Tra i giovani e al Km Rosso: Bergamo accoglie il presidente Mattarella - BergamoNews
L'incontro

Tra i giovani e al Km Rosso: Bergamo accoglie il presidente Mattarella

Giovedì 24 ottobre il Presidente della Repubblica visiterà il Kilometro Rosso e incontrerà i giovani all'auditorium del seminario

Il grande giorno è arrivato. Giovedì 24 ottobre il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella sarà a Bergamo, protagonista di una giornata che vedrà al centro dell’attenzione i giovani e il mondo della ricerca, i cardini per il futuro del Paese.

Si tratta di un ritorno, considerando che è già stato in città il 29 novembre 2016, quando rese omaggio al maestro Riccardo Muti al teatro Donizetti per festeggiare il 50esimo dal suo debutto proprio nel capoluogo orobico, mentre il giorno successivo partecipò all’inaugurazione dell’anno accademico dell’università.

La visita si articolerà in due momenti: un tour al parco tecnologico Kilometro Rosso e un’iniziativa congiunta di Molte Fedi sotto lo stesso cielo e BergamoScienza all’auditorium del seminario. La data è significativa: al Palazzo del Quirinale in mattinata si terrà la cerimonia di apertura dei “Giorni della ricerca”, che ogni anno sensibilizzano e informano sui progressi raggiunti nella prevenzione, della diagnosi della cura del cancro.

L’organizzazione del viaggio è stata definita in ogni dettaglio sia con i promotori sia con le forze dell’ordine per garantire tutte le misure di sicurezza. Il Capo dello Stato atterrerà alle 16 all’aeroporto di Orio al Serio: accolto in prima battuta dal presidente di Sacbo, Giovanni Sanga, si dirigerà al Kilometro Rosso dove, in forma privata, visiterà alcuni centri di ricerca. Ad accompagnarlo sarà anche il vicepresidente di Regione Lombardia Fabrizio Sala. Mattarella incontrerà il rettore dell’Università degli Studi di Bergamo, Remo Morzenti Pellegrini, che gli consegnerà una copia anastatica della lettera inviata da Galileo al monaco e matematico Benedetto Castelli, scoperta nella biblioteca della Royal Society. Saranno presenti il professor Franco Giudice, docente di storia della scienza all’Università di Bergamo, e il professor Salvatore Ricciardo, docente di storia della scienza a Bergamo e autore della scoperta negli archivi londinesi. Al Capo dello Stato verrà espresso anche l’auspicio che la copia originale della lettera custodita dalla Royal Society insieme al telescopio di Galileo, che si trova al museo galileiano di Firenze, vengano esposti nel padiglione italiano all’Expo di Dubai 2020.

È previsto un saluto ai ricercatori nella “Piazza delle idee” e poi un breve tour al Mario Negri dove incontrerà il professor Silvio Garattini, fondatore e presidente dell’istituto di ricerche farmacologiche e il direttore Giuseppe Remuzzi, che testimonieranno la necessità di investire nella ricerca.

Successivamente farà tappa alla Brembo accompagnato dal presidente Alberto Bombassei e verso le 17.45 si dirigerà verso Città Alta. Sarà accolto dal prefetto Elisabetta Margiacchi, dal presidente della regione Attilio Fontana, dal presidente della provincia Gianfranco Gafforelli e dal sindaco Giorgio Gori.

Alle 18 prenderà parte all’incontro pubblico organizzato da Molte fedi sotto lo stesso cielo e BergamoScienza all’auditorium Giovanni XXIII del seminario vescovile. Poco prima di salire sul palco saluterà il vescovo, monsignor Francesco Beschi, poi entrerà in sala. Al suo ingresso l’orchestra e il coro del Secco Suardo intoneranno l’inno di Mameli, quindi riceverà i saluti di Daniele Rocchetti, presidente delle Acli provinciali di Bergamo e ideatore di Molte fedi, e di Raffaella Ravasio, presidente di BergamoScienza. Verrà proiettato un breve video realizzato dagli organizzatori e quattro ragazzi, due in rappresentanza di ogni festival, porranno due domande al presidente della repubblica e avrà inizio il suo intervento. Si rivolgerà in modo particolare ai giovani a cui è stata riservata metà della sala, cioè 500 posti. Le richieste per partecipare sono state tantissime: in platea siederanno studenti di numerose scuole come il Pesenti, Lussana, Mascheroni, Paleocapa e Romero.

Al termine dell’intervento Mattarella ripartirà alla volta dell’aeroporto di Orio e farà ritorno a Roma con un volo di Stato.

Sergio Mattarella

Classe 1941, Mattarella, è cresciuto nel clima del Concilio Vaticano II e si è formato nell’Azione cattolica. Dopo essersi diplomato al liceo classico San Leone Magno di Roma, nel 1964 si laureò in giurisprudenza all’Università La Sapienza di Roma e divenne docente di diritto all’Università di Palermo. Da studente militò nella Federazione Universitaria Cattolica Italiana, poi si impegnò nella Democrazia Cristiana, nel PPI e seguì l’evoluzione del centrosinistra. Conobbe la sua futura moglie, Marisa (deceduta nel 2012), con cui ha avuto tre figli: Laura, Bernardo e Francesco.

Prima di diventare titolare del Colle, è stato parlamentare per 25 anni, membro della commissione sulla P2 e della bicamerale per le riforme costituzionali, tre volte ministro e giudice costituzionale. Fra le riforme che ha promosso da ministro c’è quella delle forze armate che sancì la fine del servizio di leva obbligatorio ed è sua la legge elettorale del 1993 che introdusse un sistema elettorale misto maggioritario-proporzionale per l’elezione del Senato e della Camera dei deputati.

È diventato Capo dello Stato il 31 gennaio 2015, dopo la presidenza di Giorgio Napolitano, e fin dall’inizio si è contraddistinto per un connubio di mitezza e fermezza, come si è visto in questi mesi con la formazione del governo Conte-bis.

Sin da giovanissimo nella sua famiglia ha respirato il senso della responsabilità e dell’impegno: suo padre Bernardo è stato ministro nei governi De Gasperi, mentre il fratello Piersanti presidente della Regione Sicilia, si è adoperato nella lotta alla mafia ed è stato ucciso da un killer nel 1980. In seguito a questo tragico avvenimento, aumentò progressivamente il suo impegno politico, anche spronato dal suo amico e senatore Gilberto Bonalumi, allora delegato nazionale dei giovani Dc.

Daniele Rocchetti (Molte fedi) e Raffaella Ravasio (BergamoScienza) salutano il suo arrivo evidenziando: “Accogliere il Capo dello Stato è motivo di grande gioia e onore e lo ringraziamo per aver risposto al nostro invito. La sua è una presenza che ci riempie di orgoglio e di soddisfazione e che testimonia la grande attenzione all’impegno per costruire una comunità bergamasca inclusiva, capace di pensiero e di ricerca”.

Non resta che aggiungere il nostro saluto: benvenuto presidente!

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