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Studenti a lezione nelle cave: riciclo delle materie e rispetto dell’ambiente

Sei edizioni eppure sembra passata un’epoca da quando Matteo Assolari di Confindustria Bergamo lanciò l’iniziativa del Cava Day. Giornate dedicate agli studenti per mostrare i siti estrattivi della provincia di Bergamo, per far conoscere come nasce il cemento, che cosa avviene al termine dello scavo del sito produttivo.

Venerdì 25 ottobre la sesta edizione del Cava Day ha mostrato quanto l’industria 4.0 e l’attenzione all’ambiente caratterizzi questo tipo di impresa che si è altamente specializzata e rientra perfettamente nell’economia circolare.

Certo l’attività estrattiva rimane un settore rilevante in provincia di Bergamo. Al secondo trimestre del 2019 risultano 45 le società attive che fanno di Bergamo la terza provincia lombarda per numero di aziende. Il dato è confermato dal numero di residenti per società attiva: Bergamo, con un’impresa ogni 25.000 residenti è la quarta provincia lombarda ed è di nuovo seconda se si escludono le provincie meno popolose di Mantova (412.000 abitanti) e soprattutto Sondrio (181.000 abitanti). La media regionale è comunque di un’impresa ogni 31.700 abitanti.

Dal 2000 ad oggi tuttavia il numero di imprese attive ha seguito un trend decrescente dal picco di 76 del 2001 alle 45 attuali. Nell’andamento si possono distinguere tre fasi: una caduta tra il 2001 e il 2007; una stabilizzazione intorno alle 60 unità dal 2008 al 2011; un’ulteriore decrescita negli anni successivi.

IL FATTURATO DEL SETTORE ESTRATTIVO
Le società di capitali del settore estrattivo di Bergamo (le 31 su 61 di cui si hanno a disposizione i dati di bilancio) hanno fatturato nel complesso quasi 100 mln di euro nel 2018. Volendo considerare l’andamento nel tempo del settore, per omogenizzare il campione (per l’esclusione per tutto il periodo delle aziende dove almeno per un anno manca il dato) si perdono alcuni dati: dalle 31 aziende del 2018 si passa a 29 (94%), mentre il volume del fatturato scende al 97%. L’andamento del fatturato dal 2009 ad oggi segue un andamento altalenante con due cadute e due rimbalzi che lo riportano comunque al 2018 ad un valore molto vicino a quello di inizio periodo.

CAVA DELL’ISOLA DI MEDOLAGO
“L’idea di aprire la cave per mostrare agli studenti quanto si fa nei nostri impianti venne a me sei anni fa, prendendo come spunto “Turisti per cave” – afferma Matteo Assolari, titolare della Cava dell’Isola -. Per questa edizione abbiamo ospitato due classi, la 4ª G e la 3ª D dell’Istituto Tecnico per geometri “G. Quarenghi” di Bergamo, per un totale di 49 partecipanti nel primo turno delle 8,30, mentre al secondo turno, delle 10.30, è stata la volta degli studenti della 5ª B e della 4ª E dell’Istituto Superiore “Mario Rigoni Stern” di Bergamo per altrettanti 49 partecipanti. Sono visite che suscitano molte domande, gli studenti di oggi sono molto attenti al tema dell’ambiente, del rispetto per la natura, oltre che a rivolgere  molte domande tecniche. Sono stati molto colpiti dai nostri progetti di recupero delle cave e si sono impegnati a riprogettare una soluzione che avevamo premiato anni fa, attraverso un concorso che aveva visto coinvolte altre scuole”. 

