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La Ricerca in Habilita valorizzata dall’European Journal: “Una bella soddisfazione”

Abbiamo chiesto alla dottoressa Paola Colombo, psicologa della struttura del Basso Sebino, di illustrarci meglio di che cosa si tratta

La pubblicazione di uno studio sull’European Journal è sempre motivo d’orgoglio. Habilita è da sempre attiva nell’ambito della ricerca, come dimostrano le diverse pubblicazioni che si possono trovare consultando le riviste scientifiche e di settore. L’ultima, in ordine di tempo, arriva da Habilita Ospedale Faccanoni di Sarnico. Abbiamo chiesto alla dottoressa Paola Colombo, psicologa della struttura del Basso Sebino, di illustrarci meglio di che cosa si tratta.

Paola Colombo

Cominciamo dal titolo dello studio che avete realizzato.
Il titolo è “Lower Tinettiscores can support an earlydiagnosis of spatialneglect in post strokepatients”.

In sostanza quale obiettivo vi siete posti?

Lo scopo dello studio – spiega la dottoressa Colombo – è stato quello di valutare se la scala Tinetti può essere utilizzata come indicatore di neglet per i pazienti che hanno avuto un ictus.

Che cos’è la scala Tinetti?

La scala Tinetti è una scala di valutazione che prende in esame le modalità di cammino nei pazienti vittime di stroke. Utilizzando questa scala abbiamo voluto dimostrare come sia possibile individuare dei pazienti che possono avere un neglet. Il neglet è un disturbo di tipo neuropsicologico.

Quante sono state le persone coinvolte in questo studio?

Lo studio ha coinvolto 89 pazienti, tutti ricoverati nella struttura di Sarnico.

Habilita

Il risultato che è emerso dallo studio quale è stato?

Alla fine è emerso che la “Tinetti” può essere utilizzata come primo strumento di screening nella diagnosi di neglet dei pazienti colpiti da Ictus. L’elemento di novità consiste nel fatto che attraverso l’uso di una scala che valuta esclusivamente le funzioni motorie (cammino ed equilibrio) è possibile riuscire a individuare anche pazienti con disturbi di tipo cognitivo. Noi abbiamo verificato che i pazienti con neglet sono tutti contraddistinti da punteggi bassi su questa scala rispetto a quelli che non ce l’hanno.

Solitamente la scala di valutazione Tinetti per che cosa viene utilizzata?

La scala Tinetti viene normalmente utilizzata in ingresso del paziente, per una sua valutazione iniziale. Dai dati ottenuti dai pazienti colpiti da Ictus possiamo quindi già intuire eventualmente una possibile diagnosi di neglet e quindi la necessità di andare ad approfondire con una valutazione neuropsicologica.

Quanto tempo è stato necessario per realizzare questo studio?

La realizzazione di questo studio ha richiesto circa due anni di lavoro. Si è trattato di un lavoro retrospettivo. Abbiamo infatti controllato e verificato i dati di tutti i nostri pazienti ricoverati dal 1° gennaio 2015 al 31 dicembre 2016: abbiamo analizzato e rielaborato i dati e valutato i diversi casi e alla fine siamo giunti al risultato che abbiamo poi esposto nello studio.

Una bella soddisfazione per tutti coloro che hanno collaborato a questo lavoro.

L’European Journal è una rivista con un importante impact factor, viene letta diffusamente in ambito neurologico e fisiatrico, per questo motivo siamo particolarmente soddisfatti che il nostro lavoro sia stato scelto per la pubblicazione.

Oltre alla dottoressa Colombo hanno partecipato allo studio per il Dr. Giovanni Taveggia, la Dr.ssa Deborah Chiesa, la Dr.ssa Liala De Armas, il Dr. Roberto Casale; la Dr.ssa Rachele Penati, dal Dipartimento di Scienze Clinico-Chirurgiche, Diagnostiche e Pediatriche, Università degli Studi di Pavia e Monica Tiboni dalDipartimento di Ingegneria Meccanica e Industriale, Università degli Studi di Brescia.

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