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Ha riaperto lo scalo di Linate: 90 giorni di cantiere per rifare la pista

Lavori affidati ed eseguiti da Ati composta dalla capogruppo Vitali e dall’impresa Artifoni.

È iniziato il 27 luglio 2019 il cantiere per il rinnovo della pista di Linate. Dopo 90 giorni lo scalo milanese ha riaperto, nel pieno rispetto delle tempistiche previste, ai voli. Sabato 26 ottobre, infatti, alle 18 è atterrato su una pista completamente rinnovata, il primo volo proveniente da Roma.

Novanta giorni di lavoro intenso hanno visto alternarsi un grande team di professionisti, 24 ore su 24, 7 giorni su 7. In cantiere: circa 400 tecnici, 800 mezzi; con una presenza, nei momenti più intensi, di circa 150-200 maestranze contemporaneamente in cantiere. Lavori affidati al Ati composta dalla capogruppo Vitali e dall’impresa Artifoni.

I lavori di manutenzione straordinaria hanno riguardato l’intera pavimentazione della pista di volo 18/36 (lunga 2.440 metri e larga 60), della Taxiway «T» e la realizzazione di opere civili interrate per aeromobili in sosta sul piazzale Nord. Sono stati inoltre sostituiti gli AVL (luci pista) su tutta la pista e la Taxiway «T» oltre al ricablaggio degli stessi segnali luminosi sostituendo le attuali lampade alogene con segnali a LED.

linate

ALCUNI DETTAGLI

È stata eseguita la riqualifica strutturale e funzionale di tutta l’infrastruttura di volo con interventi più profondi nella parte centrale, soggetta al continuo passaggio dei carrelli degli aerei, e interventi a livello superficiale sulle fasce laterali più esterne. Da non dimenticare, la regolarizzazione plano-altimetrica con la rettifica del profilo longitudinale e la ridefinizione delle pendenze trasversali. Le lavorazioni sulla Taxiway hanno riguardato il totale rifacimento della stessa con la ricostruzione della pavimentazione in conglomerato bituminoso.

In questo modo si è andati a migliorare il comfort di passeggeri e aeromobili, non più soggetti ai rimbalzi causati dai giunti tra i lastroni in calcestruzzo durante il rullaggio. In futuro, anche la manutenzione straordinaria sarà più agevole grazie alle lavorazioni effettuate.

Il piazzale Nord è stato rinnovato grazie a un sistema di alimentazione a 400 Hz che consentirà agli aerei di ricaricarsi con l’energia elettrica indispensabile per le attività di bordo. Le opere hanno compreso anche la sostituzione dei canali di drenaggio a lato della Taxiway, la riqualifica degli impianti AVL e la realizzazione di un nuovo cavidotto.

Sono stati ricablati tutti i segnali luminosi sostituendo le attuali lampade alogene con segnali di illuminazione a lampade LED. Sono stati collocati circa 800 elementi di segnalazione luminosa alimentati da circa 100 km di cavi che permetteranno un notevole risparmio energetico. Infine, è stato rifatto ex novo il sistema luminoso di avvicinamento degli aerei alla testata pista in fase di atterraggio, così come i fognoli di raccolta delle acque piovane ai due lati. Un intervento che ha riguardato circa 6 km di nuove canalette ricoperte da griglie che raccolgono l’acqua piovana.

ANIMA GREEN

Il materiale derivante dalle demolizioni è stato recuperato al 100%, grazie a due impianti di recupero installati all’interno dello scalo, e riutilizzato in ambito di cantiere: i blocchi provenienti dalle demolizioni sono stati frantumati in apposita area di cantiere così da poter essere usati per le sottofondazioni e per il confezionamento di conglomerati cementizi.

Un’operazione dal ridotto impatto ambientale che ha permesso, non solo di risparmiare materiali vergini, ma ha anche diminuito in maniera drastica i trasporti con grande vantaggio per la viabilità e soprattutto per l’ambiente. Sono stati ottimizzati tutti i cicli di lavoro, minimizzando l’impatto ambientale attraverso un’oculata gestione delle risorse umane e grazie all’utilizzo di macchine di ultima generazione con emissioni inquinanti estremamente ridotte. Un’operazione dal cuore green senza precedenti.

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