OROBICA INERTI SRL DI OSIO SOPRA
“Il Cava Day è ormai un appuntamento fisso per noi – racconta Giorgio Quistini, responsabile del controllo di produzione della Orobica Inerti Srl -. Abbiamo utilizzato la formula già collaudata di “professionisti per un giorno”: i ragazzi vengono dotati di pettorina e caschetto e vengono chiamati come geometri o architetti o geologi, facendoli di fatto sentire dei veri professionisti ormai alla prova del lavoro. Abbiamo trovato degli studenti dell’Istituto per geometri G. Quarenghi e dell’agrario Mario Rigoni Stern molto preparati ed interessati a scoprire come vengono estratte le materie prime, oltre che attenti al riuso e al riciclo dei materiali. Hanno dimostrato una grande attenzione alla cura dell’ambiente e questo ci ha fatto molto piacere perché abbiamo mostrato loro quanto facciamo su questo fronte”.

IMPRESE PESENTI SRL, CAVA BELLINZANA A COVO
“Anche noi siamo tra le società che hanno aderito sin da subito al Cava Day già sei anni fa – commentano dalla direzione generale -. Abbiamo trovato degli studenti molto curiosi sul rispetto e la tutela dell’ambiente e per noi, che siamo stati tra i primi in provincia di Bergamo, a puntare sul riusco e riciclo dei materiali da demolizione è stato un piacere mostrare quanto sia nel nostro DNA aziendale il concetto di economia circolare.  In questi anni abbiamo investito molto anche nella tecnologia e il nostro impianto è a pieno titolo un esempio di industria 4.0”.


ITALCEMENTI E LA CAVA DI MONTE GIGLIO
Settanta studenti dell’Istituto Tecnico per Geometri Quarenghi di Bergamo e dell’Istituto Superiore Turoldo di Zogno hanno visitato nella mattina di venerdì 25 ottobre la cava Italcementi Monte Giglio di Calusco d’Adda in occasione del “Cava Day”, l’iniziativa promossa da Confindustria Bergamo.

L’obiettivo è quello di diffondere il valore delle risorse naturali indispensabili per realizzare le infrastrutture che contribuiscono allo sviluppo del territorio e far conoscere un settore in forte evoluzione, interessato dalle innovazioni digitali e sempre più attento alla sostenibilità ambientale.
In tema di sostenibilità la visita alla cava Monte Giglio è stata per gli studenti anche un’opportunità per conoscere l’impegno di Italcementi in fatto di recupero ambientale e protezione della biodiversità. Le cave sono ambienti particolarmente adatti per promuovere la biodiversità durante e a seguito dell’attività di estrazione e nei siti Italcementi l’attività estrattiva è sempre accompagnata dallo studio e dall’attuazione di un piano di ripristino paesaggistico che pone grande attenzione agli ecosistemi. La cava Monte Giglio è stata inoltre protagonista dell’ultima edizione del Quarry Life Award, il concorso scientifico ed educativo promosso a livello mondiale da HeidelbergCement, il Gruppo di cui Italcementi è parte, che invita ricercatori, studenti e cittadini a presentare progetti per il ripristino della biodiversità nelle cave.
Tre i progetti che hanno interessato la cava Monte Giglio: gli studenti della scuola media di Calusco d’Adda hanno rivitalizzato un’area del sito con nuove piante e rifugi per piccoli animali, aggiudicandosi il primo premio del concorso nazionale, un gruppo di agronomi e ricercatori toscani e bergamaschi ha realizzato un percorso didattico per la salvaguardia e l’osservazione delle api, mentre la Consulta delle Associazioni di Calusco ha ideato dei pannelli informativi da apporre lungo la pista ciclabile che percorre i confini della cava per sensibilizzare la comunità al tema della biodiversità.

La cava di marna calcarea Monte Giglio di Italcementi si trova nei territori comunali di Calusco d’Adda, Carvico e Villa d’Adda e fornisce alla vicina cementeria di Calusco una delle materie prime fondamentali per la produzione di cemento.
Il sito estrattivo si presenta oggi con uno schermo naturale formato dalle pendici del rilievo collinare originario che rende, di fatto, l’area produttiva non visibile dai vicini abitati. Una folta vegetazione a bosco ricopre i fronti superiori ormai completamente rinaturalizzati, mentre l’escavazione continua nei fronti bassi che si presentano a gradoni discendenti.
La cava Monte Giglio è collegata alla cava Colle Pedrino, situata sui comuni di Palazzago e Caprino Bergamasco, tramite un tunnel lungo 10 chilometri che consente alle materie prime di raggiungere il sito evitando il trasporto su strada. Qui le materie prime vengono stoccate in due moderni parchi polari da 35.000 tonnellate ciascuno e raggiungono direttamente la cementeria mediante un nastro che sottopassa il paese di Calusco d’Adda.

