situazione negli anni 60 non ha detto niente a me. Mi diceva che io ero il frutto del suo grande amore. Ha sofferto molto per questa situazione., ma ha taciuto.

Grazie per l’attenzione che mi avete prestato. Cinzia”

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