Sulla Presolana è arrivata la Madonnina dei bambini ricoverati al Papa Giovanni
Il piccolo Enzo sabato 26 ottobre è salito in vetta alla Presolana e ha posato la sua manina sulla “Madonna dei Piccoli” che d’ora in avanti proteggerà da lassù tutti coloro che sono nella sofferenza
Il piccolo Enzo, in rappresentanza dei suoi compagni malati ospiti dell’Ospedale Papa Giovanni XXIII (ASST Papa Giovanni XXIII) di Bergamo, sabato 26 ottobre è salito in vetta alla Presolana. E sulla Regina delle Orobie ha posato la sua manina sulla “Madonna dei Piccoli” che d’ora in avanti proteggerà da lassù tutti coloro che sono nella sofferenza.
A portare e benedire la statua, su iniziativa del 118 di Bergamo e del Soccorso Alpino, il vescovo di Bergamo Francesco Beschi insieme a Fra Mauro (detto Fra Road) e ai dottori V
La statua è stata posizionata vicino alla cappelletta Savina, a 2.050 metri di altezza, dove è stata installata la grotta. Un’iniziativa che trova la sua forza e realizzazione grazie alla sinergia tra enti e soprattutto tra le persone che li compongono: l’associazione “Mauro Signore Bergamo elisoccorso”, 118 Bergamo, i tecnici del Soccorso alpino sesta delegazione orobica, la direzione Asst Hpg 23 e i Frati dell’ospedale Papa Giovanni.
“Un’idea nata lo scorso anno e condivisa con Angelo Giupponi, responsabile dell’articolazione aziendale territoriale 118 di Bergamo, col suo predecessore dottor Oliviero Valoti (attualmente direttore di un servizio di anestesia e rianimazione del Papa Giovanni), ed Elia Ranza del Soccorso alpino – aveva spiegato fra Mauro – l’abbiamo proposta al sindaco di Castione della Presolana, Angelo Migliorati, che ha accolto subito con entusiasmo la proposta, tanto che il giorno successivo ci ha chiamato per informarci che lui e la sua giunta avevano erano concordi e ci autorizzavano a procedere in attesa della conclusione dell’iter burocratico che ha ufficializzato infine il progetto”.
Fra Mauro da anni si occupa di bambini degenti, dai tempi degli Ospedali riuniti fino al trasferimento del Papa Giovanni XXIII.