NUOVA DEMI SPA, CAVE DI ZANICA E BREMBATE
Anche quest’anno per il 6° di fila nelle cave di Brembate e Zanica di Nuova Demi Spa hanno partecipato all’iniziativa “Cava Day” promossa dal Gruppo Tecnologie e Materiali per l’edilizia di Confindustria Bergamo l’Istituto “Cantoni” di Treviglio, l’Istituto “Fantoni” di Clusone, l’Istituto “Lotto” di Trescore Balneario e l’Istituto “Amaldi” di Alzano per un totale di circa 140 studenti accompagnati nella visita da Eligio e Claudio Doneda.

L’obiettivo non è solo quello di presentare e “far toccare” con mano agli studenti delle scuole superiori il comparto estrattivo ma: “Aprendo le porte della nostra realtà abbiamo voluto mostrare le caratteristiche dei processi produttivi di cava, le proprietà dei diversi materiali ma soprattutto sensibilizzare chi non conosce questo settore al rispetto e all’attenzione verso l’ambiente che ci circonda e ai progetti di recupero delle aree estrattive – chiarisce Eligio Doneda -. Ne è un bell’esempio la nostra “Oasi di Biodiversità” sviluppata presso il cantiere di Brembate, un modello concettuale volto non solo al ripristino geologico, ma anche alla fruizione e valorizzazione socioculturale del territorio. Si tratta di iniziative che le nuove generazioni accolgono sempre con entusiasmo, avendo loro una sensibilità maggiore in termini di rispetto ambientale.” (http://www.nuovademi.com/ambiente/).
È importante anche diffondere tra i ragazzi le competenze richieste per un settore in forte evoluzione tecnologica, proiettato verso innovazioni digitali in chiave Industria 4.0.
“Il lavoro in cava e l’attività estrattiva in genere non vengono spesso considerati nel processo di innovazione tecnologica in atto – spiega Claudio Doneda direttore tecnico di Nuova Demi – ma con questo balzo in avanti lanciato dall’avvento della 4.0 abbiamo sempre più bisogno di operatori e personale competente, persone che sappiano destreggiarsi in modo sicuro su una sempre più vicina integrazione robotica anche all’interno del nostro settore”.

NCT SRL DI TREVIGLIO
La vera sorpresa di questo Cava Day lo ha riservato la Nct Srl di Treviglio che ha aperto al pubblico, oltre alla cava, anche gli scavi archeologici che hanno portato alla luce una necropoli romana. Durante i lavori di ampliamento della cava Nct, in via Bergamo, gli operai si sono imbattuti in sepolture che, portate alla luce, sono state datate al II e III secolo dopo Cristo, in piena epoca imperiale. “A guidare gli studenti è stata la professoressa Barbara Oggionni che già in passato si era occupata di scavi archeologi nella zona di Treviglio – afferma Lia Bergamini che siede nel consiglio di amministrazione della Nct -. In questi mesi ci siamo avvalsi anche di una archeologa che grazie a Soroptimist International ha seguito da vicino gli scavi archeologici. La giornata di oggi, seppure rappresenta di fatto la prima apertura al pubblico di questa scoperta archeologica, è stata scandita anche da visite alla nostra cava da diverse scolaresche per far conoscere il sito estrattivo. È stata sicuramente una giornata memorabile per noi nel vedere nello sguardo di questi ragazzi lo stupore per un ritrovamento storico così importante e dall’altra la conoscenza più tecnica, specifica e produttiva di una cava”.

 

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