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Negato redditto di cittadinanza a Marita Comi, moglie di Bossetti: “Ne aveva diritto”

In difesa della famiglia Comi è scesa in campo l'Associazione Giustitalia

Marita Comi, moglie di Massimo Bossetti, attualmente detenuto per l’omicidio di Yara Gambirasio, si è vista respingere la richiesta per il reddito di cittadinanza.

“A tutelare i diritti della famiglia Comi – si legge in una nota stampa – è scesa in campo l’Associazione Giustitalia che si occupa, tra le altre cose, di pratiche relative alla concessione del reddito di cittadinanza. La signora, che vive in una piccola casa di proprietà a Mapello svolge un attività lavorativa part time percependo circa 500,00 euro al mese, e non ha altri redditi. Madre di tre figli, di cui due minorenni, ha presentato un Isee per l’anno pregresso inferiore al limite di quello richiesto per il reddito di cittadinanza”.

Per ottenere il reddito di cittadinanza – come noto – ci sono dei requisiti di legge: non bisogna avere un reddito “familiare” superiore a 9.360,00 euro annui, non bisogna avere un patrimonio immobiliare (ad eccezione della prima casa) superiore a 30 mila euro, ed altri requisiti di minore importanza.

Inoltre la normativa vigente per il 2019 prevede una “detrazione” di 950 euro per figli con più di tre anni, purché minorenni. “Nel caso di specie – prosegue la nota – i figli minorenni sono due, anche se il terzo è maggiorenne e convivente, e quindi la detrazione da applicare è di 1.900,00 euro. Anche per il coniuge, non legalmente separato, in questo caso Massimo Bossetti (in regime di detenzione carceraria) è prevista un’ulteriore detrazione di 950 euro, ma questa detrazione non è stata effettuata, di qui il diniego della domanda. La donna – conclude la nota – aveva quindi tutti i requisiti di legge per ottenere il reddito di cittadinanza. Qualche giorno fa invece è venuta a sapere che la domanda era stata respinta”. A breve arriveranno le motivazioni.

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