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“Ballate per uomini e bestie”, Vinicio Capossela al Creberg per il suo tour foto

Il cantautore terrà un concerto-spettacolo venerdì 25 ottobre

Vinicio Capossela arriva a Bergamo. Il cantautore terrà un concerto-spettacolo venerdì 25 ottobre alle 21 al teatro Creberg. L’esibizione rientra nel programma del tour teatrale “Ballate per uomini e bestie“, che sta portando questo artista nelle principali città italiane.

Sul palco presenterà dal vivo il suo nuovo progetto discografico, “Ballate per uomini e bestie” (La Cùpa/Warner Music), undicesimo lavoro in studio uscito lo scorso maggio, un’opera di grande forza espressiva che guarda alle pestilenze del nostro presente travolto dalla corruzione del linguaggio, dal neoliberismo, dalla violenza e dal saccheggio della natura.

Con il nuovo spettacolo pensato appositamente per i teatri proporrà dal vivo un canzoniere che, evocando un medioevo fantastico fatto di bestie estinte, cavalieri erranti, fate e santi, mette in mostra le similitudini e il senso di attualità che lo legano profondamente alle cronache dell’oggi. Alle creature che popolano l’ultimo album del cantautore si uniranno come in una danza i personaggi e le storie di alcuni dei suoi grandi successi in un intreccio che darà vita a un viaggio nel nostro presente, nelle fratture e nelle malattie del nostro mondo alla ricerca di possibili cure.
Ad accompagnare Capossela sul palco ci saranno: Alessandro Asso Stefana (chitarre), Niccolò Fornabaio (batteria), Andrea La Macchia (contrabbasso), Raffaele Tiseo (violino) e Giovannangelo De Gennaro (aulofoni).

L’album “Ballate per uomini e bestie” si è aggiudicato la Targa Tenco 2019 nella categoria “Miglior disco in assoluto”. La premiazione avverrà al Teatro Ariston di Sanremo il prossimo 17 ottobre nell’ambito del Premio Tenco.

Con queste parole Vinicio Capossela racconta lo spettacolo: “Dopo la palestra degli “atti unici” in luoghi e temi che hanno declinato le singole angolature delle “Ballate per uomini e bestie”, arriva il teatro luogo di rappresentazione dell’immaginario. Il teatro è il luogo di rappresentazione dell’immaginario. Lo spazio scenico buio, come le grotte di Lascaux, da andare a riempire con bagliori, stralci di affreschi e strofe per rileggere il mondo con gli strumenti della poesia, della filosofia e della denunzia. Un viaggio nella terra in un momento in cui uomini e bestie non si distinguono nemmeno nel genere umano. Una cantata tra le creature che inizia dalle pitture rupestri e arriva all’evo medio prossimo e venuto attraverso un bestiario di varia umanità. Danze macabre al tempo della peste, nuove e antiche tentazioni, santi e inquisizioni nel rogo digitale. Il medioevo romantico e irragionevole dei preraffaeliti, le fiabe giocattolesche e fantasticanti di asini che diventano contadini, sirene che diventano ballerine, Marajà corruttori di innocenti; storie di rose e di figlie di fate, di carceri e di gabbie da zoo, tentativi di evasione e continue trasformazioni delle forme in divenire. Le Pleiadi e la galassia a spirale portata da una chiocciola. L’orsa della costellazione del cielo e l’orso buffone degli orsanti. E poi l’inverno, l’inverno dell’umanità, della guerra mai finita. L’inverno di un’orchestrina che suona nella neve di Auschwitz accompagnando festosamente l’immolarsi di sempre nuovi corpi espiatori e una madonna umile, fatta di conchiglie, per chi in mare non trova sepoltura. Una mareggiata di poveri cristi che non rinunciano a essere UOMINI VIVI. Ovunque proteggi nella metamorfosi continua e incessante che è la vita e che non lascia intatti uomini, bestie, natura e animali. Nemmeno in teatro”.

Biglietti: http://bit.ly/2XDvv9I

Info: https://www.viniciocapossela.it/

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