"Una vita ad aiutare agli altri": la Croce Rossa piange Maurizio, morto in Presolana - BergamoNews
Malore fatale

“Una vita ad aiutare agli altri”: la Croce Rossa piange Maurizio, morto in Presolana

Il presidente Bonomi è distrutto per la perdita di uno dei suoi migliori volontari: Maurizio Brambilla lascia la moglie e una figlia. Il 56enne ha donato gli organi

“La scorsa estate un giorno disse alla moglie che l’indomani l’avrebbe portata al mare. Lei rimase sorpresa, e lui specificò che sarebbero andati a Forte dei Marmi a prendere un bergamasco che si era fatto male in vacanza. Questo episodio credo che spieghi nel modo migliore quanto era altruista il nostro Maurizio”. Il presidente del comitato bergamasco Croce Rossa Italiana, Maurizio Bonomi, è distrutto dal dolore per la perdita di uno dei suoi migliori volontari. Maurizio Brambilla, 56 anni, di Bergamo, è deceduto alle 7 di domenica mattina in seguito a un malore che lo aveva colpito sabato pomeriggio, quando con amici stava salendo in Presolana.

Sulla Presolana è arrivata la Madonnina dei bambini ricoverati al Papa Giovanni

Brambilla stava percorrendo il sentiero che dal bivacco città di Clusone porta alla Cappella Savina, per partecipare alla cerimonia di inaugurazione della statua della Madonna per i bimbi malati. All’improvviso, mentre stava chiacchierando, si è accasciato al suolo. Con lui c’erano altri volontari della Croce Rossa, infermieri e medici, che gli hanno subito praticato il massaggio cardiaco.

L’uomo è stato poi trasportato in elisoccorso all’ospedale Papa Giovanni di Bergamo, dove è stato ricoverato nel reparto di terapia intensiva. Sembra essersi ripreso, ma nella notte sono sorte alcune complicazioni e alle 7 di mattina il 56enne è stato dichiarato clinicamente morto. La famiglia ha acconsentito all’espianto degli organi, cornee e tessuti. 

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Maurizio Brambilla abitava in via Fermi nel quartiere cittadino di Colognola con la moglie Tiziana, anch’essa volontaria in Croce Rossa, e la figlia Martina di 28 anni. Due anni fa era andato in pensione dopo una vita come impiegato e dato dato ancora più spazio alla sua passione: quella di aiutare gli altri.

“Era con noi dal 2002 – racconta Bonomi della CRI – e svolgeva servizio di emergenza e trasporto sanitario. Inoltre era vice coordinatore dei servizi sanitari allo stadio per le partite dell’Atalanta. Da quando aveva smesso di lavorare, aveva dato disponibilità anche per il trasporto di persone in difficoltà. Come quando, nelle settimane scorse, era andato in ambulanza fino in Sicilia a prendere un paziente”.

Disponibile, generoso, e anche in buona salute, almeno fino a sabato pomeriggio: “L’anno scorso, a 54 anni, aveva percorso l’intero cammino di Santiago senza problemi. La sera poi usciva spesso a camminare con la moglie. Era pure donatore di sangue, iscritto all’Avis e all’Aido. Insomma, nulla che facesse temere ciò che è successo. I soccorsi tempestivi ed effettuati da gente preparata purtroppo sono stati vani. Che tristezza per noi, la sua scomparsa è come un pugno nello stomaco“.

Il funerale sarà celebrato giovedì alle 9.30 nella chiesa parrocchiale di via San Sisto a Colognola.

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