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Per Malinovskyi prova di grande personalità: è il migliore dei nerazzurri a Manchester

GOLLINI 6,5: Due anni allo United scippato da Ferguson alla Viola, sei mesi all’Aston Villa da dove lo ha pescato l’Atalanta fanno di lui un portiere inglese con i pregi della scuola italiana. Mostra le unghie al 23’ nel salvare il risultato dopo avere improvvisato in area un balletto con la palla al piede da brivido. Al 43’ su Walker riesce ad impedire il terzo gol. Sul quinto gol, il terzo di Sterling, non trova il tempo dell’uscita, unica pecca in una prestazione comunque positiva.

TOLOI 5: Dalla sua parte i pericoli maggiori. Sempre in difficoltà su Sterling da dove partono le azioni dei primi due gol degli inglesi. Non c’è gara contro la rapidità dell’esterno del City.

DJIMSITI 5,5: Duello con Aguero a tutto campo. Contenerlo è sempre difficile specie quando sei costretto all’uno contro uno.

MASIELLO 5: Ammonito troppo presto, perde in sicurezza, fino a favorire con la compagnia di Djimsiti il primo gol di Aguero. Fa peggio causando il rigore del vantaggio del City entrando in scivolata quando bastava accompagnare l’avversario.

PASALIC (Dal 1′ st) 6: Un tempo per rafforzare la zona centrale del campo è spesso costretto ad arginare le ripartenze avversarie, piuttosto che inserirsi.

CASTAGNE 6: Grande volontà, costretto a difendere quando vorrebbe inserirsi negli spazi, finisce spesso per trovarsi a metà dell’azione senza arrivare a conclusione.

DE ROON 5,5: Viene da un periodo non proprio esaltante e meglio degli altri conosce il calcio d’oltre manica per la parentesi al “Boro” culminata con un gol storico agli avversari di questa sera nello stesso stadio. Non si ripete costretto ad abbassarsi troppo. Su De Bruyne troppe volte fuori tempo in particolare sul terzo centro del City.

FREULER 6,5: Suo l’assist al 4’ che Ilicic non coglie perché ci va con il destro. Fino alla fine si danna in tutte le parti del campo. Allo scadere Ederson gli nega il gol personale.

GOSENS 6: Mezz’ora di grande prestazione ad incidere sulla sua fascia. Poi i valori in campo prendono il sopravvento.

MALINOVSKYI 7: Il premio coraggio dell’anno è suo. Nel momento più topico della partita tira un rigore che è una fucilata intelligente da rigorista consumato. Il migliore, seppur nella disfatta numerica: mostra grande personalità.

GOMEZ 5,5: Troppo impreciso, sembra soffrire fin dall’inizio il ritmo della partita. Gasperini se ne accorge e lo cambia dopo un tempo.

MURIEL (Dal 1′ st) 6: Partita non facile, cerca gli spazi che si chiudono impedendogli le sue abituali conclusioni. Non fortunato quando si libera al tiro.

ILICIC 6: Inizio di stagione con alti e bassi, con maggiore incidenza dei secondi, gioca di fioretto fino a procurarsi con astuzia il rigore del vantaggio che lascia a Malinovskyi. Un paio di tentativi di destro nel secondo tempo senza per questo sfruttare le sue qualità in campo aperto. Conferma difficoltà a giocare in un ruolo troppo avanzato senza un vero riferimento offensivo.

HATEBOER (Dal 26’ st) S.V.: Chiamato a tentare di contenere Sterling.

 

GASPERINI 6: “E’ un premio essere qua” è stata la sua premessa in conferenza stampa. Non ha cambi per la linea difensiva. Scelte obbligate? Schiera gli undici più pronti per giocarsela comunque, seppur la differenza di valori in campo è troppo evidente. Rimane mister del coraggio mostrando una Atalanta che fa sognare con l’iniziale vantaggio. Senza sfigurare anche quando il City prende il sopravvento.

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