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Brembo Ski: sì del Consiglio regionale al salvataggio urgente della stagione

Ora la palla passa alla Giunta regionale, che dovrà valutare le iniziative per favorire l’avvio della stagione invernale nel comprensorio

Sessantanove presenti, 66 sì, 3 astenuti. Con un’approvazione  praticamente unanime, durante la seduta di martedì 22 ottobre, il Consiglio regionale ha ratificato la proposta del consigliere Alex Galizzi per salvare la stagione invernale del comprensorio sciistico della Brembo Ski.

Dopo l’audizione di lunedì 21 ottobre in Commissione Montagna, dove diverse parti coinvolte (tra cui i sindaci di Carona e Foppolo e i curatori fallimentari) hanno presentato la difficile situazione in cui versa il comprensorio sciistico della Val Carisole, il Consiglio regionale, con una mozione urgente, ha invitato la giunta regionale “a valutare con urgenza, compatibilmente con il quadro normativo vigente e con le disponibilità di bilancio, le eventuali iniziative da porre in atto per favorire l’avvio della stagione sciistica invernale 2019-2020 in raccordo con la curatela fallimentare e con il coinvolgimento di soggetti pubblici e privati del settore”.

“Urgenza” è il sostantivo che si legge più frequentemente nella mozione, perché, repetita iuvant, i tempi stringono, la strada verso la riapertura rimane in salita e l’impegno diretto della Regione non è ancora scontato.

Per l’organizzazione della stagione i tempi sono al limite e la curatela fallimentare, anche in sede di commissione, ha ribadito che un’ulteriore gestione straordinaria rimane fuori discussione. Curatori fallimentari che, in ogni caso, si sono dimostrati disponibili “a dare in gestione con urgenza gli impianti anche in via provvisoria” per consentire l’avvio della stagione sciistica, “a patto che vi sia una proposta concreta a garanzia dell’offerta economica del comune di Carona per la partecipazione alla prossima asta”.

Offerta economica di Carona che prevede la partecipazione all’asta con un investimento di 700mila euro, unito ad una quota investita da altri soggetti pubblici o privati per raggiungere la base d’asta di 2 milioni e 100mila euro. Soggetti pubblici e privati che, a questo punto, potrebbero essere trovati grazie all’impegno diretto di Regione Lombardia.

“Un impegno diretto, le cui forme devono ora essere studiate dalla giunta con l’avvocatura della Regione”- spiega Galizzi. “Con l’audizione di lunedì siamo riusciti nell’intento di sensibilizzare il consiglio regionale: sono soddisfatto della prontezza con la quale è stata approvata la mozione. Ringrazio tutti i colleghi del Consiglio Regionale, la Giunta e gli uffici per il sostegno ricevuto su questo problema che purtroppo ha colpito la nostra Valle Brembana e la Lombardia”.

Obiettivo raggiunto? Per ora no, le parti coinvolte sono ancora caute e il lavoro da fare è molto. “Un passaggio importantissimo” commenta Giancarlo Pedretti, sindaco di Carona. “Il comune è pronto a fare la sua parte, anche in termini finanziari. Adesso serve l’impegno di tutti per concretizzare la proposta”.

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