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“Per scoprire è necessario accettare l’incertezza”: parla il Nobel Barry Sharpless

Lo scienziato americano, vincitore del Premio Nobel per la chimica 2001, è stato protagonista dell’ultimo incontro di BergamoScienza

Cosa accomuna i grandi scienziati fra loro? Le ore investite nello studio, la capacità di andare oltre le apparenze, la tendenza a scoprire nuovi aspetti che Karl Barry Sharpless conosce molto bene.

Lo scienziato americano, vincitore del Premio Nobel per la chimica 2001, è stato protagonista dell’ultimo incontro di BergamoScienza, manifestazione svoltasi a Bergamo dal 5 al 20 ottobre. Introdotto dal sindaco di Bergamo Giorgio Gori, nel corso della conferenza il ricercatore statunitense ha illustrato alcuni dei segreti che rendono così affascinante questo mondo.

“La curiosità può creare pericoli, ma solo osando si può individuare qualcosa di nuovo. Ciò vale in laboratorio, come per la vita – ha osservato l’accademico di Filadelfia -. Per questo motivo è fondamentale accettare e abbracciare l’incertezza, altrimenti è impossibile raggiungere ciò che non è noto”.

Nonostante le numerose scoperte compiute nel corso della propria carriera, fra le quali la teorizzazione della “click chemestry”, Sharpless conserva ancora intatta la voglia di conoscere. “Amo finire tutto in giornata per potermi chiedere quando mi alzo la mattina successiva cosa possa trovare nuovamente – ha confessato il celebre scienziato -. A causa della mia fretta commetto quindi molti errori, raggiungendo al tempo stesso anche molti risultati. È fondamentale apprezzare il fallimento perché significa che si ha quel ‘momento illuminante’ in stile Karl Popper che ti consenta di distruggere una delle implicazioni dell’esperimento e sapere così qual è la domanda successiva da porre ”.

Come anticipato, con le parole di Sharpless si è chiusa la diciassettesima edizione del celebre festival scientifico, un appuntamento che rivolto ai giovani, ma non solo: “Sono stati 16 giorni entusiasmanti, che ci hanno spinto ad esser più curiosi, ma sopratutto ad esser più coinvolti – ha dichiarato la presidentessa di BergamoScienza Raffaellla Ravasio -. Abbiamo toccato quota 137.300 presenze e il merito è di tutti coloro che ci hanno sostenuto, fra i quali gli oltre 5.7000 volontari che si sono dati da fare in queste settimane. Fra essi numerosi sono stati i giovani che hanno collaborato e rivolto a loro sarà l’incontro in programma il prossimo 24 ottobre con il presidente della Repubblica Sergio Mattarella”.

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