BergamoNews.it - Bergamonews notizie in tempo reale da tutta Bergamo e provincia: cronaca, politica, eventi, sport ...

Manutenzione aerei Ryanair: col terzo hangar a Orio vale 100 posti di lavoro fotogallery video

La struttura, costata 2,5 milioni, è identica a quella sorta nell'ottobre 2016 e si occupa delle manutenzioni programmate di tipo A: a queste si aggiunge un ulteriore spazio per la sostituzione di carrelli e motori.

Due hangar per la manutenzione programmata degli aerei e un altro per la sostituzione di motori e carrelli, per un totale di novemila metri quadrati operativi e 100 figure specializzate che lavorano al loro interno.

Sono i numeri del polo manutentivo realizzato da Ryanair all’aeroporto di Orio al Serio, il più importante per la compagnia nel sud-est Europa e uno dei principali di tutto il network.

Il legame tra il vettore low cost che batte bandiera irlandese e lo scalo bergamasco continua così a consolidarsi e punta sempre più in alto: in vista dell’ampliamento della flotta Ryanair con l’arrivo dei nuovi aeromobili Boeing 737-800 next generation, infatti, è previsto un ulteriore incremento della forza lavoro in capo a Seas, azienda specializzata e certificata Enac.

“Questo aeroporto è quello con la maggiore efficienza manutentiva – ha spiegato, complimentandosi, il direttore dell’area tecnico di Ryanair Karsten MuhlenfeldMa per me è molto importante sottolineare anche quello che la compagnia sta facendo in ottica green: abbiamo gli aerei con le più basse emissioni in Europa, paghiamo 630 milioni di tasse ambientali, entro 5 anni ridurremo la plastica a bordo e con i nuovi aerei ridurremo l’inquinamento acustico del 60% e di un ulteriore 16% quello nell’aria”.

Su Bergamo, in ottica di manutenzione, Ryanair ha investito 4,5 milioni di euro, 2,5 solo per l’ultimo hangar inaugurato nella mattinata di venerdì 25 ottore, gemello di quello aperto tre anni fa e che si aggiunge a quello acquisito nell’estate 2018: “Ci consentirà di effettuare più lavori contemporaneamente e con grande rapidità” ha aggiunto Richard Lewis, vicedirettore della manutenzione di Ryanair.

“Nel terzo hangar sotto la nostra gestione – spiega il ceo di Seas Alessandro Cianciarusolavoreranno 10 ingegneri e 10 tirocinanti, che porteranno così rispettivamente a 80 e 20 le figure complessive operative sullo scalo. Per me è un capolavoro di ingegneria che grazie all’intuizione dell’ingegner Rizzi ci consente di risparmiare energia e un milione di euro di materiali, dato dalla scelta del legno al posto del ferro. Ciò ci permette di eliminare la vernice intumescente, con ricadute positive anche i costi di mantenimento della struttura. Sono orgoglioso di poter dire che abbiamo concluso 8 giorni prima del termine e senza sborsare un euro in più. Tutte le sere due aeromobili entrano nei due hangar dedicati al check up di tipo A e vengono preparati al volo entro le 5 del mattino”.

Il taglio del nastro è stata anche l’occasione per la prima uscita pubblica del nuovo presidente Sacbo Giovanni Sanga (“Struttura bella e innovativa, con un’importante ricaduta occupazionale sul territorio”), accompagnato dal direttore generale Emilio Bellingardi e dal viceministro all’Economia Antonio Misiani che ha aggiunto: “Un’altra tappa importante e comune di due storie di successo, Ryanair e Sacbo. Questo scalo vale l’8% del Pil di Bergamo ed è di interesse del governo sostenere e favorire la crescita del traffico aereo dove è accompagnato da una forte e qualificata presenza in termini di posti di lavoro”.

Con loro anche il presidente della Provincia di Bergamo Gianfranco Gafforelli (“Dobbiamo difendere questa infrastruttura che tanto dà al nostro territorio”), l’assessore alle Infrastrutture e Trasporti di Regione Lombardia Claudia Terzi (“Orgogliosa di questo aeroporto che ho visto crescere nel tempo e felice che Ryanair abbia preso seri impegni in campo ambientale”) e il sindaco di Bergamo Giorgio Gori che pochi mesi fa ha battezzato l’accademia formativa per manutentori: “Il nostro impegno va anche verso la formazione – ha concluso – Anche io sono stato colpito dai progetti che Ryanair ha in mente per l’ambiente: non è un mistero che questo aeroporto insista su un’area molto urbanizzata e al di là di quello che possiamo fare noi come amministratori è fondamentale l’impegno assunto in prima persona dalle compagnie. Speriamo che Bergamo sia tra i primi a beneficiare dei nuovi aerei con meno emissioni”.

© Riproduzione riservata

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di BergamoNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.